L’autismo, i diritti delle persone nello spettro autistico e la necessità di costruire un futuro fondato sull’inclusione, sull’autonomia e sulla dignità saranno al centro di un importante appuntamento istituzionale in programma mercoledì 28 ottobre 2026, dalle ore 17 alle 19, presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica, a Roma. L’incontro, dal titolo “Autismo: Il Diritto a un Progetto di Vita”, intende portare all’attenzione delle istituzioni alcune delle questioni più urgenti che riguardano la vita quotidiana delle persone autistiche e delle loro famiglie, affrontando temi che spaziano dall’inclusione sportiva e sociale alla continuità dei percorsi educativi, dall’accesso alle terapie fino alle prospettive di autonomia nell’età adulta e al delicato tema del “Dopo di Noi”.
L’iniziativa è promossa dall’associazione Gli Amici di Gennaro, presieduta dall’avvocato Vincenzo Taralbo, insieme all’intergruppo parlamentare “Disturbi dello spettro autistico: modelli di presa in carico”. L’obiettivo è favorire un dialogo concreto tra Parlamento, istituzioni, mondo accademico, professionisti e associazioni, nella consapevolezza che il diritto a un progetto di vita non possa esaurirsi nella semplice disponibilità di servizi, ma debba tradursi nella possibilità effettiva di partecipare alla società, sviluppare le proprie capacità, compiere scelte e costruire il proprio futuro.
Al centro dell’incontro emerge una questione fondamentale: garantire alle persone con autismo un percorso di vita che non si interrompa con la conclusione della scuola o con il raggiungimento della maggiore età. Per molte famiglie, infatti, il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e successivamente all’età adulta rappresenta una fase particolarmente complessa, durante la quale diventa indispensabile assicurare continuità educativa, sostegno sanitario, opportunità lavorative e strumenti adeguati per favorire l’autodeterminazione. È proprio questa visione complessiva della persona, considerata nelle sue esigenze individuali e nelle diverse fasi della vita, a costituire il filo conduttore dell’appuntamento romano.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del senatore Luigi Nave, presidente dell’intergruppo parlamentare dedicato ai disturbi dello spettro autistico e ai modelli di presa in carico, e dell’avvocato Vincenzo Taralbo, presidente dell’associazione Gli Amici di Gennaro. La loro partecipazione introdurrà un confronto articolato in cinque momenti tematici, ciascuno dedicato a uno degli aspetti essenziali per rendere l’inclusione una realtà concreta e non soltanto un principio condiviso.
Uno dei primi argomenti sarà il ruolo dello sport come strumento di partecipazione, benessere e crescita personale. L’attività sportiva, quando viene organizzata nel rispetto delle caratteristiche e delle esigenze di ciascuno, può rappresentare un’importante occasione di socializzazione, sviluppo delle competenze relazionali e rafforzamento dell’autonomia. Per le persone nello spettro autistico, avere accesso a contesti sportivi realmente inclusivi significa poter vivere esperienze di gruppo, costruire relazioni e sentirsi parte attiva della comunità. A confrontarsi su questi aspetti saranno l’avvocata Paola Del Giudice, commissario straordinario del CUS Napoli, e Andrea Pantano, presidente del Centro Nazionale Sportivo Libertas. Il loro contributo sarà dedicato al valore dello sport come opportunità educativa e sociale, ma anche alla necessità di promuovere ambienti accessibili e percorsi capaci di accogliere le differenti esigenze dei partecipanti.
Il dibattito proseguirà affrontando una delle maggiori preoccupazioni delle famiglie: che cosa accade dopo la scuola e quali prospettive si aprono per i giovani autistici una volta terminato il percorso educativo? La continuità tra istruzione, formazione professionale, inserimento lavorativo e autonomia abitativa costituisce infatti un elemento decisivo nella costruzione di un progetto di vita individualizzato. L’uscita dal sistema scolastico non dovrebbe coincidere con una riduzione delle opportunità di crescita, ma rappresentare l’inizio di una nuova fase nella quale valorizzare competenze, interessi e aspirazioni personali.
Su questi temi interverranno Alessandra Clemente, consigliera del Comune di Napoli, e le docenti formatrici Annunziata Pezzullo e Piera Mazzocco, impegnate nell’ambito del TFA Sostegno presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma, UNINT. Il confronto riguarderà l’importanza di accompagnare le persone nei passaggi più delicati della vita, attraverso percorsi educativi e formativi che non perdano di vista l’obiettivo dell’inclusione sociale e dell’autonomia. La possibilità di accedere al lavoro, partecipare alla vita della comunità e sperimentare forme di indipendenza rappresenta una dimensione essenziale del diritto a costruire il proprio futuro.
Particolare attenzione sarà dedicata anche all’accesso alle terapie e all’organizzazione dei servizi sanitari. La tempestività della diagnosi, la continuità degli interventi e la disponibilità di percorsi multidisciplinari e personalizzati sono aspetti centrali per rispondere alle necessità delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie. Le difficoltà burocratiche e organizzative possono trasformarsi in ostacoli significativi, soprattutto quando incidono sulla regolarità dell’assistenza e sull’accessibilità dei trattamenti.
