Napoli capitale della lettura creativa, dell’arte e dell’educazione culturale con la nona edizione del festival Il mondo salvato dai ragazzini, in programma dal 7 al 9 novembre 2026. Tre giornate di incontri, mostre, laboratori, premiazioni e spettacoli che coinvolgeranno alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, dalla Biblioteca Universitaria di Napoli alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, dal Grand Hotel Parker’s alla Sala Assoli Moscato. Il festival, promosso dall’Associazione culturale Kolibrì, avrà come filo conduttore il tema Mare Magnum, Monstrum, Nostrum, un invito a esplorare il mare attraverso la letteratura, la scienza, l’immaginazione e la responsabilità condivisa.
L’iniziativa rappresenta il momento conclusivo di un articolato progetto annuale di Reading Literacy creativa e Premio di Juvenilia, ideato e curato dall’Associazione culturale Kolibrì in collaborazione con Andersen e Agita, realizzato con il sostegno della Regione Campania, nell’ambito del Piano di promozione culturale 2026, e di BPER Banca, con il contributo della Fondazione Banco di Napoli. Un percorso che ha coinvolto bambini, ragazzi, docenti, famiglie, autori, artisti e operatori culturali, promuovendo il valore della lettura come esperienza educativa, strumento di inclusione sociale e occasione di crescita personale e collettiva.
Il festival finale arriva dopo un intenso lavoro svolto durante l’anno con le comunità educanti, culminato tra settembre e ottobre in un ciclo di cinque doppi incontri ravvicinati con gli autori e le autrici protagonisti del progetto. Un’esperienza di confronto diretto che ha consentito ai partecipanti di approfondire temi legati alla letteratura, alla conoscenza del mare e alla relazione tra esseri umani e ambiente. Dal 7 al 9 novembre, gli autori e le autrici vincitori del Premio di Juvenilia torneranno a Napoli per condividere i risultati di questo cammino e prendere parte a un programma che vedrà la presenza di ospiti italiani e stranieri.
Il tema Mare Magnum, Monstrum, Nostrum attraversa idealmente l’intera manifestazione, trasformando il mare in una grande metafora della vita e della conoscenza. Un mare immenso, affascinante e talvolta misterioso, capace di evocare meraviglia e timore, ma soprattutto un patrimonio comune da conoscere e proteggere. La dimensione scientifica si intreccia così con quella letteraria e artistica, proponendo una riflessione sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro più consapevole, sostenibile e aperto alla diversità.
Ad aprire ufficialmente il festival, sabato 7 novembre alle ore 10.30, sarà l’inaugurazione della mostra L’amo, la lettura, allestita nella Sala Mostre Vittorio Imbriani della Biblioteca Universitaria di Napoli, in via Giovanni Paladino 39. L’esposizione, dedicata ai calembour visivi di Sergio Fedriani, accompagnati dai giochi di parole di Ferruccio Giromini, propone un viaggio ironico e sorprendente nell’universo dei libri, degli scrittori, dei lettori e dell’editoria.
Il titolo della mostra rappresenta già una dichiarazione d’intenti: L’amo, la lettura è un gioco di parole che unisce la passione per i libri all’immagine dell’amo da pesca, richiamando simbolicamente il mare che caratterizza l’edizione 2026 del festival. La lettura diventa così un’esperienza nella quale lasciarsi catturare dalle storie, navigare tra significati inattesi e scoprire nuove prospettive attraverso il linguaggio dell’arte e dell’umorismo.
Sergio Fedriani, nato a Genova nel 1949 e scomparso nel 2006, è stato uno degli interpreti più originali della cultura visiva italiana del secondo Novecento. Pittore, incisore, illustratore, umorista e scenografo, ha saputo costruire un linguaggio espressivo riconoscibile, nel quale fantasia, ironia e riflessione convivono attraverso immagini apparentemente semplici, ma ricche di significati. Le sue opere invitano lo spettatore a osservare la realtà da punti di vista differenti, utilizzando l’intelligenza visiva e il pensiero divergente per superare convenzioni e interpretazioni immediate.
