Le storie del grande calcio azzurro incontrano la cucina d’autore e diventano occasione di solidarietà. A Napoli, da Riserva Rooftop, è ripartita la seconda edizione delle cene letterarie ideate dagli imprenditori Sasi Maresca e Roberto Bianco, un format che mette insieme libri, memoria, gusto e impegno sociale trasformando la presentazione editoriale in un’esperienza conviviale costruita attorno ai sapori e ai racconti della città.
Il primo libro “servito” in questa nuova edizione è stato Indimenticabili del giornalista Gianfranco Coppola, edito da LeVarie di Marco Lobasso, un volume dedicato alla storia del Napoli attraverso una prospettiva originale: le grandi amichevoli internazionali degli azzurri, partite spesso rimaste ai margini della memoria ufficiale ma capaci di raccontare un secolo di emozioni, campioni, viaggi, incontri e suggestioni calcistiche. Da Diego Armando Maradona a Pelé, da Johan Cruijff a Zlatan Ibrahimovic, da Zico a Lionel Messi, il libro attraversa le 100 stagioni azzurre seguendo il filo di sfide entrate nell’immaginario dei tifosi e, in alcuni casi, ingiustamente dimenticate.
La serata ha avuto anche un forte valore benefico: l’intero ricavato della vendita del volume è stato devoluto alla Casa di Tonia, la struttura di accoglienza fondata dal Cardinale Crescenzio Sepe, impegnata nel sostegno a persone, madri, bambini e famiglie in difficoltà. Un elemento che ha dato alla cena letteraria un significato ulteriore, trasformando il racconto sportivo in gesto concreto di solidarietà.
“A Napoli il calcio è molto più di uno sport”, hanno commentato Sasi Maresca e Roberto Bianco. “È una narrazione epica che unisce intere generazioni. Ed è proprio a questa narrazione che si è ispirata la nostra prima cena letteraria, preparata con i piatti cult di Riserva”. Una dichiarazione che restituisce il senso del progetto: non una semplice cena a tema, ma un percorso sensoriale in cui ogni piatto diventa evocazione, ogni sapore richiama una storia, ogni brindisi si lega alla memoria collettiva di una città che vive il calcio come linguaggio popolare, identitario e sentimentale.
A dare forma gastronomica al racconto è stato lo chef Davide Cannavale, autore di un menu pensato per accompagnare il viaggio narrativo di Indimenticabili: mini bun con hamburger, provola e zucchine, pizzelle fritte e bombette, raviolo in stile caprese, carne alla brace curata da Alessandro Lumia, fino al dessert con croccante alla gianduia, pistacchio e passion fruit. Una sequenza di piatti costruita tra radici partenopee, tecnica contemporanea e desiderio di sorprendere, in sintonia con il tono del libro di Coppola, che riporta alla luce partite, protagonisti e aneddoti capaci di parlare tanto agli appassionati di calcio quanto ai lettori innamorati della storia di Napoli.
Non sono mancati i drink “mixology gourmet” preparati da Mickael Reale con tecniche ispirate all’alta cucina e all’alta pasticceria. Tra le proposte della serata, il “Napul’e”, a base di gin, bitter aromatizzato al babà e vermut rosso, e il “Margarigos”, con tequila, liquore al fico, lime e sciroppo di demerara. Cocktail pensati non come semplice accompagnamento, ma come parte integrante del racconto, capaci di dialogare con i piatti e con l’atmosfera della cena.
A raccontare ogni pietanza è stato il direttore Carlo Chiariello, mentre i vini selezionati da Ugo Montella hanno accompagnato il percorso gastronomico, creando un legame tra palato e memoria calcistica. Ospite speciale della serata è stato Marco D’Avanzo, esperto di statistica che ha contribuito alla realizzazione del volume, aggiungendo al racconto di Gianfranco Coppola il valore dei dati, delle ricostruzioni e della precisione documentaria.
Il libro Indimenticabili si distingue anche per la presenza di 36 racconti firmati da giornalisti che, in quelle occasioni, erano in prima linea. Una coralità di voci che restituisce il clima delle partite, il contesto storico, le emozioni degli spalti e il fascino di un calcio che, attraverso le amichevoli internazionali, ha portato Napoli a misurarsi con squadre, campioni e culture sportive diverse. La forza del volume sta proprio in questa capacità di unire memoria personale e racconto collettivo, cronaca sportiva e sentimento popolare.
La cena letteraria da Riserva Rooftop ha così confermato l’intuizione di Sasi Maresca e Roberto Bianco: portare i libri fuori dagli spazi tradizionali della presentazione, farli incontrare con la cucina, con il pubblico, con il territorio e con una causa benefica. In questo caso, la storia del Napoli è diventata una tavola condivisa, un ponte tra generazioni e un’occasione per sostenere la Casa di Tonia, dimostrando che cultura, impresa e solidarietà possono dialogare in modo naturale quando al centro ci sono la città e le sue storie.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
