Il futuro dell’autodemolizione italiana, le nuove regole europee sulla gestione dei veicoli fuori uso e il ruolo strategico delle imprese nella transizione verso un’economia sempre più circolare saranno al centro del Convegno nazionale della Confederazione Autodemolitori Riuniti (CAR), in programma giovedì 5 novembre 2026, alle ore 17.30, presso il Grand Hotel di Rimini, in Parco Federico Fellini 1. Un appuntamento di particolare rilevanza per l’intera filiera automobilistica, organizzato in occasione di Ecomondo 2026, la manifestazione internazionale dedicata alle tecnologie ambientali, alla sostenibilità e all’economia circolare, che si svolgerà a Rimini dal 3 al 6 novembre.
L’incontro, dal titolo “Nuovo Regolamento Europeo ELV: gli autodemolitori protagonisti del cambiamento”, rappresenterà un’importante occasione di confronto tra operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni, case automobilistiche, associazioni di categoria ed esperti tecnici. Al centro del dibattito ci saranno le trasformazioni che interesseranno il comparto dell’autodemolizione alla luce del nuovo quadro normativo europeo e le prospettive di sviluppo di un settore che riveste un ruolo fondamentale nella tutela ambientale, nel recupero dei materiali e nella valorizzazione delle risorse.
La gestione dei veicoli fuori uso, identificati con la sigla ELV (End-of-Life Vehicles), costituisce infatti uno degli aspetti più importanti delle politiche europee per l’economia circolare. Quando un’automobile termina il proprio ciclo di vita, il suo corretto trattamento permette di recuperare componenti ancora utilizzabili, riciclare materie prime e ridurre la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento. In questo processo, le imprese di autodemolizione rappresentano un anello essenziale della filiera, poiché operano direttamente nella messa in sicurezza, nella bonifica e nel trattamento dei veicoli, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale dell’industria automobilistica.
Il nuovo Regolamento europeo ELV, entrato in vigore il 13 agosto 2026 e la cui applicazione generale è prevista dal 1° settembre 2028, introduce un quadro destinato a rafforzare la circolarità dell’intero settore automotive. Le disposizioni riguardano non soltanto le modalità di gestione dei veicoli giunti a fine vita, ma anche la loro progettazione, la possibilità di recuperare e riutilizzare componenti, la tracciabilità dei materiali e la responsabilità dei produttori. L’obiettivo è favorire un sistema industriale capace di ridurre gli sprechi, valorizzare le materie prime seconde e rendere più sostenibile l’intero ciclo produttivo. Environment+2
Si tratta di una trasformazione destinata ad avere conseguenze significative anche sul mercato italiano dell’autodemolizione. Le nuove disposizioni europee delineano infatti un contesto nel quale potrebbero trovare spazio ulteriori soggetti economici, anche provenienti da ambiti differenti rispetto a quello automobilistico. Una prospettiva che, secondo la Confederazione Autodemolitori Riuniti, rende necessario valorizzare le competenze, l’esperienza e gli investimenti realizzati nel corso degli anni dalle imprese già attive nel settore.
È proprio su questo aspetto che si concentra la posizione del presidente della CAR, Alfonso Gifuni, che richiama l’attenzione sul percorso di crescita e qualificazione compiuto dagli autodemolitori italiani.
«La categoria degli autodemolitori intende rivendicare il primato conquistato grazie al perfezionamento degli impianti e, soprattutto, a una lunga e significativa evoluzione culturale che, dati alla mano, ci ha resi i primi in Europa», dichiara Alfonso Gifuni.
Le parole del presidente sottolineano la volontà della categoria di rivendicare il valore del lavoro svolto negli ultimi decenni, durante i quali l’attività di autodemolizione ha progressivamente superato una concezione legata esclusivamente allo smantellamento dei veicoli, assumendo un ruolo sempre più rilevante nella gestione sostenibile dei rifiuti e nel recupero delle risorse.
L’evoluzione tecnologica degli impianti, il miglioramento delle procedure di trattamento e l’attenzione crescente verso le normative ambientali hanno contribuito a trasformare profondamente il settore. Oggi gli autodemolitori sono chiamati a confrontarsi con veicoli sempre più complessi, caratterizzati dalla presenza di componenti elettroniche, materiali innovativi e sistemi di alimentazione che richiedono competenze specialistiche e adeguate procedure di sicurezza.
La diffusione della mobilità elettrica e ibrida, insieme all’introduzione di nuove tecnologie nell’industria automobilistica, rende ancora più importante la capacità degli operatori di aggiornare le proprie competenze e adeguare le strutture alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. In questo scenario, il recupero delle batterie, dei metalli e dei componenti ad alto valore tecnologico rappresenta una delle sfide più significative per il futuro della filiera.
Il nuovo Regolamento europeo ELV punta inoltre a migliorare la tracciabilità dei veicoli fuori uso e a contrastare le pratiche illegali, favorendo il conferimento presso impianti autorizzati e una maggiore collaborazione tra produttori, demolitori e operatori del riciclo. La finalità è rafforzare un sistema capace di garantire elevati standard ambientali e una gestione più efficiente dei materiali recuperabili, contribuendo anche a ridurre la dipendenza europea dall’importazione di materie prime.
