Piano City Napoli 2026 entra nel vivo venerdì 16 e sabato 17 ottobre con un ricco programma di concerti che trasforma il capoluogo campano in un grande palcoscenico dedicato al pianoforte. Dalla musica classica al jazz, dalle composizioni contemporanee alle melodie della tradizione napoletana, la dodicesima edizione del festival propone un viaggio musicale attraverso basiliche, musei, palazzi storici, scuole e abitazioni private. Tra i protagonisti più attesi figurano Enrico Fagnoni, Antonello Cannavale, Filippo Balducci, Gianluca Luisi e Cristiana Pegoraro, interpreti di appuntamenti che promettono di coinvolgere appassionati, curiosi e nuove generazioni di musicisti.

In programma dal 16 al 18 ottobre 2026, con un’anteprima giovedì 15, Piano City Napoli 2026 conferma il legame tra la musica e il patrimonio culturale cittadino attraverso un calendario complessivo di 95 concerti. Nato da un’idea del pianista tedesco Andreas Kern e organizzato a Napoli dal 2013 dall’Associazione Napolipiano, il festival è diretto artisticamente da Dario Candela e gode del patrocinio e del supporto del Comune di Napoli nell’ambito del progetto Napoli Città della Musica. Un’iniziativa che continua a valorizzare il pianoforte come strumento di incontro, partecipazione e dialogo tra linguaggi musicali differenti.
Ad aprire simbolicamente la manifestazione è l’anteprima di giovedì 15 ottobre, alle ore 19, nella Sala Chopin di Palazzo Mastelloni, presso Alberto Napolitano Pianoforti, con lo Spiriocast della pianista Gina Alice Redlinger, trasmesso in diretta dalla sede Steinway di Amburgo. Grazie alla tecnologia del pianoforte Steinway Spirio, il pubblico napoletano può vivere un’esperienza musicale che supera la distanza geografica, unendo esecuzione pianistica, innovazione tecnologica e ascolto dal vivo.
Il primo grande appuntamento di venerdì 16 ottobre è fissato alle ore 21 nella suggestiva Basilica di San Paolo Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli, dove Enrico Fagnoni e Antonello Cannavale saranno protagonisti del main concert Dialoghi… Piano… Forte in Duo. Due pianoforti e due personalità artistiche si incontrano in un programma che attraversa il Novecento musicale, intrecciando suggestioni classiche, ritmi jazz, sonorità latinoamericane e scrittura contemporanea.
Il repertorio della serata comprende pagine di Richard Rodney Bennett, George Gershwin, Astor Piazzolla e Darius Milhaud, accanto a una composizione dello stesso Enrico Fagnoni. Dalla Four Piece Suite di Bennett ai Three Préludes di Gershwin, passando per Ouverture mediterranea, Adiós Nonino e Libertango di Piazzolla, fino alla celebre Brazileira tratta da Scaramouche di Milhaud, il concerto propone un percorso ricco di colori e contrasti. Un dialogo tra due strumenti che diventa anche confronto tra tradizioni musicali, epoche e sensibilità interpretative.
Una delle caratteristiche più significative di questa dodicesima edizione è l’attenzione riservata ai giovani talenti e agli studenti delle scuole musicali. Una scelta fortemente sostenuta dal Comune di Napoli e concretizzata nella sezione Piano City OFF, pensata per favorire l’incontro tra allievi delle scuole primarie e secondarie, licei, conservatori e pianisti professionisti di rilievo nazionale. Il festival rafforza così la propria vocazione educativa, offrendo ai ragazzi occasioni per esibirsi, confrontarsi con musicisti affermati e scoprire il valore della musica come esperienza collettiva.
Venerdì 16 ottobre, alle ore 11, il Liceo Melissa Bassi ospita un incontro tra gli studenti e il giovane pianista emergente Riti Barra, mentre alle ore 16, presso la scuola secondaria di primo grado di Viale delle Acacie, è previsto il concerto degli allievi della stessa scuola e del Liceo Jacopo Sannazaro. Alle ore 18, nella Chiesa di San Rocco a Chiaia, spazio a Piano Teenager – Giovani Talenti, appuntamento organizzato in collaborazione con la Fondazione Pietà de’ Turchini, dedicato ai giovani interpreti e al loro percorso di crescita artistica.
