Vico Equense porta le sue eccellenze gastronomiche nel cuore dell’Europa e sceglie il prestigioso SIAL di Parigi 2026 per raccontare al mondo una storia fatta di tradizione, qualità, artigianalità e identità territoriale. Protagoniste di questa importante vetrina internazionale sono la Pizza di Vico e l’Arte Casearia di Vico, due espressioni autentiche del patrimonio enogastronomico della Penisola Sorrentina, entrambe valorizzate attraverso il riconoscimento della Denominazione Comunale (De.Co.). Un’occasione che va ben oltre la semplice promozione dei prodotti tipici e che rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di una strategia condivisa di sviluppo economico, culturale e turistico.
La partecipazione al SIAL Paris 2026, in programma dal 17 al 21 ottobre presso il centro espositivo Paris Nord Villepinte, assume un significato particolarmente importante per la città costiera. Il salone internazionale dell’alimentazione rappresenta uno dei principali appuntamenti mondiali per il comparto agroalimentare, un luogo di incontro tra produttori, distributori, operatori commerciali e professionisti provenienti da numerosi Paesi. In questo scenario, Vico Equense si presenta con una proposta che mette al centro non soltanto il gusto e la qualità delle sue produzioni, ma anche le persone, le competenze e le tradizioni che rendono riconoscibile la sua identità gastronomica.
La scelta di promuovere insieme la Pizza di Vico De.Co. e l’Arte Casearia di Vico De.Co. nasce dalla consapevolezza che le eccellenze locali possono acquisire maggiore forza e visibilità quando vengono raccontate come espressioni di un unico patrimonio. Da una parte c’è la storica tradizione dei pizzaioli vicani, dall’altra quella dei maestri casari, custodi di conoscenze e tecniche di lavorazione tramandate attraverso le generazioni. Due mondi apparentemente distinti, ma strettamente collegati dalla cultura del lavoro artigianale, dall’attenzione alle materie prime e da un profondo senso di appartenenza al territorio.
La Pizza di Vico rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della gastronomia locale. Le sue radici affondano nella prima metà del Novecento, quando Luigi Dell’Amura, conosciuto come Gigino, contribuì alla diffusione di una particolare interpretazione della pizza, caratterizzata dal formato allungato e dalla possibilità di proporre più gusti sulla stessa base. Una tradizione che nel tempo si è consolidata, diventando parte integrante dell’identità culinaria cittadina. La lavorazione dell’impasto, l’utilizzo di ingredienti selezionati, la cottura nel forno a legna e la particolare consistenza della pizza costituiscono elementi distintivi di una specialità che oggi trova nel riconoscimento De.Co. un importante strumento di valorizzazione.
Accanto alla pizza, l’Arte Casearia di Vico racconta un’altra componente fondamentale della storia produttiva locale. Il rapporto tra l’allevamento, la trasformazione del latte e la produzione dei formaggi accompagna da secoli la vita delle comunità della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari. Il lavoro dei casari rappresenta un patrimonio di conoscenze che si rinnova quotidianamente nei caseifici, dove esperienza, abilità manuale e attenzione alla qualità continuano a essere determinanti. Dal Moscione al Riavulillo, dalla Treccia al Caciocavallo stagionato Fiaschetta, le specialità comprese nel paniere dell’Arte Casearia di Vico De.Co. testimoniano la ricchezza di una tradizione che merita di essere conosciuta e apprezzata anche oltre i confini regionali e nazionali.
Il riconoscimento della Denominazione Comunale assume, in questo percorso, un ruolo centrale. Non si tratta semplicemente di un marchio da esibire, ma di uno strumento attraverso il quale il Comune identifica, tutela e promuove le produzioni tradizionalmente legate alla propria comunità. La De.Co., pur distinguendosi dalle certificazioni europee DOP e IGP, contribuisce a dare visibilità alla storia dei prodotti e ai metodi di lavorazione che ne caratterizzano l’identità. Per Vico Equense, la valorizzazione congiunta della pizza e dell’arte casearia significa costruire un racconto territoriale riconoscibile, nel quale la qualità delle singole produzioni diventa parte di un progetto collettivo.
A sostenere questo percorso è l’Amministrazione comunale di Vico Equense, che riconosce nella collaborazione tra istituzioni, associazioni, artigiani e imprese una delle principali opportunità per rafforzare la presenza del territorio sui mercati internazionali. Il sindaco Giuseppe Aiello sottolinea il valore della partecipazione al salone parigino e la necessità di superare una promozione frammentata delle eccellenze locali.
«La partecipazione al SIAL dimostra quanto sia importante fare rete e presentare le nostre eccellenze come parti di un’unica identità territoriale», dichiara il primo cittadino, evidenziando come la Pizza di Vico e l’Arte Casearia di Vico rappresentino due aspetti fondamentali della storia cittadina. Il lavoro dei pizzaioli e quello dei casari, le competenze tramandate nel tempo, la qualità delle produzioni e il rapporto con la comunità costituiscono, secondo Aiello, un patrimonio da proteggere e promuovere attraverso una visione condivisa.
«Il riconoscimento De.Co. attribuito a entrambe è uno strumento per tutelare e valorizzare questo patrimonio. Portarle insieme in una vetrina internazionale significa promuovere non soltanto due prodotti, ma Vico Equense nel suo complesso», aggiunge il sindaco. Una dichiarazione che racchiude il significato dell’iniziativa: trasformare la presenza a una manifestazione internazionale in un’occasione di promozione complessiva della città, delle sue imprese e delle sue tradizioni.
