A Napoli il rapporto tra ambiente, salute pubblica, responsabilità giuridica e rigore scientifico torna al centro del dibattito con “Terra e acqua: governance e salute in Campania”, la giornata di confronto in programma lunedì 29 giugno 2026, alle ore 10, nell’Aula Magna della Scuola Superiore Meridionale, in via Mezzocannone. L’iniziativa mette insieme alcuni dei nodi più delicati e urgenti del territorio campano: la gestione delle risorse idriche, l’avanzamento delle bonifiche, la protezione delle falde, l’inquinamento delle acque, la sorveglianza epidemiologica e l’applicazione del modello One Health, fondato sull’idea che la salute dell’uomo, degli animali e dell’ambiente sia parte di un unico equilibrio da studiare, tutelare e governare con strumenti integrati.
Il confronto, curato dal professor Antonio Giordano e dall’avvocato Giovanni Siniscalchi, nasce dalla necessità di affrontare il “caso Campania” non soltanto come emergenza ambientale, ma come questione complessa che richiede responsabilità istituzionale, trasparenza amministrativa, competenze scientifiche e un quadro giuridico capace di garantire tutela effettiva del diritto alla salute. Bonifiche, gestione idrica e prevenzione oncologica diventano così tre piani di una stessa discussione, nella quale il risanamento dei territori non può essere separato dalla qualità dei dati, dal monitoraggio delle matrici ambientali e alimentari e dalla capacità delle istituzioni di trasformare le conoscenze scientifiche in politiche pubbliche verificabili.
La giornata si aprirà alle ore 10 con i saluti istituzionali del professor Arturo De Vivo, responsabile della Scuola Superiore Meridionale. A seguire, la prima sessione sarà dedicata al quadro giuridico e alla gestione delle emergenze. L’avvocato Giovanni Siniscalchi, avvocato penalista e consulente giuridico-ambientale del Commissario Nazionale per l’Emergenza Idrica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, interverrà sul tema “L’emergenza idrica nazionale e l’inquinamento delle acque in Campania: profili penali e tutele giuridiche”, affrontando il rapporto tra crisi idrica, responsabilità, strumenti di controllo e garanzie per cittadini e territori. Il generale Giuseppe Vadalà, Commissario Unico per la bonifica delle discariche, approfondirà invece il tema del risanamento dei territori, con particolare attenzione al cronoprogramma delle bonifiche e alla protezione delle falde. L’avvocata Gaetana Natale, Avvocato dello Stato e difensore istituzionale del Ministero della Salute e dello Stato italiano innanzi alla Corte EDU, porterà il dibattito sul terreno della giurisprudenza europea, con un intervento dedicato alla Terra dei Fuochi nella giurisprudenza della CEDU e al sistema integrato di tutela giurisdizionale del diritto alla salute nella metodologia One Health.
La seconda parte dei lavori sarà centrata sul rapporto tra scienza e salute. Il professor Antonio Giordano, componente del comitato ordinatore della Scuola Superiore Meridionale, docente all’Università di Siena e alla Temple University, direttore dello SHRO e membro del Consiglio Superiore di Sanità, interverrà sul paradigma One Health nel “caso Campania”, insistendo sull’integrazione dei dati ambientali e sanitari come base indispensabile per una prevenzione oncologica realmente efficace. In un territorio segnato da emergenze ambientali, preoccupazioni diffuse e domande di giustizia, la costruzione di un sistema conoscitivo rigoroso diventa infatti il passaggio decisivo per distinguere allarme, rischio, evidenza scientifica e politiche di prevenzione.
Il professor Giuseppe Iovane, docente di Malattie infettive animali presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria della Federico II e direttore generale dell’IZSM, affronterà il ruolo del biomonitoraggio nelle filiere alimentari, definito nella locandina dell’incontro come una “sentinella silenziosa”. Il tema è centrale nella prospettiva One Health, perché la qualità degli alimenti, il controllo delle filiere e l’osservazione degli indicatori biologici permettono di leggere lo stato di salute del territorio prima che le criticità si trasformino in emergenze conclamate. Il professor Michelino De Laurentiis, ordinario di Clinical and translational oncology, interverrà infine sull’impatto oncologico e sulla necessità di una sorveglianza epidemiologica efficace, richiamando l’importanza di sistemi di monitoraggio capaci di produrre dati affidabili, continui e utilizzabili nelle decisioni sanitarie.
La tavola rotonda conclusiva, prevista nella parte finale della giornata, sarà dedicata a una domanda che riassume il senso dell’intero appuntamento: “Perché ora?”. L’analisi critica e le prospettive per la trasparenza rappresentano il filo conduttore di un confronto che non si limita a descrivere le criticità, ma prova a indicare un metodo di lavoro fondato sulla collaborazione tra diritto, scienza, istituzioni e comunità. In Campania, dove il rapporto tra terra, acqua e salute è da anni al centro dell’attenzione pubblica, parlare di governance significa misurarsi con la qualità delle bonifiche, con la gestione delle emergenze, con la prevenzione sanitaria e con la fiducia dei cittadini. L’ingresso all’incontro è libero. La segreteria organizzativa è raggiungibile all’indirizzo uspeco@ssmeridionale.it.
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