Si chiude nel segno della memoria e della sperimentazione la stagione primaverile 2025 del Maggio della Musica, storica rassegna napoletana di musica classica, con un evento di grande spessore artistico. Giovedì 19 giugno alle ore 20.00, nella suggestiva cornice di Villa Pignatelli, il concerto intitolato Echi delle radici vedrà esibirsi il clarinettista Tommaso Lonquich e il fisarmonicista Vincent Lhermet, due interpreti di fama internazionale uniti da una consolidata intesa musicale. Un appuntamento scelto dalla redazione di SudNotizie, da sempre attenta alle proposte musicali di qualità, per chi ama i percorsi sonori che attraversano culture, stili e secoli.

Il programma si articola come un mosaico sonoro che fonde la musica popolare del Novecento con incursioni nella tradizione classica e barocca. Si comincia con i brani del compositore finlandese Matti Murto, seguiti da due Preludi di George Gershwin, trascritti dal pianoforte alla formazione inedita di clarinetto e fisarmonica. Si prosegue con From Jewish Life di Ernest Bloch, composizione del 1924 che evoca spiritualità e radici culturali. L’anima folclorica dell’Est Europa trova spazio nelle Danze popolari rumene di Béla Bartók, mentre il linguaggio barocco rivive nelle dodici variazioni sulla Follia di Spagna di C.P.E. Bach.
Il cuore emotivo del concerto è affidato al celebre Oblivion di Astor Piazzolla, scritto nel 1984 per la colonna sonora del film Enrico IV di Marco Bellocchio: un tango meditativo, lirico e struggente. Si torna al romanticismo tedesco con i Fünf Stücke im Volkston di Robert Schumann, pensati per la “Hausmusik” ottocentesca, e si conclude con i Preludi di danza di Witold Lutoslawski, ispirati alle melodie polacche.
Tommaso Lonquich, definito “formidabile clarinettista” dalla critica internazionale, è membro della Chamber Music Society of Lincoln Center di New York e ha calcato palcoscenici come la Carnegie Hall, la Wigmore Hall, la Salle Pleyel, la Fenice di Venezia e la Suntory Hall di Tokyo. Parallelamente alla carriera concertistica, è psicoanalista lacaniano a Lubiana e co-fondatore dell’International Center for Lacanian Psychoanalysis.
Vincent Lhermet, primo fisarmonicista ad aver conseguito un dottorato in esecuzione musicale in Francia, ha studiato all’Accademia Sibelius di Helsinki e si è esibito in festival e sale prestigiose tra Parigi, Amsterdam, Città del Messico, Helsinki e Monte Carlo. La sua discografia valorizza il repertorio barocco e contemporaneo, mentre la sua attività didattica lo vede docente al Conservatorio Superiore di Parigi.
Il Maggio della Musica, che riprenderà il 21 settembre con il Maggio del Pianoforte, conferma ancora una volta la sua vocazione ad accostare l’eccellenza esecutiva alla ricerca culturale, rendendo omaggio alle radici popolari della musica e al loro dialogo con la modernità.
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(foto di Andrej Grilc e Bernard Martinez fornite da Ufficio stampa Maggio della Musica in allegato al comunicato)
