La Capri-Napoli torna protagonista nel Golfo con la sua 61esima edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti sportivi più prestigiosi e affascinanti del panorama internazionale del nuoto di fondo. La storica traversata, quest’anno Trofeo “Vecchio Amaro del Capo”, è stata presentata questa mattina nel salone del Circolo Canottieri Napoli, alla presenza di organizzatori, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo sportivo.
La gara è in programma sabato 5 settembre e vedrà alcuni dei più importanti specialisti mondiali del nuoto di fondo affrontare i 36 chilometri che separano Capri da Napoli. Una prova estremamente impegnativa, inserita nel circuito internazionale dell’Ultra Marathon Swim Series, che ancora una volta trasformerà il Golfo di Napoli in uno straordinario scenario sportivo a cielo aperto.

Alla conferenza stampa di presentazione ha preso parte anche il consigliere metropolitano delegato allo Sport e ai Giovani Sergio Colella, da oltre cinquant’anni profondamente legato alla storia e alle emozioni della Capri-Napoli.
Il rapporto di Colella con questa manifestazione affonda infatti le proprie radici nel tempo. Già nel 1976 seguiva la traversata a bordo di un gozzo, accompagnando nella sua impresa il nuotatore siriano Fuad Shatat, che in quell’edizione conquistò il quarto posto. Un legame personale e sportivo che testimonia quanto la Capri-Napoli rappresenti non soltanto una competizione, ma un autentico patrimonio della tradizione sportiva partenopea.
«La Capri-Napoli è molto più di una gara di nuoto: è una delle manifestazioni sportive più belle e identitarie del nostro territorio, capace da 73 anni di unire lo sport d’élite alla straordinaria bellezza del nostro Golfo, portando in tutto il mondo l’immagine di Napoli e di Capri», ha dichiarato Sergio Colella.
Il consigliere metropolitano ha sottolineato in particolare il valore internazionale della competizione e la sua capacità di diventare, anno dopo anno, una vetrina privilegiata per Napoli, Capri e per l’intero territorio metropolitano.
«Vedere ogni anno i più grandi nuotatori di fondo scegliere queste acque per confrontarsi è motivo di grande orgoglio per l’intera comunità metropolitana», ha aggiunto Colella, evidenziando come il successo della manifestazione nasca dall’incontro tra la qualità agonistica della prova e l’unicità paesaggistica del Golfo di Napoli.
La Capri-Napoli è infatti una gara che vive contemporaneamente di sport e territorio. Gli atleti chiamati a percorrere i 36 chilometri della traversata non devono confrontarsi soltanto con la distanza, ma anche con le condizioni del mare, le correnti, il vento e una prova fisica e mentale che richiede preparazione, esperienza e una straordinaria capacità di gestione dello sforzo.
A fare da cornice alla competizione sono Capri, il Vesuvio, il profilo della costa napoletana e uno dei golfi più conosciuti al mondo. Elementi che negli anni hanno contribuito a rendere la Capri-Napoli un evento riconoscibile anche al di fuori dei confini italiani e particolarmente apprezzato dai grandi protagonisti del nuoto in acque libere.
Nel corso del suo intervento, Sergio Colella ha inoltre rivolto un ringraziamento al Circolo Canottieri Napoli, che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione, e al comitato organizzatore guidato da Luciano Cotena.
«Un ringraziamento sentito va al Circolo Canottieri Napoli, che ancora una volta ha aperto le sue porte a questo appuntamento, e a tutto il comitato organizzatore guidato da Luciano Cotena, per l’impegno e la professionalità con cui da anni portano avanti questa manifestazione», ha dichiarato il consigliere metropolitano.
Parole che sottolineano l’importanza del lavoro organizzativo necessario per garantire ogni anno lo svolgimento di una gara complessa come la Capri-Napoli, nella quale gli aspetti agonistici si intrecciano inevitabilmente con quelli logistici, organizzativi e legati alla sicurezza degli atleti lungo l’intero percorso.
La manifestazione rappresenta inoltre, secondo Colella, uno strumento importante per avvicinare le nuove generazioni allo sport e per rafforzare il rapporto tra la comunità e il mare.
«La Città Metropolitana di Napoli conferma la propria vicinanza e il proprio sostegno a eventi come questo, che valorizzano il territorio, promuovono lo sport tra i giovani e rafforzano il legame profondo tra le nostre comunità e il mare che le unisce», ha concluso Sergio Colella.
La presenza della Città Metropolitana di Napoli accanto alla manifestazione assume dunque anche un significato di promozione sociale e territoriale. Attraverso appuntamenti sportivi di livello internazionale, Napoli può raccontare all’esterno non soltanto la propria bellezza paesaggistica, ma anche una cultura dello sport fondata su partecipazione, sacrificio, inclusione e rapporto con il territorio.
La Capri-Napoli continua così a custodire una tradizione iniziata oltre settant’anni fa, mantenendo intatto il proprio fascino e riuscendo allo stesso tempo a rinnovarsi attraverso la partecipazione di atleti provenienti da diverse parti del mondo.
La partenza della 61esima edizione della Capri-Napoli Trofeo “Vecchio Amaro del Capo” è fissata per sabato 5 settembre dal Lido Le Ondine di Capri. Da lì i fondisti inizieranno una lunga sfida di 36 chilometri attraverso il Golfo, con Napoli come traguardo di una delle traversate più suggestive e impegnative del nuoto internazionale.
Una competizione che continua dunque a essere molto più di un evento agonistico: un racconto di mare, sport, storia e identità capace di unire idealmente Capri e Napoli e di proiettare nel mondo una delle immagini più affascinanti del territorio campano.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa della Città Metropolitana di Napoli)
