Il Comune di Baronissi rilancia il proprio impegno sui temi dell’inclusione, della sensibilizzazione e del sostegno alle famiglie con la seconda edizione dell’incontro “Neurodiversità e Spettro Autistico: Conoscere per capire meglio”, in programma mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 17 nell’Aula Consiliare del Comune. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Athena in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale Il Mondo di Maia, con il patrocinio del Comune di Baronissi e della Provincia di Salerno, si propone come un momento di approfondimento e confronto dedicato a genitori, insegnanti, educatori, operatori e cittadini interessati a comprendere meglio il mondo della neurodiversità e i principali disturbi del neurosviluppo.
L’obiettivo dell’appuntamento è chiaro: offrire strumenti concreti per leggere con maggiore consapevolezza condizioni come autismo, ADHD, dislessia, discalculia e altri disturbi del neurosviluppo, superando stereotipi e pregiudizi e favorendo invece una cultura fondata sulla conoscenza, sull’ascolto e sul rispetto delle differenze. In un tempo in cui il tema dell’inclusione educativa e sociale è sempre più centrale, l’incontro di Baronissi si inserisce in un percorso che mette al centro la persona, le sue potenzialità e la necessità di costruire una rete territoriale capace di accompagnare le famiglie nella quotidianità.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della sindaca Anna Petta e del presidente dell’Associazione Athena, Giovanni Pio Sapere, a conferma dell’attenzione che istituzioni e realtà associative stanno dedicando a un tema di grande rilevanza sociale. Subito dopo entreranno nel vivo i contributi degli esperti, con interventi di psicologi, analisti del comportamento, neuropsicomotricisti ed educatori, chiamati a illustrare approcci multidisciplinari e strategie di supporto per accompagnare al meglio le persone nello spettro autistico e, più in generale, le persone neurodiverse. A moderare l’incontro sarà la docente dell’infanzia Sara Torre, che guiderà il dialogo tra relatori e pubblico in un confronto aperto e partecipativo.
Particolarmente significativo sarà il momento dedicato alla testimonianza de “I Genitori”, che porteranno all’attenzione del pubblico l’esperienza diretta delle famiglie, fatta di impegno quotidiano, ostacoli da affrontare ma anche di piccoli e grandi traguardi che spesso restano invisibili a chi osserva da fuori. È proprio da queste testimonianze che passa una delle chiavi più importanti dell’iniziativa: trasformare la conoscenza teorica in comprensione autentica, mettendo in relazione il sapere professionale con la vita reale delle persone.
La sindaca Anna Petta ha sottolineato con forza il valore dell’appuntamento, evidenziando come l’amministrazione comunale sia impegnata nella promozione di occasioni di dialogo e approfondimento sulla neurodiversità. Il senso dell’incontro, nelle parole della prima cittadina, è quello di contribuire alla costruzione di una comunità realmente inclusiva, capace di accogliere e valorizzare ogni individuo, offrendo a famiglie ed educatori strumenti pratici e informazioni aggiornate su un tema delicato ma fondamentale. Anche Giovanni Pio Sapere, presidente dell’Associazione Athena, ha rimarcato l’importanza di coinvolgere l’intera comunità in un percorso di sensibilizzazione che parta dalle scuole e arrivi alle famiglie, alle istituzioni e al territorio, nella convinzione che solo la conoscenza possa abbattere barriere culturali e pregiudizi.
A rendere ancora più forte il significato dell’evento è la rete di collaborazioni che lo sostiene. L’iniziativa, infatti, nasce dalla sinergia tra associazioni, realtà del terzo settore e cooperative attive sul territorio, tra cui la Cooperativa Sociale L’Ancora, con il supporto di Perrella Network. Una collaborazione che testimonia come la promozione dell’inclusione non possa essere affidata a singoli attori, ma richieda un’alleanza stabile tra istituzioni, scuola, famiglie e tessuto associativo.
L’incontro assume un valore ancora più forte perché si colloca nel percorso di avvicinamento alla Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, offrendo alla cittadinanza un’occasione concreta per informarsi, confrontarsi e crescere sul piano culturale e civile. L’invito è rivolto in modo particolare a genitori, insegnanti ed educatori, ma resta aperto a tutta la cittadinanza, con l’intento di consolidare una rete di supporto sempre più consapevole e partecipe attorno alle persone neurodiverse e alle loro famiglie. Baronissi, con questa seconda edizione, conferma così la volontà di non limitarsi a una sensibilizzazione formale, ma di investire in un cambiamento culturale che parta dalla conoscenza e si traduca in inclusione reale.
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