A dialogare con le immagini di Fedriani sono i testi di Ferruccio Giromini, fotografo, illustratore, grafico, giornalista, critico d’arte, editore, docente e curatore di numerose iniziative culturali. Il rapporto creativo tra i due ha prodotto nel tempo pubblicazioni come La vita è sogno, edito da Tormena nel 1998, e La vispa sorpresa, pubblicato nel 2007 dal Museo della Satira e della Caricatura. Una collaborazione fondata sulla comune capacità di trasformare l’ironia in uno strumento di conoscenza e di stimolo intellettuale.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato dalla casa editrice Il Canneto, curato da Ferruccio Giromini insieme all’Associazione culturale Sergio Fedriani, impegnata nella tutela e nella valorizzazione dell’eredità artistica dell’autore. L’associazione promuove anche un premio nazionale per giovani artisti, giunto nel 2026 alla ventesima edizione, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra memoria culturale e nuove generazioni.
Per Ferruccio Giromini, la mostra rappresenta un’occasione per celebrare l’inesauribile capacità dei libri di sorprendere, far pensare, stimolare la fantasia e accompagnare la crescita delle persone. Il mondo della lettura viene immaginato come un oceano nel quale è possibile immergersi continuamente, anche quando si possiede una lunga esperienza di lettori. Una metafora che si collega perfettamente al tema scelto da Kolibrì, trasformando il rapporto con i libri in una navigazione aperta a scoperte sempre nuove.
L’inaugurazione vedrà la partecipazione di importanti rappresentanti del panorama culturale e formativo. Interverranno Silvia Iovane, direttrice della Biblioteca Universitaria di Napoli, Barbara Schiaffino, direttrice di Andersen, Enrica D’Aguanno e Daniela Pergreffi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Mario Punzo, direttore della Scuola Italiana di Comix, e Donatella Trotta, presidente dell’Associazione culturale Kolibrì e direttrice artistica del festival.
La giornata inaugurale sarà arricchita dalla presentazione in anteprima, nella Sala Rari della Biblioteca Universitaria, del calendario artistico Kolibrì 2027, dedicato al tema del sogno. Il progetto raccoglie dodici haiku inediti firmati da Laura Anfuso e Donatella Trotta, illustrati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e della Scuola Italiana di Comix. Le opere sono state selezionate attraverso un contest creativo giunto alla quinta edizione, con una cerimonia di premiazione prevista durante l’evento.
Il calendario rappresenta un ulteriore esempio della filosofia educativa di Kolibrì, che considera il dialogo tra parole e immagini una risorsa fondamentale per sviluppare sensibilità, capacità espressive e pensiero critico. La brevità dell’haiku incontra la forza evocativa dell’illustrazione, dando vita a una forma di narrazione nella quale poesia e arti visive si completano reciprocamente.
Secondo Donatella Trotta, giornalista, autrice e formatrice, il progetto annuale costituisce un’esperienza culturale ed educativa capace di mettere in relazione linguaggi, generazioni e provenienze differenti. Un percorso fondato sulla creatività e sulla partecipazione, nel quale la lettura viene proposta come bisogno, piacere e risorsa strategica per la salute sociale. La dimensione inclusiva diventa centrale: bambini e adulti sono chiamati a condividere esperienze che favoriscano l’immaginazione, l’empatia, il confronto e la capacità di interpretare la complessità del presente.
La mostra L’amo, la lettura resterà aperta al pubblico fino all’8 dicembre 2026, prolungando oltre le tre giornate del festival la possibilità di scoprire l’universo creativo di Sergio Fedriani e Ferruccio Giromini. Sarà visitabile il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 15, mentre il martedì e il giovedì l’orario sarà dalle 8.30 alle 18.15. La Biblioteca resterà chiusa il sabato e nei giorni festivi.
