Il Napoli Food Festival accende il Parco Virgiliano con una grande serata dedicata alla cultura gastronomica partenopea, alla solidarietà e alla capacità di Napoli di trasformare il cibo in relazione, identità e sostegno concreto. La manifestazione, in programma il 13 luglio alle ore 19.30, è stata presentata questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo come un evento pensato per riunire alcune tra le più importanti energie produttive della città attorno a un obiettivo comune: valorizzare le eccellenze enogastronomiche napoletane e sostenere realtà impegnate ogni giorno accanto alle persone più fragili.
Il progetto nasce dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori napoletani attivi nel settore food, che hanno scelto di mettere insieme competenze, storie professionali e sensibilità sociale per costruire un appuntamento collettivo dal forte valore civile. A presentare il festival sono stati l’assessore alla Salute e al Verde Vincenzo Santagada e Sergio Curcio, presidente dell’associazione Napoli Food Festival, che cura l’organizzazione dell’evento in collaborazione con il Comune di Napoli. Alla conferenza sono intervenuti anche Rodolfo Conenna, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon, e Crescenzo Caiazza, rappresentante di Emergency. L’incontro, moderato dalla giornalista Brunella Cimadomo, ha visto inoltre la partecipazione della vicepresidente del Consiglio comunale Flavia Sorrentino, del consigliere comunale Massimo Pepe, presidente della Commissione Urbanistica, e dei promotori Daniele Testa, Marco Infante, Giovanni Tammaro, Antonio Esposito e Gino Sorbillo.
Il Napoli Food Festival 2026 si presenta come una grande festa urbana del gusto, ma anche come un gesto collettivo di responsabilità. Per una sera, chef, pizzaioli, pasticcieri, ristoratori, rosticcieri, produttori, artigiani del gusto e imprenditori del settore lavoreranno fianco a fianco per raccontare Napoli attraverso le sue tradizioni culinarie e, allo stesso tempo, per trasformare la partecipazione del pubblico in un aiuto concreto. Saranno oltre 150 le eccellenze enogastronomiche presenti all’evento, in un percorso immersivo che permetterà ai visitatori di attraversare sapori, profumi, preparazioni e identità della cucina napoletana, accompagnati da momenti di spettacolo con la conduzione di Fatima Trotta.
La scelta del Parco Virgiliano non è casuale. L’evento arriva infatti in una fase particolarmente significativa per questo luogo simbolo di Posillipo e della città, recentemente riaperto alla fruizione pubblica. Il festival diventa così anche un’occasione per restituire centralità a uno degli spazi panoramici più amati dai napoletani, trasformandolo in un grande palcoscenico all’aperto in cui gastronomia, intrattenimento e solidarietà si incontrano. L’accesso alla manifestazione sarà possibile attraverso una donazione, con il ricavato destinato a Emergency, alla Fondazione Santobono Pausilipon e all’Associazione Sostenitori Ospedale Santobono ETS. Per effettuare la donazione è possibile collegarsi al sito www.napolifoodfestival.it.
Nel messaggio inviato agli organizzatori, l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato ha sottolineato il valore dell’iniziativa come racconto positivo della città e del suo tessuto produttivo. «Questo evento richiama l’attenzione sul valore del turismo e delle attività produttive come ambiti fatti di persone, relazioni e responsabilità sociale. Il cibo, protagonista dell’iniziativa, rappresenta un elemento significativo della nostra identità culturale e contribuisce a raccontare Napoli e le sue tradizioni. La scelta del Parco Virgiliano, recentemente riaperto, offre l’opportunità di valorizzare uno dei luoghi più rappresentativi della città. La partecipazione di 150 operatori e 13 artisti evidenzia la vitalità del tessuto produttivo e creativo locale. Come assessora al Turismo e alle Attività Produttive, considero iniziative di questo tipo particolarmente importanti perché favoriscono occasioni di incontro, sostengono le imprese del territorio e contribuiscono a promuovere l’immagine di Napoli come città dinamica e accogliente. Ringrazio gli organizzatori per il lavoro svolto e invito cittadini e turisti a partecipare: sarà un’importante occasione di solidarietà e valorizzazione della nostra cultura gastronomica».