Una visione condivisa anche da Alessandro Di Martino, presidente dell’Associazione A Vico per Cacio, realtà impegnata nella valorizzazione del patrimonio caseario vicano. Per l’associazione, la partecipazione al SIAL rappresenta una tappa significativa di un percorso costruito attorno alla collaborazione tra produttori, alla promozione delle competenze artigianali e alla volontà di creare nuove opportunità per il settore.
«La partecipazione dell’Associazione A Vico per Cacio al SIAL di Parigi rappresenta un passo importante nel percorso che abbiamo avviato per valorizzare e promuovere l’arte casearia vicana», afferma Di Martino, ricordando come l’esperienza maturata attraverso la manifestazione locale costituisca una base importante per confrontarsi con una platea internazionale.
Nelle parole del presidente emerge soprattutto il ruolo delle persone che, ogni giorno, contribuiscono a mantenere viva la tradizione. La qualità dei formaggi rappresenta certamente un punto di forza, ma dietro ogni prodotto si trovano storie imprenditoriali, sacrifici, conoscenze e professionalità che meritano di essere raccontate. È proprio questo patrimonio umano e produttivo che l’associazione intende valorizzare attraverso la partecipazione a iniziative capaci di ampliare le prospettive del comparto.
«Oggi abbiamo una responsabilità: trasformare questo patrimonio in una prospettiva concreta di crescita, capace di superare i confini locali senza perdere il legame con le nostre radici», sottolinea Alessandro Di Martino, indicando nella cooperazione tra i casari e nella costruzione di relazioni professionali uno degli obiettivi principali del progetto.
La presenza al SIAL di Parigi consente così alle realtà produttive vicane di confrontarsi con un mercato sempre più attento alla provenienza degli alimenti, alla riconoscibilità delle filiere e al valore delle lavorazioni tradizionali. Per i produttori locali, entrare in contatto con operatori e professionisti internazionali significa poter avviare nuovi dialoghi, conoscere le tendenze del settore e individuare potenziali opportunità commerciali. Si tratta di prospettive che richiedono continuità, organizzazione e investimenti, ma che possono contribuire a rafforzare la competitività delle imprese senza snaturarne l’identità.
La collaborazione tra il mondo della pizza e quello caseario, inoltre, dimostra come il patrimonio gastronomico di Vico Equense possa essere valorizzato attraverso esperienze integrate. Il legame tra i prodotti da forno e i formaggi locali rappresenta un elemento naturale della cucina del territorio, capace di raccontare in maniera immediata il rapporto tra materie prime, tradizioni e creatività artigianale. Una sinergia che può trovare ulteriori occasioni di sviluppo anche nel turismo enogastronomico, attraverso percorsi di degustazione, eventi, visite ai luoghi di produzione e iniziative dedicate alla conoscenza delle eccellenze vicane.
Il percorso intrapreso non riguarda soltanto la promozione commerciale, ma coinvolge anche la salvaguardia di mestieri e competenze che costituiscono una parte importante della memoria collettiva. Valorizzare i pizzaioli e i casari significa riconoscere il ruolo di chi ha contribuito, nel corso dei decenni, a costruire la reputazione gastronomica della città. Significa anche offrire alle nuove generazioni la possibilità di guardare alle professioni artigianali come a un’opportunità concreta di lavoro, innovazione e crescita.
In questa prospettiva, la partecipazione al salone parigino assume il valore di un investimento sull’immagine e sulle potenzialità economiche del territorio. La sfida sarà dare continuità ai contatti e alle relazioni avviate, trasformando la visibilità internazionale in occasioni effettive per i produttori, le associazioni e l’intera filiera agroalimentare. Il sostegno delle istituzioni e la capacità delle imprese di collaborare rappresenteranno fattori decisivi per consolidare i risultati di questo percorso.
Vico Equense, del resto, possiede tutte le caratteristiche per sviluppare un racconto enogastronomico riconoscibile: una storia antica, un patrimonio di tradizioni produttive, artigiani qualificati e specialità che conservano un forte legame con il luogo d’origine. Mettere insieme queste risorse significa rafforzare non soltanto la promozione dei singoli prodotti, ma l’attrattività complessiva di una destinazione già apprezzata per il suo paesaggio, la cultura dell’ospitalità e la ricchezza della sua cucina.
Con la Pizza di Vico De.Co. e l’Arte Casearia di Vico De.Co. protagoniste al SIAL Paris 2026, la città affida quindi alla qualità e alla collaborazione il compito di rappresentarla sulla scena internazionale. Un messaggio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie origini e che individua nella capacità di fare sistema la strada per affrontare nuove sfide.
Perché dietro una pizza preparata secondo la tradizione e un formaggio lavorato dalle mani esperte di un maestro casaro non ci sono soltanto sapori da scoprire, ma storie, famiglie, imprese e conoscenze che contribuiscono a definire l’identità di un’intera comunità. Ed è proprio questa comunità, con le sue eccellenze e la sua capacità di lavorare insieme, che Vico Equense sceglie di portare a Parigi, dimostrando come le radici locali possano diventare il punto di partenza per costruire nuove opportunità di crescita internazionale.
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