Domenica 8 novembre il programma del festival si sposterà alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, nella Villa Comunale di Napoli, dove scienza, letteratura e creatività si incontreranno attraverso attività rivolte a bambini, ragazzi e adulti. Dalle ore 10.30 alle 12, nella Sala Laboratori, sarà proposta Operazione abissi: come diventare guardiani del mare in poche mosse, un laboratorio-gioco per partecipanti dagli otto anni, condotto da Claudia Fachinetti, scrittrice e divulgatrice scientifica.
L’attività prende spunto dal libro Operazione abissi, scritto da Claudia Fachinetti e Roberto Danovaro, pubblicato da Piemme nella collana Il Battello a Vapore, con schede di approfondimento scientifico del biologo Giovanni Lanteri. Attraverso una modalità coinvolgente e partecipativa, il laboratorio offrirà ai più giovani l’opportunità di conoscere meglio gli ecosistemi marini e comprendere l’importanza della loro salvaguardia. L’incontro sarà gratuito, ma richiederà la prenotazione.
Sempre domenica, dalle ore 10.30 alle 12.30, nell’atrio della Sala Laboratori della Stazione Zoologica, si svolgerà La tua storia in una conchiglia: esercizi di empatia con schizzi di parole, un laboratorio trasformativo curato da Raffaella Simoncini, autrice e operatrice museale e teatrale esperta nella promozione dei linguaggi artistici. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Macondo – Festival delle narrazioni e Fonderie Ars APS, sarà rivolta principalmente agli adulti, pur rimanendo aperta a tutti, e proporrà brevi esperienze individuali della durata di 10-15 minuti.
La narrazione personale diventerà in questo caso uno strumento per esplorare emozioni, relazioni ed esperienze, utilizzando la conchiglia come oggetto simbolico capace di custodire e restituire storie. Un’attività che conferma l’attenzione del festival verso la dimensione emotiva ed educativa della parola, interpretata come mezzo di comunicazione, comprensione reciproca e costruzione di legami.
La sera dell’8 novembre, alle ore 20, il Grand Hotel Parker’s, in corso Vittorio Emanuele 135, ospiterà Messaggi in bottiglia: storia di un biologo marino inglese innamorato di Napoli, incontro di benvenuto dedicato agli ospiti e ai vincitori del Premio Il mondo salvato dai ragazzini 2026. La serata, accompagnata da una proposta gastronomica d’autore, vedrà la partecipazione di Giovanni Torre Avallone, ambasciatore della proprietà e Maître de Maison del Grand Hotel Parker’s, e del giornalista e scrittore Michelangelo Iossa. L’evento sarà riservato a un numero limitato di partecipanti, esclusivamente su invito.
Lunedì 9 novembre, il festival vivrà il suo momento conclusivo alla Sala Assoli Moscato, in vico Lungo Teatro Nuovo 110, nel cuore di Napoli. Dalle ore 10 alle 13 si terrà Tras/form/azioni: sulla cresta dell’onda dei libri 2026, una restituzione educativa collettiva delle esperienze realizzate durante il percorso annuale. Bambini, ragazzi, insegnanti, famiglie e operatori culturali condivideranno i risultati delle attività svolte insieme agli autori e alle autrici, valorizzando il lavoro delle comunità educanti e l’importanza della partecipazione attiva nella promozione della lettura.
L’appuntamento permetterà di ripercorrere un viaggio nella bibliodiversità e nei molteplici significati del mare, mettendo in evidenza il contributo dei giovani partecipanti. La manifestazione sarà aperta fino a esaurimento dei posti, con accesso preferenziale per le scuole, le famiglie e gli operatori coinvolti nei laboratori, nei seminari e negli incontri del progetto.
Alle ore 17.30 è prevista la cerimonia di premiazione della nona edizione del Premio di Juvenilia, dal titolo Il mondo salvato dai ragazzini (e dai libri). Sul palco si alterneranno autori, poeti, artiste e artisti premiati, protagonisti di una manifestazione che pone al centro la produzione culturale dedicata alle nuove generazioni e il ruolo dei libri nella costruzione di una società più consapevole.
