La mobilità nell’area dei Campi Flegrei si prepara a un passaggio decisivo. A partire dall’11 settembre 2026 tornerà infatti in servizio la linea Cumana tra Torregaveta e Montesanto, mentre nella stessa giornata aprirà ai viaggiatori anche la nuova stazione EAV di Pozzuoli. Una riapertura particolarmente attesa da pendolari, studenti e lavoratori, dopo settimane segnate dalle conseguenze del bradisismo e dalle difficoltà nei collegamenti ferroviari con Napoli. La notizia è stata comunicata dal vicepresidente e assessore ai Trasporti della Regione Campania, Mario Casillo, e dall’assessora regionale alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta.
Il ripristino della Cumana sarà possibile grazie al completamento degli interventi di messa in sicurezza della galleria di Monte Olibano, interessata dalla chiusura successiva agli eventi bradisismici del 31 luglio. Il ritorno dei treni sull’intera direttrice tra Torregaveta e Montesanto permetterà di ricostituire uno dei collegamenti fondamentali tra l’area flegrea e il centro di Napoli, riducendo i disagi che nelle ultime settimane hanno inciso in maniera significativa sugli spostamenti quotidiani della popolazione.
L’11 settembre rappresenterà inoltre una data importante per Pozzuoli, perché insieme alla riapertura della linea entrerà ufficialmente in esercizio la nuova stazione EAV. Si tratta di un’infrastruttura destinata a svolgere un ruolo centrale nella rete del trasporto pubblico locale e a rafforzare l’accessibilità ferroviaria di uno dei territori maggiormente interessati dal fenomeno bradisismico.
Secondo Mario Casillo, il completamento degli interventi nella galleria di Monte Olibano consentirà di restituire ai cittadini dell’area flegrea un collegamento diretto con Napoli. Il vicepresidente regionale ha sottolineato in particolare il valore della riapertura per le migliaia di persone che utilizzano quotidianamente la Cumana per raggiungere luoghi di lavoro, scuole, università e servizi.
Segnali incoraggianti arrivano intanto anche dalla Linea 2 della Metropolitana di Napoli, dove proseguono gli interventi finalizzati al ripristino della circolazione ferroviaria tra Napoli Campi Flegrei e Pozzuoli Solfatara. La tratta è al centro da mesi di verifiche e interventi legati alle concentrazioni di anidride carbonica rilevate all’interno della galleria ferroviaria flegrea. Già a giugno la Regione Campania aveva istituito tavoli di coordinamento con RFI, Protezione Civile, amministrazioni locali, esperti e rappresentanti dell’INGV-Osservatorio Vesuviano per individuare le soluzioni necessarie a garantire la sicurezza dell’infrastruttura e dei passeggeri.
Gli ultimi dati comunicati da Rete Ferroviaria Italiana indicano un sensibile abbassamento dei livelli di CO2 nella galleria compresa tra Campi Flegrei e Bagnoli. Il risultato è stato ottenuto attraverso sistemi di ventilazione forzata, la cui installazione e attivazione era stata programmata nelle precedenti riunioni tecniche coordinate dalla Regione. A luglio RFI aveva infatti annunciato l’avvio delle operazioni di aspirazione della CO2 attraverso turbine collocate in prossimità del tunnel ferroviario, intervento considerato indispensabile anche per permettere agli operatori di accedere in sicurezza alla galleria e potenziare i sistemi di monitoraggio.
Alla luce dei nuovi rilevamenti, i valori risultano attualmente sotto le soglie considerate critiche e si sta valutando la possibilità di una riapertura a binario unico della tratta tra Napoli Campi Flegrei, in piazzale Tecchio, e Pozzuoli Solfatara. Si tratta tuttavia di un’ipotesi che dovrà essere sottoposta alle verifiche delle autorità sanitarie e degli organismi tecnici competenti prima di poter tradursi nel concreto ritorno dei treni.
Nei prossimi giorni l’ASL competente sarà chiamata a valutare le condizioni di fattibilità del servizio nell’ambito del tavolo tecnico-scientifico coordinato dalla Regione Campania. Proprio per l’11 settembre Fiorella Zabatta ha chiesto la convocazione di un nuovo incontro del tavolo tecnico-istituzionale, al quale prenderanno parte il gestore ferroviario e gli altri soggetti coinvolti. Saranno analizzati i dati aggiornati sulle concentrazioni di CO2 e, soprattutto, sarà verificata la presenza di tutte le condizioni ambientali e di sicurezza indispensabili per assumere eventuali decisioni sulla ripresa della circolazione ferroviaria della Linea 2.
L’assessora Fiorella Zabatta ha evidenziato quanto le difficoltà nei collegamenti abbiano inciso sulla vita quotidiana dei cittadini dei Campi Flegrei, un territorio già sottoposto alle conseguenze del bradisismo. Il confronto tra istituzioni, tecnici e gestori ferroviari, ha spiegato l’assessora, continuerà dunque anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di arrivare a soluzioni in grado di coniugare il ritorno alla normalità nei trasporti con le necessarie garanzie di sicurezza.
La riapertura della Cumana e della nuova stazione EAV di Pozzuoli costituisce quindi il primo risultato concreto di una fase complessa per il sistema dei trasporti flegrei. Per la Linea 2, invece, la situazione resta ancora legata alle valutazioni tecniche e sanitarie, ma la riduzione della CO2 nella galleria rappresenta un passaggio significativo verso il possibile ripristino del collegamento ferroviario tra Pozzuoli e Napoli Campi Flegrei.
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