Sempre venerdì 16 ottobre, alle ore 18, il Circolo Ilva di Bagnoli ospita L’elaborazione Pianistica della Canzone Napoletana, incontro musicale curato da Patrizio Marrone. L’appuntamento mette al centro una delle espressioni più riconoscibili dell’identità culturale partenopea, reinterpretata attraverso le possibilità espressive del pianoforte. Accanto a Marrone figurano Ivano Leva, Alfredo Giordano Orsini, Eunice Petito, Ugo Ruocco, Massimo Russo, Antonio Sinno e Massimo Spinosa. Un’occasione per riscoprire il patrimonio melodico napoletano attraverso arrangiamenti e riletture capaci di creare un ponte tra memoria musicale e sensibilità contemporanea.
La giornata di sabato 17 ottobre rappresenta uno dei momenti più intensi di Piano City Napoli 2026, con un calendario che attraversa numerose sedi cittadine. La Basilica di San Paolo Maggiore torna a essere uno dei principali punti di riferimento della manifestazione, ospitando alle ore 18 il main concert Fantasiekonzert del pianista Filippo Balducci, interprete apprezzato per la raffinatezza delle sue letture musicali. Il programma è dedicato al mondo della fantasia pianistica, attraverso composizioni di Felix Mendelssohn, Robert Schumann e Johann Sebastian Bach, in un percorso che mette in risalto intensità emotiva, virtuosismo e profondità espressiva.
Alle ore 21, sempre nella Basilica di San Paolo Maggiore, sarà invece Gianluca Luisi a conquistare la scena con un recital interamente dedicato a Fryderyk Chopin. Considerato dalla critica internazionale uno dei più importanti pianisti italiani della sua generazione, Luisi propone un programma incentrato sulle quattro Ballate del compositore polacco, capolavori del repertorio romantico che uniscono slancio narrativo, complessità tecnica e straordinaria ricchezza poetica. Una serata particolarmente attesa dagli amanti del grande pianismo, nella quale la musica di Chopin potrà risuonare in uno degli ambienti monumentali più affascinanti del centro storico napoletano.
La stessa basilica ospita anche due appuntamenti mattutini dedicati al repertorio per due pianoforti. Alle ore 11 Dora Dorti e Salvatore Giannella presentano Tre sguardi sul ‘900 tra classica e jazz: Šostakovič, Kapustin, Tsfasman, un itinerario tra scrittura colta e influenze jazzistiche. Alle ore 12 sarà la volta del Duo Bonardi-Zullo, formato da Lucio Amleto Bonardi ed Eleonora Zullo, impegnato nell’esecuzione delle composizioni per due pianoforti di Dmitrij Šostakovič. Occasioni che consentono di esplorare un repertorio meno frequentemente proposto e di apprezzare il rapporto musicale tra due interpreti.
Tra gli altri concerti da non perdere sabato 17 ottobre figura quello di Cristiana Pegoraro, in programma alle ore 18 alle Gallerie d’Italia – Napoli. Con Romanza, la pianista propone un viaggio che attraversa musica classica, opera, cinema, musical e pop, dedicando anche un omaggio all’America’s Cup. Il programma spazia da Beethoven, Puccini, Verdi e Rossini alle suggestioni cinematografiche di Ennio Morricone e Nino Rota, con riferimenti a film come C’era una volta in America, La leggenda del pianista sull’oceano, Nuovo Cinema Paradiso, Il padrino e Il Gattopardo. Non mancano le melodie napoletane e brani popolari come I’ te vurria vasà, Core ‘ngrato, Dicitencello vuje, Caruso e Volare. Particolarmente significativo il brano originale The Wind and the Sea, dedicato all’America’s Cup. I concerti di Balducci, Luisi e Pegoraro sono realizzati in collaborazione con il Centro Italiano di Musica da Camera.
Il jazz trova spazio alle ore 17 nell’Antico Refettorio del Complesso Monastico di Santa Maria in Gerusalemme, dove Francesco D’Errico presenta L’Europa X le Americhe Kiasmos, un progetto che richiama l’incontro tra culture e tradizioni musicali. Un ulteriore esempio della capacità del festival di accogliere differenti linguaggi artistici, portando il pubblico alla scoperta di luoghi che diventano parte integrante dell’esperienza d’ascolto.
