Un volo sospeso sulla valle, con lo sguardo che corre sul paesaggio del Marmo Platano e l’adrenalina di un’oscillazione che, nella sua versione più estrema, porta il visitatore a trovarsi a oltre cento metri dal terreno sottostante. Baragiano inaugura una nuova stagione della propria strategia turistica con “Il Volo di Icaro – Altalena Gigante”, la nuova attrazione realizzata presso il Belvedere del comune in provincia di Potenza e presentata come una delle installazioni più spettacolari del suo genere in Europa.
L’inaugurazione si è svolta venerdì 28 agosto 2026 e ha trasformato il Belvedere di Baragiano nel punto di incontro tra istituzioni, cittadini e visitatori arrivati per assistere all’apertura del nuovo attrattore. A effettuare simbolicamente il taglio del nastro “in volo” è stata Chiara Luceri, Miss Eleganza Basilicata. Alla cerimonia hanno partecipato, insieme all’Amministrazione comunale e alla comunità locale, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, rappresentanti della Giunta e del Consiglio regionale, parlamentari e numerosi amministratori del territorio.
“Il Volo di Icaro” nasce con un obiettivo che va oltre la semplice realizzazione di un’attrazione adrenalinica. Il progetto punta infatti a valorizzare uno dei punti panoramici più suggestivi del paese e, allo stesso tempo, a rafforzare l’identità di Baragiano come destinazione turistica capace di mettere insieme paesaggio, storia, archeologia, innovazione, attività per le famiglie ed esperienze emozionali.
L’altalena gigante propone tre differenti modalità di volo, pensate per offrire livelli crescenti di intensità. Il “Volo della Libellula”, accessibile anche a chi desidera un’esperienza più tranquilla, parte da un’altezza di 5 metri. Il “Volo della Fenice” raggiunge invece i 10 metri, mentre il “Volo di Icaro”, che rappresenta l’esperienza più adrenalinica dell’installazione, prende il via da 18 metri.
È proprio in quest’ultima modalità che l’esperienza diventa particolarmente spettacolare. Durante l’oscillazione, infatti, chi sale sull’altalena viene proiettato verso lo spazio aperto davanti al Belvedere, arrivando a trovarsi a oltre cento metri rispetto al suolo sottostante. Il panorama del Marmo Platano non è quindi soltanto lo sfondo dell’attrazione, ma diventa una parte essenziale del volo e della sua capacità di emozionare.
La nuova installazione è fruibile a partire dagli otto anni di età e particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’accessibilità. Il progetto è stato sviluppato secondo un principio di “barriere zero”, prevedendo strumenti destinati a facilitare il superamento delle barriere architettoniche e a favorire la partecipazione anche delle persone con disabilità. Prima di ogni partenza vengono inoltre applicate dagli operatori le specifiche procedure di sicurezza previste per l’esperienza, a partire dall’utilizzo delle imbracature.
L’arrivo del Volo di Icaro a Baragiano completa e rafforza un percorso di promozione turistica e culturale che l’Amministrazione comunale porta avanti da diversi anni. L’altalena panoramica si aggiunge infatti all’Archeoparco del Basileus, nato per raccontare e valorizzare il patrimonio archeologico locale, e ad ArcheoXcape, esperienza che utilizza il gioco, gli enigmi e l’interattività per avvicinare soprattutto bambini, ragazzi, famiglie e scuole alla storia e alla cultura classica.
Sono proposte profondamente differenti tra loro, ma inserite in una strategia comune. L’Archeoparco rappresenta il legame con le radici e con la memoria storica del territorio; ArcheoXcape propone la conoscenza attraverso il gioco e l’interazione; “Il Volo di Icaro” aggiunge invece la dimensione del paesaggio, dell’avventura e dell’emozione. Il risultato che Baragiano vuole costruire è un’offerta integrata, in grado di convincere chi arriva per una singola esperienza a scoprire anche le altre e, soprattutto, a prolungare la permanenza nel paese.
È proprio questo uno degli elementi centrali della visione illustrata dal sindaco Giuseppe Galizia. Per il primo cittadino, infatti, l’apertura della nuova attrazione non rappresenta un episodio isolato, ma un ulteriore passaggio nella costruzione di una vera destinazione turistica.
“Con ‘Il Volo di Icaro’ non aggiungiamo semplicemente una nuova attrazione”, ha sottolineato Galizia, spiegando come l’obiettivo sia quello di creare nel tempo una destinazione nella quale archeologia, storia, mito, gioco, tecnologia, natura, paesaggio ed emozione possano dialogare. La sfida, secondo il sindaco, è fare in modo che chi raggiunge Baragiano per conoscere uno dei suoi attrattori abbia successivamente il desiderio e l’opportunità di scoprirne gli altri, visitando il paese e scegliendo di fermarsi più a lungo.
Una filosofia che sposta quindi l’attenzione dal semplice numero degli ingressi alla qualità e alla durata della permanenza turistica. L’obiettivo dichiarato è trasformare il visitatore in ospite, creando un rapporto più stretto con il territorio e generando, allo stesso tempo, nuove opportunità economiche per chi vi opera.
Una permanenza più lunga può tradursi infatti in maggiori occasioni per la ristorazione, il commercio, i servizi turistici, le produzioni locali e gli eventi. Ogni ora in più trascorsa da un turista nel territorio, secondo Galizia, può diventare un’opportunità per chi a Baragiano vive, lavora o investe. Da qui la scelta di evitare attrazioni scollegate tra loro e costruire, al contrario, un sistema capace di alimentare quella che l’Amministrazione definisce una vera “economia dell’accoglienza”.
La prospettiva, tuttavia, non si ferma ai confini comunali. La nuova attrazione guarda infatti all’intero Marmo Platano e, più in generale, alle aree interne della Basilicata. La capacità di richiamo del Volo di Icaro dovrebbe diventare anche uno strumento per accompagnare i visitatori alla scoperta dei paesi, dei paesaggi, della cultura e delle produzioni di un comprensorio ancora lontano dai grandi flussi del turismo di massa, ma proprio per questo capace di offrire esperienze fortemente legate all’identità dei luoghi.
Per Giuseppe Galizia, i piccoli Comuni non possono affrontare individualmente la sfida della crescita turistica. Diventa quindi necessario superare la logica dei confini amministrativi e ragionare in termini di destinazione territoriale: chi arriva a Baragiano dovrebbe essere accompagnato alla scoperta del Marmo Platano e, allo stesso modo, chi visita il comprensorio dovrebbe trovare nel paese un motivo ulteriore per prolungare il soggiorno.
Il nome stesso scelto per la nuova attrazione richiama del resto un’immagine che l’Amministrazione considera rappresentativa della propria ambizione: avere radici profonde e contemporaneamente il coraggio di guardare lontano.
“Non inauguriamo soltanto un’altalena”, ha concluso Galizia, ma un nuovo tassello nella costruzione del futuro turistico di Baragiano e del Marmo Platano.
Il Belvedere diventa così non solo il luogo dal quale lanciarsi nel vuoto in sicurezza, ma un punto simbolico dal quale osservare una possibile nuova traiettoria di sviluppo per il territorio. Un progetto nel quale l’adrenalina del volo diventa uno strumento di promozione e il paesaggio, da semplice scenario, si trasforma nell’attrazione principale.
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(foto inviate dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




