Piano City Napoli 2026 si prepara a vivere il suo gran finale domenica 18 ottobre, con una giornata ricca di musica, emozioni e appuntamenti imperdibili nei luoghi più suggestivi della città. La dodicesima edizione del festival, in programma dal 16 al 18 ottobre, si conclude con un calendario particolarmente intenso, che prevede quattro Main Concert e numerose esibizioni dedicate alla musica classica, al jazz e alla sperimentazione. Tra i protagonisti più attesi figurano Andrea Bacchetti, Marialy Pacheco, Raffaele D’Angelo e Luigi Lombardi, artisti capaci di interpretare il pianoforte attraverso linguaggi e sensibilità differenti.

La giornata conclusiva di Piano City Napoli 2026 sarà un autentico viaggio musicale attraverso chiese monumentali, musei, palazzi storici e spazi culturali, confermando il legame tra il festival e il patrimonio artistico partenopeo. Un evento che trasforma Napoli in un grande palcoscenico diffuso, dove il pianoforte diventa protagonista e accompagna il pubblico dalla luce dell’alba fino alla sera, intrecciando repertori tradizionali e sonorità contemporanee.
Il primo dei quattro Main Concert sarà uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera manifestazione. Al Museo Hermann Nitsch, quando le prime luci del mattino inizieranno a illuminare la città, il pianista Luigi Lombardi sarà protagonista di Correnti sonore, un concerto all’alba che rappresenta ormai uno dei momenti più attesi dagli appassionati del festival. L’incontro tra il silenzio delle prime ore del giorno e le note del pianoforte darà vita a un’esperienza musicale particolare, nella quale suono, spazio e atmosfera contribuiranno a creare un dialogo coinvolgente. Per assistere all’evento è previsto l’ingresso ridotto al museo al costo di 3 euro.
Grande attesa anche per l’esibizione di Andrea Bacchetti, in programma alle ore 18 nella Basilica della Santissima Annunziata Maggiore. Il pianista, il cui straordinario talento musicale fu riconosciuto già all’età di cinque anni grazie alla scoperta dell’orecchio assoluto, proporrà l’esecuzione integrale del primo volume de Il clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach. Si tratta di una delle opere fondamentali della letteratura musicale occidentale, un capolavoro che attraversa tutte le tonalità maggiori e minori attraverso preludi e fughe, mettendo in evidenza la complessità della scrittura bachiana e le infinite possibilità espressive dello strumento. L’esecuzione di Bacchetti si annuncia come uno dei momenti di maggiore richiamo per gli appassionati della musica classica.
Sempre alle ore 18, ma nella Basilica di San Paolo Maggiore, sarà la volta di Raffaele D’Angelo, considerato tra i pianisti italiani più attivi e versatili della sua generazione. Apprezzato per la profondità interpretativa e l’eleganza del tocco, il musicista presenterà Essence. Schubert Piano Works, un programma dedicato all’universo musicale di Franz Schubert. Un percorso che offrirà al pubblico l’occasione di immergersi nella sensibilità del grande compositore austriaco, attraverso una proposta concertistica incentrata sulla raffinatezza espressiva e sulla ricchezza emotiva della sua produzione pianistica.
Il gran finale dei Main Concert arriverà alle ore 21, ancora nella Basilica di San Paolo Maggiore, con una delle presenze internazionali più prestigiose della manifestazione: Marialy Pacheco. La pianista cubana occupa un posto di rilievo nel panorama del jazz contemporaneo ed è riconosciuta come una delle interpreti più importanti della tradizione pianistica jazzistica dell’isola caraibica, accanto a nomi come Roberto Fonseca, Omar Sosa e Gonzalo Rubalcaba. La sua carriera è segnata anche da un primato significativo: è stata la prima donna pianista a conquistare il prestigioso Montreux Solo Piano Competition, affermandosi in una competizione di grande riconoscimento internazionale. La sua presenza a Napoli promette di regalare una conclusione di forte impatto musicale, con un’esibizione che porterà al centro della scena il jazz cubano e la personalità artistica di una musicista di fama internazionale.
Ma il programma di domenica 18 ottobre non si esaurisce nei quattro concerti principali. Numerosi altri appuntamenti arricchiranno la giornata, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire interpreti, repertori e nuove prospettive musicali. Alle ore 16, presso le Gallerie d’Italia – Napoli, è prevista una maratona dedicata alle Sonate di Sergej Prokof’ev, eseguite da studenti provenienti da diversi Conservatori italiani. Un’occasione importante per valorizzare i giovani talenti e avvicinare gli ascoltatori alle composizioni di uno dei protagonisti della musica del Novecento.
