Venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 17.30, il Complesso Monumentale di San Biagio Maggiore e San Gennaro all’Olmo, in Via San Biagio dei Librai 35 a Napoli, ospiterà “I racconti della strada. Riflessioni ed emozioni dal romanzo Il ritmo della strada di Nico Amirante”. L’incontro, organizzato dalla Fondazione Giambattista Vico con il patrocinio morale dell’Associazione culturale Raffaele Bussi, sarà dedicato al libro d’esordio narrativo del professore universitario Domenico Amirante, pubblicato da Marcianum Press con lo pseudonimo di Nico Amirante.
L’appuntamento offrirà l’occasione di approfondire i contenuti dell’opera attraverso il confronto con l’autore e la lettura interpretativa di alcuni brani. Al centro della conversazione ci saranno il viaggio, il rapporto con gli altri, la musica e le esperienze che contribuiscono alla formazione personale. Temi che attraversano Il ritmo della strada. Diario di un autostoppista, un libro nel quale la dimensione narrativa si intreccia con ricordi, incontri e riflessioni sulla libertà individuale.
Il volume, pubblicato nel 2026 e composto da 192 pagine, raccoglie racconti a sfondo autobiografico incentrati sulle esperienze di Dario, un giovane che percorre in autostop diversi territori del Mediterraneo e dell’Europa. I suoi spostamenti diventano occasioni per conoscere persone, confrontarsi con abitudini differenti e sperimentare modi alternativi di vivere. Lungo il percorso trovano spazio amicizie, relazioni sentimentali, incontri casuali e situazioni impreviste, raccontati con uno stile che alterna osservazione, ironia e memoria personale.
La strada rappresenta così una dimensione concreta dell’esperienza, ma anche il contesto nel quale il protagonista costruisce progressivamente la propria identità. La scelta di viaggiare in autostop, affidandosi spesso alla disponibilità degli sconosciuti, richiama un periodo nel quale partire significava anche mettere in discussione convenzioni e certezze. Nel racconto emergono la curiosità verso realtà poco conosciute, il desiderio di indipendenza e l’importanza dei rapporti umani, elementi che restituiscono il clima culturale di una generazione influenzata anche dalla Beat Generation.
Un altro aspetto significativo dell’opera riguarda le diverse forme dell’amore, dall’attrazione sentimentale all’amicizia, fino alla solidarietà e alla capacità di rinunciare a qualcosa per gli altri. Le vicende personali si inseriscono in una riflessione più ampia sulle scelte individuali e sulle conseguenze degli incontri che segnano le diverse fasi della vita. Il volume è inoltre arricchito dalle illustrazioni di Luciano Cretella, che accompagnano il racconto contribuendo alla sua dimensione visiva.
Nel corso dell’incontro napoletano sarà approfondito anche il rapporto tra musica e narrazione. Il ritmo, richiamato fin dal titolo, costituisce una chiave di lettura delle esperienze raccontate, mentre la musica sarà considerata come linguaggio capace di esprimere stati d’animo e richiamare ricordi. Il dialogo con l’autore consentirà di soffermarsi sul valore della memoria e sulla trasformazione delle esperienze vissute in materia letteraria.
Ad aprire la manifestazione saranno i saluti del professor Vincenzo Pepe, Presidente Emerito della Fondazione G.B. Vico, di Maria Coletta, Direttrice della sede napoletana della Fondazione, e di Maria Sarah Bussi, Presidente dell’Associazione culturale Raffaele Bussi.
L’introduzione al dialogo con Nico Amirante sarà affidata al professor Giuseppe Langella, già Ordinario di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano. A moderare la conversazione sarà Daniela Di Bartolomeo, Direttrice artistica della rassegna “I fiori del male – Festival dell’Essere”. Il confronto permetterà di esaminare i principali aspetti dell’opera, dal carattere autobiografico dei racconti al significato attribuito al viaggio come esperienza di conoscenza individuale e collettiva.
Accanto agli interventi dei relatori, il programma prevede le letture attoriali di alcuni passaggi del libro, affidate all’attrice Federica Citarella e al performer Mauro Maurizio Palumbo. Le interpretazioni offriranno al pubblico la possibilità di avvicinarsi direttamente alla scrittura dell’autore, attraverso una selezione di episodi e riflessioni presenti nel testo. L’alternanza tra conversazione e letture contribuirà a mettere in evidenza le caratteristiche narrative dell’opera.
Domenico Amirante, docente presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, è conosciuto in ambito accademico per la sua attività di studio e ricerca nel diritto ambientale e nel diritto comparato. La sua produzione scientifica comprende pubblicazioni dedicate anche alle esperienze giuridiche di differenti contesti culturali. Con il nome di Nico Amirante, l’autore affronta invece una scrittura legata alla dimensione personale, recuperando episodi ed esperienze che assumono nel libro una forma narrativa.
La scelta della sede, nel centro storico di Napoli, colloca l’iniziativa in uno degli spazi culturali della Fondazione Giambattista Vico, impegnata nella promozione di attività letterarie, artistiche e formative. Il Complesso Monumentale di San Biagio Maggiore e San Gennaro all’Olmo, situato lungo l’antica strada dei librai, costituisce il contesto dell’appuntamento, che riunirà studiosi, interpreti e pubblico intorno ai temi della letteratura contemporanea.
L’incontro del 23 ottobre sarà dunque un’occasione per conoscere più da vicino Il ritmo della strada e approfondire, attraverso il dialogo e la lettura, il rapporto tra esperienza autobiografica e scrittura. Un confronto che partirà dalle vicende del protagonista per affrontare questioni legate alla libertà, alla memoria, alle relazioni personali e al modo in cui il viaggio può modificare la percezione di sé e degli altri.
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