Per Vincenzo Santagada, il Napoli Food Festival rappresenta uno dei primi grandi appuntamenti legati alla nuova fruizione del Parco Virgiliano. «Il Napoli Food Festival è uno dei primi grandi eventi che l’Amministrazione comunale ha voluto offrire alla cittadinanza in occasione della riapertura del Parco Virgiliano – ha spiegato l’assessore –. Si tratta di una riapertura parziale, considerando che sono ancora attivi due cantieri, ma realizzata in piena sicurezza per garantire la fruibilità del parco durante questo periodo caratterizzato dall’emergenza caldo. L’iniziativa ha una forte valenza culturale legata alla tradizione enogastronomica, ma non si esaurisce in questo: persegue infatti anche una finalità solidale, poiché il ricavato sarà devoluto ad associazioni che sostengono le persone più fragili, sia a livello internazionale sia sul territorio, come Emergency e la rete di fondazioni ed enti che supportano il Santobono-Pausilipon».
Il filo che tiene insieme l’intera manifestazione è proprio la solidarietà, intesa non come elemento accessorio, ma come cuore del progetto. La vicepresidente del Consiglio comunale Flavia Sorrentino ha rimarcato questo aspetto, legandolo alla dimensione più profonda dell’identità napoletana. «Questa iniziativa valorizza le eccellenze enogastronomiche del territorio e lo fa attraverso uno degli elementi più identitari della nostra città: la capacità di non lasciare indietro nessuno. Napoli esprime il meglio di sé quando riesce a coniugare la valorizzazione delle proprie eccellenze con la sua straordinaria umanità e la naturale propensione a tendere la mano a chi si trova in difficoltà».
Anche Massimo Pepe ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo, sottolineando come eventi di questo tipo nascano da sinergie capaci di generare benefici per l’intera comunità. «L’Amministrazione comunale ha sempre creduto nell’importanza della collaborazione tra pubblico e privato, poiché proprio da queste sinergie nascono eventi che altrimenti difficilmente potrebbero essere realizzati. Per questa manifestazione è stata inoltre scelta una location di grande prestigio, restituita alla collettività insieme ad altri spazi cittadini interessati da importanti interventi di riqualificazione».
A spiegare lo spirito fondativo del festival è stato Sergio Curcio, che ha ricordato come da tempo gli esponenti della ristorazione napoletana desiderassero realizzare una grande iniziativa condivisa per la città. «Gli esponenti della ristorazione napoletana desideravano da tempo realizzare un’iniziativa condivisa per la città, anche sulla base di esperienze maturate in altri contesti. Abbiamo scelto di lanciare il festival con lo slogan United by Food perché non vogliamo promuovere soltanto la cultura enogastronomica, ma anche valori di inclusione, solidarietà e partecipazione. I beneficiari dell’iniziativa, Emergency e il Santobono-Pausilipon, incarnano perfettamente questi principi. Per noi napoletanità significa cultura dello stare insieme, cura, accoglienza e sostegno reciproco».
La presenza del Santobono-Pausilipon dà alla manifestazione un significato particolarmente forte. Il direttore generale Rodolfo Conenna ha collegato l’evento alla necessità di una sanità capace di accompagnare le famiglie non solo sul piano clinico, ma anche su quello umano. «Vogliamo rispondere a questo slancio di responsabilità sociale d’impresa, promosso dai privati e dai sostenitori dell’iniziativa, con un altrettanto forte impegno di responsabilità sociale da parte della pubblica amministrazione. Ogni giorno accogliamo famiglie che attraversano momenti difficili, portando da noi i propri bambini con problemi di salute. Il nostro obiettivo è offrire una risposta alla malattia che non sia soltanto tecnica e sanitaria, ma anche umana e sociale».
Sulla stessa linea l’intervento di Crescenzo Caiazza di Emergency, che ha riconosciuto nel festival una comunanza di valori con l’azione quotidiana dell’organizzazione umanitaria. «Vedo qui persone che ogni giorno mettono in pratica gli stessi valori che guidano l’azione di Emergency in Sudan, a Gaza, nel Mediterraneo e nelle periferie delle nostre città. Quello che cerchiamo di fare, infatti, è costruire comunità: voi lo fate attraverso il cibo, noi attraverso il lavoro di medici, infermieri, operatori umanitari e mediatori culturali».
Il 13 luglio, dunque, il Parco Virgiliano diventerà il luogo in cui Napoli racconterà una delle sue immagini più autentiche: quella di una città capace di mettere insieme impresa, tradizione, accoglienza e impegno sociale. Il Napoli Food Festival non sarà soltanto una vetrina delle eccellenze del gusto, ma un evento corale in cui la cultura gastronomica partenopea diventerà linguaggio comune, occasione di partecipazione e strumento concreto di aiuto. In una città che ha sempre riconosciuto nel cibo una forma di relazione e di identità, la manifestazione rilancia un messaggio semplice e potente: stare insieme può diventare un modo per prendersi cura degli altri.
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(foto dell’Ufficio stampa del Comune di Napoli)




