La questione del test d’accesso alla facoltà di Medicina ha registrato una nuova svolta nella giornata di ieri. Dopo la pubblicazione di immagini relative alla prova ancora in corso, la ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, è intervenuta pubblicamente per rassicurare gli oltre 50.000 candidati: «l’esame resta valido» ha dichiarato chiaramente, aggiungendo che «se qualche furbetto ha cercato di portare telefonini all’interno delle Università, o ha cercato di falsare gli esiti … noi risaliremo a questi furbetti e annulleremo i loro compiti». RaiNews
Dunque, secondo quanto riportato dalla stampa, non è previsto un annullamento generalizzato della prova, ma «chi ha violato le regole ha già visto il proprio compito ritirato», ha precisato la ministra. Gli esami restano validi, ma verranno annullati quelli dei responsabili delle scorrettezze.
L’episodio ha preso avvio dal primo appello del semestre-filtro per Medicina che si è tenuto mercoledì 20 novembre 2025. Durante lo svolgimento della prova sono emerse segnalazioni — e quindi anche prove fotografiche — di possibili irregolarità, con candidati che avrebbero condiviso immagini dei quesiti sui social. La stessa ministra ha sottolineato che «la macchina ha retto, 55 mila studentesse e studenti che avevano lavorato e studiato hanno sostenuto il loro esame», e che «il risultato è assolutamente positivo».
Tuttavia, nonostante il chiarimento governativo, l’Unione degli Universitari (UDU) ha annunciato un ricorso collettivo per i candidati che ritengono di essere stati danneggiati. In particolare, l’associazione segnala «decine di segnalazioni di irregolarità, circolate online e attraverso canali privati» e ritiene che il sistema “semestre filtro” debba essere rivisto o abolito.
L’intera vicenda si inserisce nel contesto della riforma universitaria promossa dalla ministra Bernini: nel 2024 è stata introdotta la cosiddetta “nuova modalità” d’accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria che prevede un semestre di formazione iniziale e un test successivo, anziché il classico test al momento dell’iscrizione.
In sintesi, l’esame resta valido per la quasi totalità dei candidati, ma sarà oggetto di verifiche puntuali e saranno annullate solo le prove riconosciute come irregolari. Resta da definire il numero preciso delle prove coinvolte e l’esito delle eventuali azioni legali da parte degli studenti.
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