La Fondazione Amesci presenta a Napoli MERAVIGLIA, il progetto euro-mediterraneo pensato per rafforzare le competenze green dei giovani, promuovere l’imprenditorialità sostenibile e costruire nuove opportunità di inclusione sociale e lavorativa nell’area del Mediterraneo. La conferenza stampa di presentazione è in programma lunedì 25 maggio, a partire dalle ore 10, presso Collina San Laise, in via San Gennaro Agnano n. 3, con il patrocinio della Fondazione Campania Welfare. L’appuntamento segna una tappa significativa per raccontare le attività che saranno sviluppate in Italia nei prossimi tre anni e per inserire Napoli dentro una rete internazionale di cooperazione, formazione e innovazione ambientale.
Il progetto MERAVIGLIA, acronimo di Mediterranean Entrepreneurship’s Real Added Values to Innovate and Green Local and Inner Areas, è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg NEXT MED e nasce con l’obiettivo di trasformare la transizione ecologica in una concreta leva di crescita, occupazione e coesione territoriale. Al centro dell’iniziativa ci sono giovani, donne, NEET, disoccupati di lunga durata e persone in condizioni di vulnerabilità sociale, destinatari di percorsi di empowerment, formazione, accompagnamento e inclusione attraverso una rete mediterranea di “Tiers-Lieux”, spazi pensati per favorire apprendimento, networking, eco-imprenditorialità e scambio di buone pratiche.
In un contesto segnato da difficoltà di accesso al mercato del lavoro, soprattutto per chi possiede basse qualificazioni o vive condizioni di fragilità, MERAVIGLIA punta a colmare il divario tra domanda e offerta di competenze nei mestieri verdi. Il progetto interviene anche sulle sfide ambientali che attraversano i territori mediterranei, dall’inquinamento alla resilienza locale, fino alla qualità della vita delle comunità. La sua impostazione combina formazione innovativa, radicamento territoriale e cooperazione transnazionale, con l’obiettivo di rendere l’economia verde non solo un orizzonte ideale, ma una possibilità reale di lavoro, autoimprenditorialità e sviluppo locale.
La dimensione internazionale è uno degli elementi qualificanti dell’iniziativa. MERAVIGLIA coinvolge otto partner provenienti da sei Paesi del Mediterraneo — Francia, Italia, Turchia, Tunisia, Libano e Giordania — e intende costruire un ecosistema condiviso di formazione, mentoring e innovazione sociale nel settore dell’economia sostenibile. Secondo la pagina di progetto, l’iniziativa prevede il coinvolgimento di 440 aspiranti imprenditori in percorsi di formazione e incubazione, oltre a più di 150 formatori, accompagnatori e mentor chiamati a rafforzare le proprie competenze, con benefici indiretti per enti locali, ONG e comunità territoriali.
Per la Fondazione Amesci, partner del progetto, la conferenza stampa di Napoli rappresenta anche un’occasione per ribadire il proprio impegno nel campo delle politiche europee, dell’inclusione sociale, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione del protagonismo giovanile. L’obiettivo dichiarato è contribuire alla costruzione di un Mediterraneo più verde, innovativo e resiliente, capace di mettere in relazione bisogni locali e strategie comuni, territori fragili e nuove competenze, giovani generazioni e opportunità professionali legate alla transizione ecologica.
Alla presentazione interverranno Enrico Maria Borrelli, Presidente della Fondazione Amesci, Guido Spaccaforno, Vicepresidente del CdA e Responsabile Formazione e Progetti, Paolo Vassallo, Presidente di Autism Aid, e Antonio Marciano, Presidente della Fondazione Campania Welfare. La partecipazione di questi soggetti evidenzia il carattere multidimensionale del progetto, che intreccia cooperazione internazionale, welfare territoriale, inclusione delle persone vulnerabili, formazione professionale e politiche giovanili. L’evento potrà essere seguito anche online attraverso la pagina Facebook del progetto Meraviglia.
Con MERAVIGLIA, Napoli diventa dunque una delle sedi simboliche di una più ampia sfida mediterranea: rendere la sostenibilità una competenza diffusa, l’inclusione un metodo di sviluppo e l’imprenditorialità green una risposta concreta ai problemi occupazionali e ambientali dei territori. In questa prospettiva, la transizione ecologica non viene raccontata soltanto come necessità climatica, ma come occasione sociale, educativa ed economica per una nuova generazione capace di abitare il Mediterraneo con strumenti più innovativi, solidali e sostenibili.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




