Napoli rinnova il suo legame con la poesia e con uno dei protagonisti più originali del teatro italiano del Novecento. Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 16, la Sala Loggia del Maschio Angioino ospiterà la XXV edizione del Premio Raffaele Viviani, appuntamento che raggiunge il traguardo dei venticinque anni e conferma la propria vocazione: custodire la memoria di un artista centrale per la cultura partenopea e, nello stesso tempo, offrire spazio a nuove voci capaci di raccontare il presente.
Promossa dall’Associazione Nazionale 50 & Più con il patrocinio morale del Comune di Napoli, concesso dal sindaco Gaetano Manfredi, la manifestazione nasce da un’idea di Maurizio Merolla, presidente regionale di 50 & Più. Nel corso degli anni il premio ha trasformato il ricordo in un’occasione viva di incontro, mettendo in relazione poesia, spettacolo, identità cittadina e partecipazione. La cornice del Maschio Angioino rafforza questo legame: nel cuore monumentale della città, la celebrazione di Raffaele Viviani diventa anche un racconto collettivo di Napoli, delle sue contraddizioni e della sua inesauribile energia creativa.
Attore, autore, compositore e poeta, Raffaele Viviani seppe dare voce a un’umanità spesso lasciata ai margini. Il suo teatro nacque dall’osservazione delle strade, dei mestieri, della povertà e dei sogni della gente comune, fondendo parola, gesto, musica e dialetto in una forma scenica immediatamente riconoscibile. Opere come Il vicolo, Circo equestre Sgueglia e L’ultimo scugnizzo, insieme a canzoni come Bammenella e ’A rumba d’ ’e scugnizze, compongono un patrimonio che continua a parlare al pubblico contemporaneo. Ricordarlo attraverso un premio di poesia significa raccogliere quella stessa attenzione per la lingua, per il ritmo e per le persone, riconoscendo alla scrittura la capacità di conservare la memoria e di interpretare il cambiamento.
La venticinquesima edizione attribuisce un ruolo particolare alle giovani generazioni. La partecipazione registrata dal bando viene indicata dagli organizzatori come ampia ed entusiasta e testimonia il desiderio dei più giovani di confrontarsi con la creatività, la cultura e la possibilità di mettersi in gioco. Per valorizzare questo segnale sarà assegnato uno speciale riconoscimento ai giovani partecipanti: non soltanto un premio al risultato, ma un modo per sottolineare il contributo delle nuove generazioni alla riuscita dell’edizione 2026 e alla continuità futura dell’iniziativa.
La scelta assume un significato preciso. Un premio dedicato a un grande autore del Novecento non si limita così a guardare indietro, ma costruisce un ponte tra eredità e futuro. La lezione di Viviani, fondata sull’ascolto della città e sulla capacità di trasformare la vita quotidiana in materia artistica, offre ai giovani un riferimento fertile: invita a osservare la realtà senza filtri, a riconoscere dignità alle esperienze comuni e a cercare una voce personale. È in questo dialogo tra memoria e nuove sensibilità che la manifestazione trova una delle ragioni più forti della sua longevità.
A valutare le opere sarà la giuria presieduta da Luciano Galassi e composta da Giovanna Scuderi, Renato Cammarota, Luigi Esposito, Giuseppe “Ino” Fragna e Raffaele Pisani. Ai giurati spetterà il compito di individuare i vincitori delle diverse sezioni, coniugando qualità letteraria, originalità e forza espressiva. Ai premiati verrà consegnata una scultura in ceramica realizzata dall’artista Mariarosaria Petrungaro, un riconoscimento che unisce poesia e arte figurativa e che restituisce alla cerimonia anche il valore concreto di un’opera creata a mano.
Alla premiazione sono annunciati Beniamino Casu, presidente vicario nazionale di 50 & Più, il vicepresidente nazionale Angelo De Amicis, rappresentanti delle istituzioni cittadine e numerosi artisti, chiamati ad arricchire il pomeriggio con le loro esibizioni. La presenza di voci diverse contribuirà a dare alla cerimonia la forma di un evento culturale aperto, nel quale il momento istituzionale si intreccia con la dimensione dello spettacolo e con l’emozione della lettura poetica.
Il Premio Raffaele Viviani 2026 si prepara dunque a celebrare il suo venticinquesimo anniversario come un traguardo e insieme come una ripartenza. Da una parte c’è la memoria di un autore che ha raccontato Napoli senza retorica, cogliendone fragilità, ironia, dolore e vitalità; dall’altra c’è l’investimento sui partecipanti e, in particolare, sui giovani, ai quali viene affidata la possibilità di rinnovare linguaggi e immaginari. Nel segno della poesia, il Maschio Angioino diventerà per un pomeriggio il luogo in cui una tradizione profondamente napoletana incontra il futuro della cultura.
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