Proprio per questo, il confronto tra tutti i protagonisti della filiera appare fondamentale. Il Convegno nazionale CAR 2026 si propone di offrire uno spazio di discussione nel quale affrontare le opportunità derivanti dalla nuova normativa, ma anche le criticità che potrebbero emergere per le imprese del settore, soprattutto in relazione alla concorrenza, alla ridefinizione delle responsabilità e all’ingresso di nuovi operatori.
L’appuntamento di Rimini vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti del mondo automobilistico e delle associazioni di categoria. Tra i protagonisti annunciati figurano UNRAE, con Cernichiaro, Stellantis, con Genèro, e Assofermet, rappresentata da Vezzosi. Saranno inoltre presenti esponenti delle istituzioni e tecnici esperti del settore, tra cui Federico Penna, indicato nel comunicato dell’organizzazione come direttore generale di ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
La presenza di soggetti appartenenti a diversi ambiti della filiera evidenzia la volontà di costruire un dialogo ampio e articolato, capace di mettere a confronto le esigenze dell’industria automobilistica con quelle delle imprese impegnate nel trattamento dei veicoli a fine vita. Un confronto particolarmente importante in una fase nella quale le decisioni normative europee sono destinate a incidere sull’organizzazione del mercato, sugli investimenti e sulle prospettive occupazionali.
Per gli autodemolitori italiani, la sfida sarà quella di continuare a svolgere un ruolo centrale nel sistema del recupero e del riciclo, evitando che l’evoluzione normativa finisca per penalizzare le imprese che hanno investito nel miglioramento degli impianti, nella formazione professionale e nell’adeguamento agli standard ambientali.
Il tema riguarda anche la competitività del sistema produttivo nazionale. Un comparto dell’autodemolizione efficiente e tecnologicamente avanzato può infatti contribuire alla creazione di valore economico, alla riduzione dei costi ambientali e allo sviluppo di nuove opportunità legate al riutilizzo dei componenti e alla commercializzazione delle materie prime recuperate.
In questo contesto, Ecomondo 2026 rappresenta una cornice particolarmente significativa. La manifestazione, giunta alla sua ventinovesima edizione, riunirà a Rimini imprese, istituzioni, professionisti e realtà della ricerca impegnate nello sviluppo di tecnologie e soluzioni per la transizione ecologica. La gestione sostenibile dei rifiuti, il recupero dei materiali, l’innovazione industriale e l’utilizzo efficiente delle risorse costituiscono alcuni dei temi principali dell’evento internazionale.
La scelta della Confederazione Autodemolitori Riuniti di organizzare il proprio convegno nazionale durante i giorni di Ecomondo conferma dunque la volontà di inserire il dibattito sull’autodemolizione all’interno di una riflessione più ampia sulle prospettive dell’economia circolare e sul ruolo delle imprese italiane nella transizione ambientale europea.
Uno degli aspetti più rilevanti dell’incontro sarà proprio la possibilità di elaborare valutazioni e proposte condivise da sottoporre alle istituzioni. Secondo quanto annunciato dalla CAR, il contributo emerso dal confronto tra gli operatori sarà infatti portato all’attenzione del Governo italiano, con l’obiettivo di rappresentare le esigenze della categoria e favorire una gestione equilibrata delle trasformazioni normative.
Le conclusioni dei lavori saranno affidate al presidente Alfonso Gifuni, chiamato a raccogliere i principali elementi emersi durante il dibattito e a delineare le priorità per il futuro del comparto.
L’appuntamento del 5 novembre 2026 a Rimini assume quindi un significato che va oltre il tradizionale incontro annuale tra gli operatori dell’autodemolizione. In gioco ci sono il riconoscimento del ruolo professionale della categoria, la valorizzazione degli investimenti compiuti dalle imprese, la tutela della concorrenza e la capacità del sistema italiano di affrontare una nuova fase della politica ambientale europea.
La sfida del nuovo Regolamento ELV sarà quella di coniugare sostenibilità, innovazione e competitività, garantendo che il processo di trasformazione del settore automobilistico riconosca pienamente il contributo di chi, ogni giorno, opera nella gestione e nel recupero dei veicoli fuori uso.
Per la Confederazione Autodemolitori Riuniti, il convegno nazionale di Rimini rappresenterà pertanto un’occasione per ribadire un messaggio preciso: gli autodemolitori non intendono limitarsi a subire i cambiamenti imposti dalla nuova normativa europea, ma vogliono essere protagonisti delle decisioni che definiranno il futuro del settore.
Il Convegno nazionale CAR “Nuovo Regolamento Europeo ELV: gli autodemolitori protagonisti del cambiamento” si svolgerà giovedì 5 novembre 2026 alle ore 17.30, presso il Grand Hotel di Rimini, in Parco Federico Fellini 1. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale della Confederazione, www.carautodemolitori.it, oppure scrivere all’indirizzo infocarautodemolitori@gmail.com.
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- Confederazione Autodemolitori Riuniti
- Ecomondo 2026
- Commissione europea – normativa sui veicoli fuori uso
- Consiglio dell’Unione Europea – norme sulla circolarità dei veicoli
- ISPRA

