Il 23 aprile, nella Giornata Mondiale del Libro proclamata dall’UNESCO per celebrare il potere della lettura e ricordare la scomparsa di William Shakespeare e Miguel de Cervantes, Napoli ha vissuto un momento speciale dedicato ai più piccoli. A Palazzo San Giacomo, l’assessora Maura Striano, lo scrittore Maurizio De Giovanni e il presidente della Fondazione Giancarlo Siani, Paolo Siani, hanno incontrato i referenti delle scuole dell’infanzia comunali per presentare una significativa iniziativa di promozione della lettura: la donazione del libro “Favolette” a tutte le 48 scuole dell’infanzia della città. Il progetto, sostenuto dall’Assessorato all’Istruzione e alle Famiglie del Comune di Napoli, intende avvicinare i bambini alla scoperta dei libri sin dai primi anni di vita, riconoscendo nella lettura uno strumento formativo fondamentale.

Durante l’incontro, l’assessora Striano ha evidenziato come, secondo il rapporto del Gruppo CRC per la Campania, i bambini e gli adolescenti della regione risultino tra i meno lettori d’Italia. Da qui la necessità di intervenire fin dall’infanzia, attraverso azioni concrete che stimolino nei più piccoli l’amore per i libri. “Vogliamo promuovere la lettura a partire dai nidi e dalle scuole dell’infanzia”, ha dichiarato, sottolineando l’urgenza di costruire un legame precoce tra i bambini e il mondo delle storie.
A sostenere con passione il valore della parola scritta è stato anche Maurizio De Giovanni, che ha definito la lettura “l’unica palestra per l’immaginazione”, sottolineando come l’abuso di immagini e schermi rischi di soffocare la fantasia delle nuove generazioni. “La parola scritta è insostituibile e la sua perdita rappresenterebbe un impoverimento culturale inaccettabile”, ha affermato lo scrittore.
Paolo Siani ha ripercorso la nascita di “Favolette”, ideato dalla Fondazione due anni fa: una raccolta di favole donate da amici scrittori con l’obiettivo di regalare una copia del libro ai bambini ricoverati negli ospedali o ospitati in strutture penitenziarie insieme alle madri. “Oggi siamo felici di poter donare questi libri anche alle scuole dell’infanzia”, ha spiegato, “perché siamo convinti che i libri siano piccole pillole di salute”.

Contemporaneamente, nella chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato, la Giornata Mondiale del Libro è stata celebrata con letture, interventi di scrittori, editori, studenti e operatori del terzo settore, tutti protagonisti del Patto per la lettura della città di Napoli, che oggi conta oltre 170 soggetti. Sono state rinnovate e rilanciate iniziative come il Bibliobus, Invito al viaggio, Xenia, letture ad alta voce nella Magna Grecia, Reading Forcella con la biblioteca Annalisa Durante, il focus sulla lettura precoce da 0 a 6 anni, il Tavolo territoriale Area Flegrea e il progetto Giovani in biblioteca.
Il 23 aprile a Napoli non è stato solo un giorno di celebrazione, ma un impegno concreto verso il futuro, rafforzando l’idea che l’educazione e la cultura siano le chiavi per costruire una società più giusta, consapevole e libera.
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(foto e video da Ufficio stampa del Comune di Napoli)
