Successo e grande partecipazione di pubblico per Mater Mediterranea, lo spettacolo di TeSt – TeatroStage andato in scena venerdì 28 agosto al Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento nell’ambito di Benevento Città Spettacolo 2026. Una serata accolta da applausi e calorose manifestazioni di apprezzamento, che ha visto incontrarsi teatro, danza, mito e riflessione contemporanea in un progetto realizzato in collaborazione artistica con ACADEMY – Ballet, Musical and Fitness, diretta da Simona Palazzi.
Al centro della proposta scenica un viaggio nella cultura mediterranea e nelle molteplici declinazioni della figura femminile, costruito attraverso immagini, parole, corpi e suggestioni che affondano le proprie radici negli archetipi più antichi per arrivare alle inquietudini e alle contraddizioni del presente. Mater Mediterranea si presenta infatti come un lavoro volutamente in divenire, ancora aperto a evoluzioni e affinamenti, ma già capace di coinvolgere gli spettatori attraverso una struttura narrativa intensa e fortemente evocativa.
La regia porta la firma di Monica Carbini, direttrice, fondatrice e docente di TeSt – TeatroStage, che per l’occasione ha scelto di essere presente anche in scena come attrice. Accanto a lei, tra i protagonisti della serata, il docente, attore e doppiatore beneventano Maurizio Tomaciello, ospite speciale dello spettacolo, la cui interpretazione ha contribuito alla forza emotiva della rappresentazione. Particolarmente significativa anche la partecipazione di Simona Palazzi, impegnata contemporaneamente come coreografa, danzatrice e attrice, elemento di raccordo tra la dimensione teatrale e quella coreutica del progetto.
Il racconto prende le mosse dagli albori della civiltà mediterranea e dalla nascita dei suoi miti per svilupparsi progressivamente attraverso testi originali e riletture contemporanee degli archetipi che hanno contribuito a definire l’identità culturale del Mediterraneo. La figura femminile attraversa epoche, società e modelli differenti, diventando il punto di partenza per una riflessione più ampia sull’essere umano, sul bisogno di libertà, sull’autodeterminazione e sulla ricerca della conoscenza e del proprio posto nel mondo.
In questa trama simbolica compaiono figure universali come Lilith e Ulisse, chiamate a incarnare tensioni e domande che superano il tempo storico nel quale sono nate. Il mito non viene dunque trattato come un elemento distante o puramente letterario, ma come materia viva da reinterpretare attraverso le sensibilità del presente. La storia mediterranea diventa così un grande spazio culturale nel quale femminile e maschile, passato e contemporaneità, tradizione e trasformazione continuano a confrontarsi.
A rafforzare questa dimensione arriva, nel finale, anche la presenza del Minotauro, evocato attraverso una maschera arcaica realizzata appositamente per Mater Mediterranea dall’artista beneventana Alessandra Verusio. Un elemento scenico fortemente materico e simbolico che riconduce lo spettatore alle radici più profonde del mito. Verusio, legata all’associazione Tanto…per gioco, porta avanti un’attività artistica dedicata anche alla realizzazione di spettacoli e laboratori con burattini di cartapesta e pasta di legno, pupazzi e altre forme del teatro di figura.
Dagli archetipi primigeni lo spettacolo procede poi verso il presente, seguendo l’evoluzione della figura femminile dalle società più antiche fino alle questioni contemporanee, senza evitare gli aspetti più controversi, dolorosi o provocatori. Le simbologie mediterranee vengono così attraversate liberamente e creativamente, mettendole in relazione con le strutture sociali che nel corso dei secoli si sono sviluppate intorno al bacino del Mediterraneo.
Un percorso al quale il pubblico del Teatro Comunale di Benevento ha risposto con grande partecipazione. Nonostante le temperature particolarmente elevate di questi giorni, gli spettatori hanno accompagnato i diversi momenti della rappresentazione con applausi e manifestazioni di apprezzamento, mostrando coinvolgimento nelle vicende narrate ed empatia verso i personaggi portati sulla scena.
Un ruolo centrale nella costruzione dello spettacolo è affidato anche alla colonna sonora, pensata non come semplice accompagnamento, ma come autentica coprotagonista della narrazione. Teatro, movimento e musica concorrono infatti a creare la dimensione emotiva di Mater Mediterranea, sostenendo una drammaturgia che alterna parola, gesto, danza e immagine.
A interpretare il lavoro sono state le attrici formate da Monica Carbini, Maria Giulia Fabozzi, Sofia Di Lorenzo, Antonella La Frazia, Marialuisa Russo e Anna Spiezia, insieme alle danzatrici dirette da Simona Palazzi: Noella Bisarco, Annachiara Bovio, Federica Della Rocca, Silvia Rita DeNicola, Alida Gaudiello, Lucrezia Mottola, Ana Peralta ed Emanuela Petito.
Il giovane corpo di ballo ha mostrato coesione, sensibilità e maturità artistica, mettendo in evidenza il lavoro coreografico sviluppato da Simona Palazzi e Academy Ballet. Allo stesso tempo, le interpreti teatrali, provenienti da generazioni e percorsi formativi differenti, hanno costruito personaggi e situazioni con attenzione e partecipazione, restituendo sul palco il percorso laboratoriale portato avanti con Monica Carbini e TeSt – TeatroStage.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla componente testuale. I testi elaborati da Monica Carbini, Antonella La Frazia, Marialuisa Russo e Anna Spiezia sono in larga parte originali e autobiografici, mentre altri nascono dalla reinterpretazione e dal sovvertimento di alcune pietre miliari della letteratura mondiale. Una scelta che permette allo spettacolo di mettere continuamente in dialogo memoria individuale e patrimonio culturale collettivo, esperienza personale e racconto universale.
Il risultato è una proposta che utilizza il Mediterraneo non soltanto come luogo geografico, ma come spazio simbolico nel quale si intrecciano civiltà, miti, identità e contraddizioni. Mater Mediterranea parla delle donne, ma attraverso il femminile allarga lo sguardo alla condizione umana, alla necessità di conoscere e conoscersi, al desiderio di libertà e alla continua trasformazione delle società.
Per TeSt – TeatroStage e Academy – Ballet, Musical and Fitness, la partecipazione a Benevento Città Spettacolo rappresenta quindi anche un momento di verifica e crescita di un progetto che, proprio perché concepito come lavoro in evoluzione, potrà continuare ad affinarsi e svilupparsi. Il riscontro ottenuto al Teatro Comunale offre intanto un primo importante riconoscimento al percorso artistico intrapreso e al lavoro collettivo di interpreti, autori, danzatrici e professionisti coinvolti.
A chiudere idealmente la serata sono anche i ringraziamenti rivolti all’intera organizzazione di Benevento Città Spettacolo e al direttore Renato Giordano, per aver accolto il progetto all’interno della manifestazione.
#MaterMediterranea #BeneventoCittàSpettacolo #Benevento #TeStTeatroStage #MonicaCarbini #SimonaPalazzi #MaurizioTomaciello #AcademyBallet #Teatro #Danza #Cultura #Spettacoli #EventiBenevento #Mediterraneo #SudNotizie
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)