A condurre la cerimonia sarà Michelangelo Iossa, mentre Barbara Schiaffino e Donatella Trotta intervisteranno i vincitori e le vincitrici. Il programma comprenderà anche una veleggiata musicale in tre tappe affidata al Duo VeLe InCanto, composto da Grazia Di Luca, cantante e chitarrista, e Giada Canzanella, cantante. L’ingresso sarà libero e gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione consigliata.
La conclusione del festival, alle ore 19, sarà affidata a Mare Mater, un racconto-spettacolo dedicato alla figura di Giulia Civita Franceschi, conosciuta come la “Montessori del mare”. L’iniziativa riprende, a dieci anni dalla prima produzione di Casa del Contemporaneo, un progetto teatrale site specific nato da un laboratorio condotto dal regista Fabio Cocifoglia con i bambini dell’Istituto Comprensivo Madonna Assunta di Bagnoli.
Lo spettacolo vedrà la partecipazione degli attori Manuela Mandracchia, Luca Iervolino e Giampiero Schiano, proponendo un omaggio a una figura che ha rappresentato un riferimento significativo nell’educazione e nell’attenzione verso l’infanzia. La scelta di concludere il festival con questo progetto teatrale sottolinea il legame tra cultura, memoria e responsabilità educativa, elementi che caratterizzano l’intera esperienza promossa dall’Associazione Kolibrì.
La nona edizione di Il mondo salvato dai ragazzini si presenta dunque come molto più di una rassegna letteraria. È il punto di arrivo di un percorso partecipato che ha attraversato la scuola, le biblioteche, i luoghi della ricerca scientifica e gli spazi della cultura, costruendo occasioni di incontro tra le nuove generazioni e il mondo degli adulti. Il coinvolgimento di istituzioni, associazioni, artisti, scrittori e ricercatori restituisce l’immagine di una rete culturale che considera la formazione e la lettura strumenti indispensabili per favorire cittadinanza attiva, inclusione e consapevolezza.
In questo contesto, la scelta di inaugurare il festival con una mostra dedicata all’ironia e ai giochi di parole assume un significato particolare. Le opere di Sergio Fedriani, reinterpretate attraverso il dialogo con Ferruccio Giromini, ricordano che la cultura può essere profonda senza rinunciare alla leggerezza e che il sorriso può rappresentare una forma intelligente di conoscenza. Una prospettiva che si riflette anche negli altri appuntamenti del programma, nei quali il gioco, la poesia, la scienza e il teatro diventano linguaggi complementari per raccontare il mondo.
Napoli, con il suo patrimonio culturale, la sua storia e il rapporto profondo con il mare, offrirà lo scenario ideale a questa esperienza. Dalla Biblioteca Universitaria alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, fino agli spazi teatrali della Sala Assoli Moscato, il festival costruirà un itinerario simbolico tra conoscenza e immaginazione, mostrando come la città possa trasformarsi in un laboratorio culturale diffuso.
Il mondo salvato dai ragazzini rinnova così un messaggio che mette al centro bambini e adolescenti non soltanto come destinatari delle iniziative culturali, ma come protagonisti attivi della costruzione del futuro. Le loro domande, la loro capacità di sorprendersi e il loro sguardo libero diventano risorse preziose per affrontare le sfide contemporanee, dalla tutela dell’ambiente alla valorizzazione delle differenze.
Tra racconti, illustrazioni, esperimenti scientifici, spettacoli e premiazioni, il festival invita a riscoprire il potere trasformativo dei libri e della creatività. Perché leggere non significa soltanto conoscere nuove storie, ma imparare a guardare il mondo con occhi differenti, sviluppare sensibilità e costruire relazioni. Ed è proprio da questa capacità di immaginare, interrogarsi e condividere che può nascere un cambiamento autentico.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Associazione culturale Kolibrì all’indirizzo kolibrinapoli@gmail.com. Per le prenotazioni teatrali è disponibile anche il numero 333 5223339.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




