Fino al 3 agosto 2026 gli aspiranti studenti di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria potranno iscriversi al nuovo semestre filtro attraverso il portale Universitaly. Il sistema, introdotto per superare il tradizionale test d’ingresso iniziale, viene confermato anche per l’anno accademico 2026-2027, ma con una serie di modifiche pensate per correggere alcune delle criticità emerse durante la prima applicazione.
L’accesso iniziale alle lezioni resta libero, ma la selezione viene rinviata alla conclusione del semestre. Per ottenere l’immatricolazione definitiva, gli studenti dovranno infatti sostenere gli esami di Fisica, Chimica e Propedeutica biochimica e Biologia, sulla base dei quali sarà formata la graduatoria nazionale.
Le domande di iscrizione dovranno essere presentate entro il 3 agosto esclusivamente attraverso il portale Universitaly. Nella fase di registrazione, ciascun candidato sarà chiamato a indicare almeno dieci sedi universitarie nelle quali vorrebbe essere successivamente immatricolato. Sarà inoltre necessario scegliere un corso di laurea affine e indicare almeno cinque sedi alternative, così da poter proseguire gli studi anche nel caso in cui non si raggiunga una posizione utile nella graduatoria di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. L’obbligo non riguarderà chi risulta già iscritto a uno dei percorsi considerati affini.
La nuova organizzazione punta soprattutto ad ampliare i tempi per la preparazione. Le lezioni inizieranno il 1° settembre 2026 e dovranno concludersi non oltre dieci giorni prima della prima sessione d’esame. Il primo appello è stato fissato al 10 dicembre 2026, con pubblicazione dei risultati il 23 dicembre. Il secondo si terrà invece l’11 gennaio 2027, mentre gli esiti saranno resi noti il 20 gennaio.
Le date sono state stabilite dal Ministero dell’Università e della Ricerca con il decreto direttoriale numero 249 del 13 luglio 2026, dedicato agli esami di profitto del semestre filtro. Il calendario ufficiale conferma dunque lo slittamento in avanti delle prove rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo di concedere agli studenti un periodo di studio più lungo e meno concentrato.
Il periodo delle lezioni risulta più esteso rispetto alla precedente edizione e i due appelli sono stati posticipati. Si tratta di un primo correttivo a un meccanismo che, nella sua fase iniziale, aveva suscitato numerose perplessità per la concentrazione delle lezioni e degli esami in un arco temporale considerato troppo ristretto.
Le prove continueranno a essere composte da 31 quesiti per ciascuna materia: dieci domande a completamento e ventuno a risposta multipla. La valutazione massima sarà pari a 30 e lode. Ogni risposta corretta attribuirà un punto, mentre una risposta errata determinerà una penalizzazione di 0,1 punti. Le risposte non date saranno valutate zero.
Cambiano, invece, i tempi a disposizione. Ogni esame avrà una durata di 50 minuti, cinque in più rispetto all’anno accademico precedente. Anche la pausa tra una prova e l’altra sarà più lunga: passerà da quindici a trenta minuti, consentendo agli studenti di recuperare concentrazione prima di affrontare la materia successiva.
Una delle novità più importanti riguarda la possibilità di sostenere nuovamente un esame già superato. Nel caso in cui lo studente partecipi a entrambi gli appelli, ai fini della graduatoria sarà considerato automaticamente il voto migliore ottenuto nella stessa materia, purché superiore a 18 trentesimi.
La modifica elimina il rischio di perdere il risultato raggiunto nel primo tentativo. Chi avrà ottenuto una valutazione sufficiente potrà quindi ripresentarsi al secondo appello per provare a migliorare il punteggio, conservando comunque il voto più favorevole.
Il nuovo sistema interviene su alcune delle criticità emerse nella prima edizione, offrendo più tempo per la preparazione e per lo svolgimento degli esami, la possibilità di mantenere il voto migliore e l’inserimento in graduatoria anche in presenza di uno o due debiti formativi.
La graduatoria nazionale sarà infatti articolata in tre sezioni. Nella prima saranno collocati gli studenti che avranno superato tutti e tre gli esami con una valutazione di almeno 18 trentesimi. Nella seconda entreranno coloro che avranno superato almeno due prove, mentre nella terza saranno inseriti i candidati che avranno conseguito la sufficienza in una sola materia.
All’interno delle tre fasce, l’ordine sarà determinato dalla somma dei punteggi ottenuti. In questo modo il mancato superamento di uno o due esami non comporterà automaticamente l’esclusione dalla graduatoria, anche se gli studenti che avranno completato positivamente tutte le prove continueranno a occupare la fascia prioritaria.
La suddivisione in tre sezioni recepisce e rende strutturale un correttivo introdotto già durante la precedente applicazione del semestre filtro, quando era emersa la necessità di evitare una graduatoria composta esclusivamente dagli studenti che avevano superato contemporaneamente tutti e tre gli esami.
Gli studenti collocati in posizione utile, ma ancora privi dei crediti relativi a una o due materie, potranno recuperare gli esami mancanti direttamente presso l’università di assegnazione. Il recupero dovrà avvenire in tempo utile per consentire l’immatricolazione al secondo semestre.
Il sistema mira così a ridurre il rischio di perdere l’intero anno accademico a causa di una singola insufficienza. L’ammissione resta subordinata al rispetto delle condizioni previste e alla disponibilità dei posti, ma la possibilità di colmare successivamente i debiti formativi rappresenta una delle principali differenze rispetto all’impostazione originaria della riforma.
La graduatoria nazionale dovrebbe essere pubblicata il 22 gennaio 2027. Secondo quanto riferito da Tgcom24, gli studenti avranno tempo fino al 28 gennaio per immatricolarsi nella sede assegnata oppure rinunciare, in attesa dell’eventuale assegnazione a un corso affine. È inoltre previsto un secondo scorrimento per i posti rimasti liberi, con ulteriori finestre di assegnazione e immatricolazione nel mese di febbraio.
Un altro elemento centrale del nuovo semestre filtro è la piattaforma digitale gratuita dedicata alla preparazione. Il portale è promosso dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca, ed è realizzato dal Consorzio interuniversitario CISIA.
La piattaforma mette a disposizione contenuti didattici, esercitazioni, strumenti di autovalutazione e simulazioni delle prove. Come riferito da Sky TG24, l’obiettivo è affiancare le attività organizzate dagli atenei e offrire agli studenti un supporto accessibile, riducendo almeno in parte il ricorso ai corsi privati di preparazione.
Restano, tuttavia, le critiche delle rappresentanze studentesche. L’Unione degli Universitari, citata da Sky TG24, ritiene che i correttivi non modifichino l’impianto complessivo del semestre filtro e non risolvano i problemi legati alla selezione, all’organizzazione delle lezioni e alle disuguaglianze nelle condizioni di partenza degli studenti.
La riforma continua dunque a dividere. Da una parte, il Ministero interviene su tempi, pause, criteri di valutazione e recupero dei crediti, cercando di rendere il percorso meno rigido. Dall’altra, rimane una selezione nazionale concentrata nei primi mesi dell’anno accademico, durante i quali migliaia di candidati dovranno seguire le lezioni, sostenere tre esami e competere per i posti disponibili.
Per gli aspiranti medici, odontoiatri e veterinari, il primo passaggio resta comunque immediato: presentare la domanda entro il 3 agosto, indicare con attenzione le sedi preferite e il corso affine e prepararsi a un semestre che, pur con tempi più ampi, continuerà a essere decisivo per il futuro universitario.
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