Il Campania Teatro Festival 2026 prosegue il suo percorso tra linguaggi, visioni e attraversamenti emotivi con una dodicesima giornata che mette al centro la musica, la memoria e il racconto come forme diverse di esperienza collettiva. Martedì 23 giugno, la diciannovesima edizione della manifestazione diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania, propone a Napoli un programma capace di intrecciare spettacolo dal vivo, installazione performativa, narrazione urbana e fotografia.
La giornata si apre idealmente lungo tre traiettorie complementari: quella della musica internazionale, affidata al concerto dei 40 Fingers nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale; quella della memoria profonda, con il debutto assoluto di Le pietre parlano – Anime in conflitto alla Sala Assoli; e quella del viaggio quotidiano come racconto della città, con la seconda tappa di Emozioni in viaggio nel Giardino Romantico di Palazzo Reale. A queste proposte si affiancano le mostre fotografiche allestite in Vico Mauriello, sempre a Palazzo Reale di Napoli, con gli scatti di Salvatore Liguori, Romeo Civilli e Salvatore Pastore.
Alle ore 21:00 il Cortile delle Carrozze accoglie l’energia dei 40 Fingers, quartetto italiano di chitarre acustiche composto da Matteo Brenci, Emanuele Grafitti, Enrico Maria Milanesi e Andrea Vittori. La band, diventata in pochi anni un fenomeno crossover di respiro internazionale, arriva al Campania Teatro Festival dopo una lunga tournée australiana e un concerto in Slovenia, confermando una vocazione globale costruita attraverso arrangiamenti originali, virtuosismo tecnico e una forte capacità comunicativa. Il loro repertorio attraversa grandi classici rock e pop, colonne sonore cinematografiche e televisive, riletture di brani entrati nell’immaginario collettivo, dai Queen ai Toto, da Simon & Garfunkel fino alle musiche di John Williams.
Il successo dei 40 Fingers è legato anche alla forza della circolazione digitale: i loro videoclip hanno superato i 400 milioni di visualizzazioni online e la loro versione di Bohemian Rhapsody è stata riconosciuta e condivisa ufficialmente dai Queen, un passaggio che ha contribuito a consacrare il quartetto sulla scena internazionale. Dopo l’appuntamento napoletano, la band si prepara a un nuovo calendario mondiale, con un tour negli Stati Uniti previsto a settembre e tappe asiatiche in programma a novembre. Al festival porterà uno spettacolo della durata di circa un’ora e trenta minuti, pensato come un viaggio sonoro tra tecnica, emozione e memoria musicale condivisa.
Alla Sala Assoli, invece, il teatro assume la forma di un’esperienza immersiva e rituale con il debutto assoluto di Le pietre parlano – Anime in conflitto, in programma alle ore 18:30, 20:00 e 21:30. Ideata e diretta da Rossella Pretto, che firma anche la drammaturgia e il progetto generale insieme a Francesco De Matteis, l’opera invita un pubblico ristretto ad attraversare fisicamente lo spazio scenico, entrando in un universo sotterraneo e visionario popolato da teschi, ex voto, fantocci e rovine. Non si tratta soltanto di assistere a una performance, ma di prendere parte a un percorso simbolico in cui Napoli diventa luogo della memoria, della perdita, del trauma e della ricerca di comunità.
Le performer Wanda Marasco, Rossella Pretto, Anna Bocchino e Clara Bocchino accompagnano gli spettatori in un itinerario sospeso tra presenza e assenza, vita e morte, colpa e sopravvivenza. Attraverso musiche, videoproiezioni e azioni performative, Le pietre parlano – Anime in conflitto costruisce una dimensione sensoriale e spirituale in cui il teatro diventa atto poetico condiviso, strumento di ascolto delle ferite della storia e tentativo di trasformazione del dolore. La realizzazione scenografica è curata da Anna Orabona e Daniele Nicoletti, il videomapping da Livia Ficara, il disegno luci da Simone Picardi, mentre i costumi sono di Andrea Iacomino – Atelier Itaca. La produzione è della Società Cooperativa Le Nuvole ICC.
Nel Giardino Romantico di Palazzo Reale, alle ore 19:00, prosegue la seconda edizione di Emozioni in viaggio, il contest promosso da ANM e Fondazione Campania dei Festival con la direzione artistica di Nadia Baldi. Il progetto conferma il legame tra teatro, mobilità urbana e racconto del quotidiano, trasformando gli spostamenti, le stazioni, i mezzi pubblici e i luoghi di transito in materia narrativa. In questa seconda giornata, le letture sceniche dei racconti selezionati sono affidate alle voci di Antonio Di Criscito e Teresa Perna, chiamati a restituire al pubblico storie nate dall’osservazione della città e dei suoi percorsi.
Antonio Di Criscito interpreta i testi di Maria Loreta Chieffo, Mariarosaria Esposito, Maria Luisa Esposito, Maria Rosa Lanza, Mariafrancesca Noce, Maria Rosaria Porcaro, Mario Ruocco e Marco Tramontano, con racconti come Semplicemente BIC, Figli di nessuno, La gioia dell’incontro, Sedersi accanto, 400 metri di sogni, A M O R E A T O L E D O, Il vento e Fuori c’è il sole. Teresa Perna dà invece voce ai testi di Francesca Annunziata, Francesca Capozzi, Francesca D’Ambrosio, Flavia Ferrigno, Floriana Fioretti, Francesca Perrone, Federica Pinna ed Eva Pino, tra cui Di traverso, Una parete verde memorabile, Arca metropolitana, Viaggio urbano da adolescente, Nella stazione dei gesti semplici, Frammenti della stessa vita, Annalisa in funicolare e Napoli: sottopelle, sottoterra.
La dodicesima giornata del Campania Teatro Festival 2026 si completa con il Dopo Festival, curato da Drop Eventi, ancora nel Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle ore 20:30 è previsto il listening bar, mentre dalle 22:15 lo spazio sarà affidato alle Ebbanesis, duo formato da Serena Pisa e Viviana Cangiano. Le due artiste portano in scena un linguaggio musicale che unisce Napoli al mondo, costruendo attraverso armonie vocali, tradizione popolare e reinterpretazioni originali un percorso tra identità, memoria e contemporaneità.
Accanto agli spettacoli, il festival propone anche un itinerario visivo con tre mostre fotografiche ospitate in Vico Mauriello, a Palazzo Reale di Napoli. Con i tuoi occhi presenta le fotografie di Salvatore Liguori, Siria raccoglie gli scatti di Romeo Civilli, mentre Jazz: la pellicola del suono espone il lavoro di Salvatore Pastore. Tre percorsi differenti che ampliano il respiro della giornata e confermano la vocazione multidisciplinare del festival, capace di far dialogare teatro, musica, immagine e memoria.
Tra il virtuosismo acustico dei 40 Fingers, la profondità rituale di Le pietre parlano – Anime in conflitto e la narrazione urbana di Emozioni in viaggio, il Campania Teatro Festival 2026 conferma la sua identità di grande laboratorio culturale del Mezzogiorno. Napoli, con i suoi spazi storici e simbolici, diventa ancora una volta scena viva, luogo di incontro tra pubblico e artisti, memoria e futuro, racconto individuale e immaginario collettivo.
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www.40fingers.com
(foto di Simona Di Luca e altri fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



