Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli apre le porte alla contemporaneità con MANNight, il progetto di straordinarie aperture serali che, da giovedì 3 settembre, trasforma la visita al MANN in un’esperienza fatta di archeologia, arti performative, musica e sperimentazione. Il filo conduttore della rassegna è l’incontro tra futuro e passato: le collezioni del museo diventano il punto di partenza per performance site-specific, installazioni, danza, bodypainting, tattoo artistico, living art, tableaux vivants e ricerche sonore pensate per instaurare un rapporto diretto con il pubblico.
L’iniziativa, inserita nel Piano di Valorizzazione del Ministero della Cultura, prevede l’apertura prolungata del Museo Archeologico Nazionale di Napoli dalle 19 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 22.30. Gli appuntamenti sono in programma ogni giovedì fino al 22 ottobre, con biglietto d’ingresso al costo di 10 euro. Fa eccezione sabato 26 settembre, serata speciale organizzata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, che sostituirà l’appuntamento di giovedì 24 settembre e consentirà l’ingresso al prezzo simbolico di 1 euro.
MANNight nasce con l’obiettivo di offrire una modalità diversa di vivere uno dei luoghi simbolo della cultura napoletana. Le performance non vengono infatti semplicemente ospitate negli spazi museali, ma sono costruite in relazione alle opere e alle sale del MANN. L’idea è quella di aggiungere nuovi livelli di lettura alla visita senza sottrarre centralità alle collezioni archeologiche: brevi interventi, replicati più volte nel corso della serata, accompagnano il pubblico lungo il percorso creando occasioni di interazione, sorpresa e riflessione.
Il programma attraversa linguaggi molto diversi tra loro. Bodypainting e tattoo artistico convivono con installazioni multimediali, docubeat, danza, crossover musicali e tableaux vivants. La comunicazione non verbale diventa così uno strumento attraverso il quale osservare le opere del Museo sotto una luce nuova, mantenendo al centro sia la ricerca artistica sia il rigore scientifico. Il progetto è prodotto per conto del Museo Archeologico Nazionale di Napoli da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con La Santissima Community Hub, con una particolare attenzione alla qualità dell’esperienza di visita.
Un ruolo importante è affidato anche alla musica. Le serate saranno accompagnate da dj set selezionati da Soul Express Collective, con artisti provenienti dal panorama nazionale e internazionale chiamati a mettere la propria ricerca sonora al servizio di un progetto culturale. Ad inaugurare MANNight il 3 settembre sarà Niklas Wandt, percussionista, produttore, dj e conduttore radiofonico tedesco, protagonista di festival in Europa e oltreoceano. La sua ricerca musicale attraversa territori che vanno dall’afro-funky alla progressive fino alla tech-house, costruendo atmosfere ipnotiche e coinvolgenti.
Il senso dell’iniziativa è racchiuso anche nelle parole del direttore generale del MANN Francesco Sirano, che presenta MANNight come un’occasione per far ripartire il Museo a settembre nel segno della contaminazione artistica e della partecipazione del pubblico. Il MANN viene immaginato come un caleidoscopio di valori e punti di vista, nel quale ogni visitatore contribuisce con la propria sensibilità a costruire un’esperienza differente. Musica, danza e performance diventano dunque parti di un unico itinerario serale nel quale le arti dialogano tra loro e con il patrimonio archeologico. Il percorso si inserisce inoltre nel cammino che porterà il Museo a celebrare nel 2027 i 250 anni dalla sua istituzione.
La formula scelta permette al visitatore di muoversi liberamente tra le sale incontrando performance della durata di pochi minuti, concepite specificamente per gli ambienti del museo e riproposte più volte durante la stessa serata. Anche il giardino diventa parte integrante dell’esperienza: qui è prevista l’esibizione conclusiva con il dj set, mentre il MANNCaffè proporrà menù tematici e aperitivi pensati per accompagnare le aperture straordinarie.
Ampio il gruppo degli artisti coinvolti nel progetto. Tra i nomi figurano Manuela Albano, Weronique Art, Giosuè Carbone, Gaetano Coccia, Stefania Contocalakis, Carlo Coppola, Tancredi D’Alo, Francesco Ottavio De Santis, Cosa del Futuro, Club Tasso, Alessandra Gallo, Luca Iovine, Giusy Lo Sapio, Sara Lupoli, Ida Marino, Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Antonella Parrella, Marta Peperna, Ciro Riccardi, Antonella Romano, Giovanni Sanarico, Francesco Scelzo, Soul Express Collective, Enzo Tammurriello ed Enrico Valanzuolo.
Con MANNight, dunque, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli punta a parlare anche a pubblici nuovi, e in particolare alle generazioni più giovani, senza rinunciare alla propria identità scientifica e culturale. Il patrimonio archeologico non viene trasformato in semplice scenografia, ma diventa la materia viva sulla quale costruire nuove forme di relazione tra passato e presente. Una visita serale al MANN può così assumere la forma di un percorso multisensoriale in cui storia, performance, musica e creatività contemporanea si incontrano, facendo del museo non soltanto un luogo da attraversare, ma uno spazio da vivere.
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