Particolarmente importante anche il ritorno di Piano Donna, giunto alla terza edizione e in programma sabato 17 ottobre alle ore 17.30 nella Sala Chopin di Palazzo Mastelloni, presso Alberto Napolitano Pianoforti. L’appuntamento, curato da Maria Teresa Pizzulli e Maria Grazia Ritrovato, vede la partecipazione delle pianiste Chiara Piomboni e Lilia Krav, oltre alle due curatrici. Il progetto di quest’anno, Oltre il silenzio: Ursula Caporali e le compositrici invisibili, punta a restituire attenzione e visibilità alla creatività femminile nella storia della musica, proponendo composizioni di autrici spesso poco conosciute dal grande pubblico. Nella stessa sede, alle ore 19, sarà protagonista Christianne Neves con Il Pianoforte Brasiliano, un concerto dedicato ai colori, alle atmosfere e ai ritmi della musica del Brasile.
Non manca il contributo di Villa di Donato, luogo storico della manifestazione, che ospita sei appuntamenti distribuiti tra sabato e domenica. Tra i protagonisti figurano Fulvio Giarrusso, Monica Ferracuti, Giancarlo Bobbio e Luca Mazzillo, in un programma che comprende musica classica, contemporanea, jazz e composizioni originali. Sabato 17 ottobre la villa accoglie inoltre Vincenzo Napolitano, con un tributo alle colonne sonore dello Studio Ghibli, e Mario Panebianco, confermando l’ampiezza delle proposte artistiche del festival.
L’attenzione alle nuove generazioni e alle tematiche sociali rappresenta un altro elemento distintivo di Piano City Napoli 2026. Tra le iniziative più significative figura un laboratorio di musicoterapia curato da Isabella Caliendo, realizzato in collaborazione con ABIO Napoli presso il Presidio Ospedaliero Cavallino Santobono-Pausilipon. L’attività, riservata ai bambini ricoverati e non aperta al pubblico, testimonia la volontà di portare la musica anche nei contesti di cura e assistenza, valorizzandone le potenzialità espressive, relazionali e di benessere.
L’edizione 2026 si caratterizza dunque non soltanto per il prestigio degli interpreti e per la varietà del cartellone, ma anche per la capacità di costruire relazioni tra luoghi, persone e generazioni. Dai grandi concerti nella Basilica di San Paolo Maggiore agli incontri nelle scuole, dalle sale museali ai concerti domestici, il pianoforte diventa un filo conduttore capace di attraversare Napoli e raccontarne la vitalità culturale.
Per quanto riguarda la partecipazione, i concerti sono generalmente a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, salvo specifiche eccezioni. Per l’appuntamento al Circolo Ilva di Bagnoli è prevista la prenotazione attraverso il sito del festival, secondo le disponibilità. Per i concerti al Museo Hermann Nitsch è richiesto un biglietto ridotto di 3 euro, mentre al MU – Casa Museo Murolo il costo ridotto è di 2 euro: in entrambi i casi l’ingresso consente anche la visita alle collezioni. Per gli appuntamenti a Villa di Donato è obbligatoria la prenotazione scrivendo a prenotazioni@villadidonato.it. Gli organizzatori ricordano inoltre che non è consentito accedere ai main concert serali dopo l’inizio delle esibizioni.
La manifestazione proseguirà domenica 18 ottobre con altri appuntamenti distribuiti in città, confermando la vocazione di Piano City Napoli a rendere la musica accessibile e a valorizzare il patrimonio artistico e architettonico partenopeo. Main sponsor dell’iniziativa è il Prosciutto di Parma, con il contributo di altri sostenitori tra cui Idea, Eurisko, Horus, Maiba e Rdr.
Con Piano City Napoli 2026, il capoluogo campano rinnova così il proprio rapporto con il pianoforte e con una manifestazione che, anno dopo anno, continua a unire tradizione e innovazione. Un festival che non si limita a proporre concerti, ma invita a vivere la città attraverso la musica, trasformando ogni esibizione in un’occasione di scoperta, incontro e condivisione.
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Link di riferimento
- Piano City Napoli
- Programma completo, orari e prenotazioni
- Concerto di Fagnoni e Cannavale
- Concerto di Filippo Balducci
- Concerto di Gianluca Luisi
(foto fornite dall’ufficio stampa in allegato al comunicato)