Nella stessa sede, alle ore 18, si esibirà Anna Tomina, vincitrice del Premio Internazionale Pianistico Napolinova. La partecipazione della giovane interprete aggiunge un ulteriore elemento di interesse alla programmazione del festival, che continua a dedicare attenzione sia agli artisti affermati sia alle nuove generazioni di pianisti.
Spazio anche alle sonorità jazz già dalla mattinata. Alle ore 11, il Refettorio di Santa Maria in Gerusalemme ospiterà Raffaele Ranieri con Be-Pop, un concerto che porterà il linguaggio jazzistico all’interno di uno spazio ricco di storia e suggestioni. L’appuntamento contribuirà ad ampliare ulteriormente la varietà musicale della giornata, offrendo un’alternativa alle proposte più strettamente classiche.
Nel pomeriggio, alle ore 17.30, la Sala Chopin di Palazzo Mastelloni – Alberto Napolitano Pianoforti accoglierà Luis Di Gennaro, protagonista di un concerto jazz dedicato a Napoli e al mare. Un omaggio musicale alla città e al suo rapporto profondo con il Mediterraneo, nel quale il pianoforte diventerà uno strumento capace di evocare atmosfere, immagini e suggestioni legate al territorio partenopeo. Per partecipare a questo concerto sarà necessaria la prenotazione obbligatoria attraverso il sito ufficiale del festival, www.pianocitynapoli.it.
Nella stessa sede, alle ore 19, sarà protagonista Gino Giovannelli, impegnato in una performance particolarmente originale. Il pianista duetterà idealmente con se stesso grazie allo Steinway Spirio | r, un sofisticato pianoforte autosuonante che permette di riprodurre le esecuzioni musicali. L’appuntamento rappresenterà un interessante incontro tra interpretazione artistica e innovazione tecnologica, mostrando come la tradizione pianistica possa dialogare con le nuove possibilità offerte dagli strumenti contemporanei.
Il Museo Hermann Nitsch tornerà inoltre protagonista della programmazione pomeridiana con altri due appuntamenti. Alle ore 18 è previsto Frammenti di memoria, un concerto con musiche originali di Aram Shekikyan, mentre Beholding Egos vedrà protagonista Alberto Forino attraverso un’esperienza musicale tra improvvisazione e jazz. Due proposte che confermano l’attenzione del festival verso la ricerca espressiva, la composizione originale e la libertà creativa.
La dodicesima edizione di Piano City Napoli ribadisce così la volontà di proporre un’offerta musicale ampia e diversificata, capace di coinvolgere pubblici differenti e valorizzare luoghi rappresentativi della città. Dalle basiliche ai musei, dai palazzi storici agli spazi destinati alla cultura, ogni concerto diventa anche un’occasione per riscoprire Napoli attraverso il linguaggio universale della musica.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, tutti i concerti del circuito Piano City Off sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, salvo specifiche eccezioni. Per gli appuntamenti al Circolo Ilva è necessaria la prenotazione attraverso il sito ufficiale del festival. Al Museo Hermann Nitsch è previsto un biglietto ridotto di 3 euro, mentre per il MU-Casa Museo Murolo il costo dell’ingresso ridotto è di 2 euro. In entrambi i casi, il biglietto consente anche la visita alle collezioni museali. Per i concerti organizzati a Villa di Donato è obbligatorio prenotare scrivendo all’indirizzo prenotazioni@villadidonato.it. Per gli altri appuntamenti e per eventuali indicazioni specifiche è opportuno consultare il programma ufficiale.
La manifestazione vede come main sponsor il Prosciutto di Parma, con il sostegno di altri sponsor tra cui Idea, Eurisko, Horus, Maiba e Rdr.
Con il programma di domenica 18 ottobre, Piano City Napoli 2026 si avvia dunque alla conclusione di tre giornate dedicate alla grande musica, confermando il ruolo del festival nella valorizzazione della cultura pianistica e nella promozione del patrimonio storico e artistico cittadino. Quattro Main Concert, interpreti di rilievo internazionale, giovani talenti e proposte che spaziano da Bach a Schubert, fino al jazz cubano e alla sperimentazione, compongono un ultimo giorno ricco di appuntamenti. Un gran finale che invita cittadini, visitatori e appassionati a lasciarsi accompagnare dalle note del pianoforte alla scoperta di una Napoli capace di trasformare la musica in un’esperienza culturale condivisa.
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Piano City Napoli 2026 · 16-18 ottobre
