La nuova edizione di Pagine in Movimento , la rassegna di opere letterarie per il grande schermo, trasforma Porta Capuana in un laboratorio culturale che intreccia cinema, editoria, ricerca e innovazione sociale, celebrando un anniversario fondamentale: i trent’anni dall’iscrizione del Centro Storico di Napoli nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Dal 9 al 13 dicembre, negli spazi del Lanificio 25, autori, studiosi, studenti e professionisti dell’audiovisivo si incontrano per raccontare un territorio che continua a reinventarsi attraverso le storie, le immagini e le comunità che lo attraversano.
L’iniziativa, promossa da Apogeo ETS in collaborazione con Lanificio 25, Fondazione Napoli C’entro, MUDD, Audiovisual Napoli Hub, Osservatorio Giovani e altri partner istituzionali e accademici, si inserisce nel programma del SàFF oFF – Take Me to Church, la rassegna cinematografica che già da giorni anima Porta Capuana con proiezioni e incontri. Pagine in Movimento costituisce la sezione dedicata al rapporto tra editoria e audiovisivo: un ponte creativo dove i libri diventano potenziali film e le visioni cinematografiche ritornano alla scrittura, alimentando un ecosistema culturale dinamico e intergenerazionale.
L’apertura del 9 dicembre è dedicata al volume Comunità Aumentate. Trasformazione digitale, Patrimonio culturale, Innovazione sociale, a cura di Mirella Paolillo e Andrea De Rosa. Il concetto di comunità aumentata – comunità radicate nei territori ma amplificate dalle possibilità del digitale – diventa la chiave interpretativa di un percorso che guarda alla partecipazione, alla gestione condivisa del patrimonio e alla creatività come strumenti di rigenerazione urbana. Alla presentazione partecipano studiosi, giornalisti e molti degli autori dei saggi presenti nel volume, per una conversazione aperta su come il digitale possa diventare alleato del patrimonio e delle comunità.
Sempre il 9 dicembre viene lanciato il concorso Porta Capuana GATEWAY, dedicato a giovani artisti e curato da Luisa Corcione, con l’obiettivo di stimolare nuove visioni sul quartiere e sul rapporto tra creatività contemporanea e memoria urbana.
Il 10 dicembre la rassegna si apre alla memoria economica e sociale della città con la presentazione del volume La scomparsa del Banco di Napoli di Andrea Rey, da cui nasce la docu-serie Banco di Napoli. Una storia italiana, attualmente in sviluppo. Attraverso un’approfondita ricostruzione storica, l’opera racconta l’ascesa e il crollo della più antica banca del mondo, restituendo complessità a una vicenda spesso ridotta ai soli aspetti finanziari. Con l’autore dialogano Andrea De Rosa, Mirella Paolillo e Orazio Abbamonte, Presidente della Fondazione Banco di Napoli.
La stessa giornata ospita la nascita del Premio Scarpetta 2025, dedicato al centenario della morte di Eduardo Scarpetta. Il premio valorizza giovani romanzieri con un forte potenziale narrativo e cinematografico; la serata è introdotta da un messaggio di Maria Basile Scarpetta e da un confronto con lo scrittore e sceneggiatore Riccardo Brun. Tra i finalisti figurano Mauro Oropallo, Giuliana Vitali, Antonio Lamorte, Walter Di Fiore e Natalia Vacca, autori di racconti che attraversano identità, conflitti interiori, tensioni sociali e immaginari fortemente visivi.
L’11, 12 e 13 dicembre si svolge la seconda edizione del Convegno Comunità Aumentate, dedicato al ruolo delle comunità locali nell’era digitale. Tre incontri – “La comunità come ecosistema”, “La comunità come dis/positivo” e “La comunità come piattaforma” – ospitano accademici, professionisti del terzo settore, esperti di media digitali, rappresentanti del mondo bancario e fondazioni culturali. Un confronto articolato che unisce sociologia, semiotica, economia territoriale e innovazione sociale, con l’obiettivo di comprendere come le comunità possano diventare motori di sviluppo e coesione attraverso modelli generativi e pratiche collaborative.
Pagine in Movimento 2025 conferma così la vocazione di Napoli a città laboratorio, dove il passato dialoga con il futuro, il patrimonio diventa strumento di partecipazione e il cinema incontra la letteratura per generare nuove narrazioni. In un luogo simbolico come Porta Capuana, la rassegna dimostra come la cultura possa attivare processi reali di trasformazione, tenendo insieme comunità, creatività e memoria.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Programma completo: saff-filmfestival.it
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



