La partenza del semestre filtro di Medicina a Benevento segna un passaggio importante per il sistema universitario cittadino e per l’intero territorio sannita. Sono 182 gli studenti iscritti, oltre cinquanta dei quali provenienti da fuori provincia, numeri che il sindaco Clemente Mastella considera la conferma della bontà di una scelta sulla quale, negli anni scorsi, non tutti erano pronti a scommettere.
La giornata inaugurale si è svolta nella sede universitaria di via delle Puglie, dove le nuove matricole sono state accolte per l’avvio delle attività didattiche del percorso di Medicina. Il semestre filtro rappresenta la porta d’ingresso al corso di laurea magistrale a ciclo unico e, per la sede beneventana, costituisce anche il risultato della collaborazione tra l’Università degli Studi del Sannio e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’offerta formativa prevede infatti a Benevento la possibilità di frequentare il percorso di Medicina ad alta tecnologia collegato alla Federico II.
«Con 182 studenti iscritti per l’avvio del semestre filtro, tra cui più di cinquanta provenienti da fuori provincia, possiamo dire finalmente di aver vinto la scommessa della facoltà di Medicina a Benevento», ha dichiarato Clemente Mastella durante la cerimonia di accoglienza. Una scommessa che, secondo il primo cittadino, nasce da un percorso condiviso con il mondo accademico e istituzionale.
Nel ricordare le persone che hanno creduto nella possibilità di rafforzare la presenza della formazione medica nel capoluogo sannita, Mastella ha citato gli ex rettori Gerardo Canfora e Massimo Lorito, l’attuale rettrice dell’Università del Sannio Maria Moreno e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. «Oggi possiamo dire di aver centrato l’obiettivo: guadagnano la Città e l’Università», ha sottolineato il sindaco. I numeri comunicati in occasione dell’avvio delle lezioni confermano i 182 iscritti e la significativa presenza di studenti provenienti da territori diversi dal Sannio.
Il dato assume un significato che va oltre la dimensione strettamente accademica. La presenza di una sede universitaria capace di attrarre studenti da altre province può infatti produrre effetti sull’economia cittadina, dal mercato degli affitti alle attività commerciali, dalla ristorazione ai servizi rivolti alla popolazione universitaria. È proprio su questo aspetto che Mastella ha insistito, parlando della possibilità di rendere contemporaneamente più attrattive Benevento e la sua Università.
Per gli studenti sanniti, invece, la possibilità di frequentare Medicina senza essere costretti a trasferirsi in altre città può rappresentare un vantaggio economico rilevante per le famiglie. «Per i sanniti c’è l’occasione di coronare il proprio sogno accademico senza spendere cifre esorbitanti in giro per l’Italia», ha osservato il sindaco.
La presenza di oltre cinquanta studenti provenienti da fuori provincia viene letta allo stesso tempo come un primo indicatore della capacità attrattiva del nuovo percorso. Secondo Mastella, l’arrivo di giovani da altri territori contribuisce a rafforzare quella che ha definito «l’economia del vicolo», facendo vivere quotidianamente la città e creando una relazione sempre più stretta tra tessuto urbano e comunità accademica.
Un rapporto tra Benevento e Università che il sindaco descrive come un «virtuoso arcipelago istituzionale», nel quale le diverse realtà pubbliche devono collaborare per aumentare l’attrattività complessiva del territorio. In questa prospettiva rientra anche il tema dell’accoglienza degli studenti fuori sede, destinato a diventare sempre più centrale se il numero delle iscrizioni continuerà a crescere.
L’Università degli Studi del Sannio aveva già predisposto iniziative dedicate proprio agli studenti del semestre filtro, mettendo a disposizione informazioni relative alle residenze universitarie di via San Pasquale e alla possibilità di utilizzare soluzioni abitative presso l’housing “Il Molino”. Le lezioni del semestre filtro per la sede di Benevento sono iniziate ufficialmente il 1° settembre 2026.
Anche su questo fronte il Comune di Benevento, ha assicurato Mastella, intende continuare a intervenire. «Il Comune ha fatto molto e altro farà anche in termini di allargamento della capacità d’accoglienza», ha spiegato, indicando implicitamente una delle sfide che accompagneranno lo sviluppo della presenza universitaria: trasformare l’aumento degli studenti in un fenomeno strutturale e sostenibile per la città.
Nel suo intervento, il sindaco ha voluto rivolgere anche un messaggio direttamente alle aspiranti e agli aspiranti medici. L’invito è quello di affrontare un percorso universitario particolarmente impegnativo senza rinunciare alla dimensione personale e sociale dell’esperienza accademica, combinando studio e sacrificio con la possibilità di conoscere la città, creare relazioni e vivere pienamente gli anni universitari.
«Alle aspiranti e agli aspiranti medici dico di coniugare il sacrificio necessario e lo studio indispensabile alla capacità di divertirsi e allargare gli orizzonti alle bellezze della vita», ha affermato Mastella.
L’avvio del percorso di Medicina a Benevento viene inoltre collegato a una questione più ampia, quella della carenza di personale nel Servizio sanitario. Secondo il sindaco, il sistema ha bisogno di una nuova generazione di professionisti, sia all’interno delle strutture ospedaliere sia nell’ambito della medicina territoriale.
«Il sistema sanitario, carente e un po’ squilibrato nel rapporto tra ospedalieri e professionisti di medicina generale, ha bisogno come l’ossigeno di nuovi e brillanti medici e ora anche Benevento può contribuire in maniera concreta», ha concluso Clemente Mastella.
L’inaugurazione del semestre filtro assume dunque un duplice valore. Da un lato apre una nuova opportunità formativa per centinaia di giovani; dall’altro rafforza l’ambizione di Benevento di consolidarsi come città universitaria, capace non soltanto di trattenere gli studenti del territorio ma anche di attrarne da altre province.
La sfida, dopo la partenza, sarà trasformare questi primi numeri in una crescita duratura. Servizi, residenze, trasporti, spazi per gli studenti e integrazione tra Università e città saranno elementi decisivi. La presenza di 182 matricole rappresenta però già un primo risultato concreto e, nelle intenzioni delle istituzioni, il punto di partenza di un progetto destinato ad avere ricadute accademiche, sociali ed economiche sull’intero Sannio.
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