Il tema sarà approfondito dall’avvocato Angelo Melone, esperto in diritto sanitario e responsabilità medica, e da Giancarlo Marzano, presidente della Fondazione Italiana Neuroscienze e Disordini dello Sviluppo e presidente della cooperativa sociale Walk On. La riflessione riguarderà le criticità del sistema sanitario e l’importanza di modelli integrati di presa in carico, capaci di mettere in relazione competenze mediche, riabilitative, educative e sociali. In questa prospettiva, la qualità dell’assistenza non dipende soltanto dalla disponibilità delle singole prestazioni, ma anche dalla capacità dei servizi di coordinarsi e di accompagnare la persona nel tempo.
Tra le questioni più delicate dell’appuntamento al Senato trova spazio il cosiddetto “Dopo di Noi”, espressione che racchiude le preoccupazioni di numerosi genitori rispetto al futuro dei propri figli quando la famiglia non potrà più garantire direttamente il sostegno quotidiano. È un tema che coinvolge aspetti giuridici, sociali, economici e soprattutto umani, perché riguarda la possibilità di vivere in condizioni di sicurezza, dignità e autodeterminazione anche in assenza del nucleo familiare di riferimento.
Non si tratta soltanto di individuare forme di assistenza, ma di immaginare e costruire soluzioni abitative, reti di sostegno e percorsi di autonomia rispettosi della volontà e delle necessità individuali. A sviluppare questa riflessione saranno l’avvocato Luciano Savino, esperto in diritto previdenziale, e Massimo Cilenti, presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Napoli. Il loro intervento sarà dedicato alla tutela dei diritti e agli strumenti necessari per garantire continuità e qualità della vita, affrontando una delle sfide più importanti delle politiche sociali rivolte alle persone con disabilità.
Il significato del progetto di vita assume particolare valore proprio in questa prospettiva: programmare il futuro significa iniziare a costruire oggi le condizioni che permetteranno alla persona di vivere domani con il maggior grado possibile di autonomia, partecipazione e tutela. Un percorso che richiede collaborazione tra istituzioni, servizi territoriali, famiglie e associazioni, affinché le opportunità non dipendano esclusivamente dalle risorse economiche o organizzative dei singoli nuclei familiari.
L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata al mondo dell’associazionismo, alle testimonianze e all’importanza delle reti territoriali. Le associazioni rappresentano spesso un punto di riferimento per le famiglie, contribuendo a diffondere informazioni, promuovere iniziative inclusive e favorire il confronto con le istituzioni. La loro esperienza diretta permette inoltre di portare nel dibattito pubblico esigenze concrete, difficoltà quotidiane e possibili soluzioni.
In questo spazio interverrà Elvira Taralbo, vicepresidente dell’associazione Gli Amici di Gennaro, insieme a Giancarlo Garraffa, presidente e coach dell’associazione Charlatans Basket 4 People, e Vincenzo Cusitore, vicepresidente e coach della stessa realtà associativa. La presenza di esperienze legate al territorio e allo sport inclusivo contribuirà a evidenziare il valore della collaborazione tra organizzazioni diverse, accomunate dall’obiettivo di favorire partecipazione, relazioni e opportunità per le persone con disabilità.
L’appuntamento del 28 ottobre rappresenta anche un’occasione per mettere in relazione le esperienze maturate sul territorio napoletano e campano con il confronto istituzionale nazionale. La partecipazione di rappresentanti del Comune di Napoli, del mondo universitario, delle realtà sportive e delle associazioni dimostra quanto il tema dell’autismo richieda un approccio trasversale, capace di superare le divisioni tra ambiti differenti e di riconoscere la centralità della persona.
L’iniziativa promossa da Gli Amici di Gennaro punta dunque a richiamare l’attenzione sulla necessità di trasformare i principi dell’inclusione in opportunità effettive, attraverso un impegno condiviso e una maggiore integrazione tra servizi, istituzioni e comunità. Scuola, lavoro, sport, assistenza sanitaria e autonomia abitativa non sono aspetti separati, ma parti interconnesse di uno stesso percorso che deve poter accompagnare la persona nel corso dell’intera esistenza.
Il diritto a un progetto di vita per le persone con autismo significa, in definitiva, riconoscere che ogni individuo deve poter guardare al futuro con prospettive concrete, senza che la propria condizione diventi un limite automatico alla partecipazione sociale o alla possibilità di esprimere aspirazioni personali. È su questa idea di inclusione, intesa come responsabilità collettiva e diritto da garantire quotidianamente, che il confronto al Senato intende stimolare riflessioni, collaborazione e nuove prospettive.
L’incontro “Autismo: Il Diritto a un Progetto di Vita” si svolgerà mercoledì 28 ottobre 2026, dalle ore 17 alle 19, nella Sala Nassirya del Senato della Repubblica a Roma, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sui diritti, sui bisogni e sul futuro delle persone nello spettro autistico e delle loro famiglie.
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