La Sezione Navale della Certosa di San Martino riapre al pubblico il 25 settembre 2026 con un nuovo allestimento che racconta il rapporto tra Napoli e il mare attraverso imbarcazioni storiche, modelli navali e strumenti interattivi. Dalle sale affacciate sul Golfo, le lance reali e il caicco da parata dialogano idealmente con gli AC40 impegnati nella regata preliminare della 38ª America’s Cup, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre.
Il percorso restituisce visibilità a uno dei nuclei storici del museo, ospitato in saloni inaugurati nel 1889. Al centro dell’esposizione ci sono tre imbarcazioni che attraversano oltre un secolo di storia: la lancia reale a 24 remi di Carlo di Borbone, risalente alla metà del Settecento e lunga circa 20 metri; la lancia reale a 14 remi di Umberto I di Savoia, costruita nel 1889 e lunga 14 metri; e il caicco da parata a sei remi, lungo 11,40 metri, donato dal sultano Selim III a Ferdinando IV di Borbone nella seconda metà del XVIII secolo. Le due lance furono realizzate nell’antico Arsenale napoletano.
Attorno a queste opere, la visita si amplia con modelli in scala di fregate, corvette e cannoniere, dipinti di battaglie e vari di navi, polene e armi. Sono oggetti che permettono di osservare la storia marittima napoletana da più prospettive: la rappresentanza della corte, il lavoro delle maestranze e le tecniche di costruzione che hanno dato forma alle imbarcazioni.
Il nuovo progetto espositivo è stato promosso dalla direttrice dei Musei Nazionali del Vomero, Almerinda Padricelli, con la collaborazione di Brunella Velardi, referente della Certosa, e la consulenza scientifica di Pierangelo Campodonico, dirigente dell’istituzione Mu.MA – Musei del Mare e delle Migrazioni. L’allestimento, curato dall’architetta Lucia Anna Iovieno, valorizza le singole opere con basamenti, nuovi colori e un’illuminazione mirata. La lancia di Umberto I si riflette in uno specchio d’acqua, mentre un parapetto dalla forma ondulata offre un diverso punto di vista sul caicco, la cui prua sembra emergere verso il visitatore.
Per Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura, la riapertura consente di leggere le collezioni insieme al paesaggio che le circonda. Dalle sale e dalle terrazze della Certosa, il Golfo di Napoli diventa parte del racconto: il panorama aiuta a collocare le imbarcazioni nella storia della città, del suo porto e dei suoi cantieri. Padricelli sottolinea invece la volontà di avvicinare pubblici diversi, soprattutto i più giovani, con un linguaggio capace di collegare il patrimonio storico alla navigazione contemporanea.
Questa idea prende forma anche nel piano ammezzato, dove è stata installata una postazione per Rotta su Napoli, il videogame realizzato da ETT. Il gioco simula battaglie navali nel Golfo in tre epoche diverse e permette la partecipazione da uno a nove giocatori. Le riproduzioni delle barche rispondono ai comandi secondo le rispettive modalità di movimento. Le postazioni sono pensate anche per bambini e persone con disabilità motoria. Secondo l’amministratore delegato di ETT, Giuseppe Guerrisi, l’esperienza collaborativa offre un altro modo di esplorare le informazioni storiche conservate nel museo.
La visita si arricchirà prossimamente di contenuti consultabili tramite codici QR associati a imbarcazioni, manufatti e dipinti. In occasione della riapertura della Sezione Navale tornano inoltre accessibili il primo e il secondo terrazzamento della Certosa, recentemente recuperati, fino alla terrazza della Magnolia. Il percorso espositivo si estende così all’aperto, tra spazi verdi e vedute sulla città.
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Sezione Navale – Direzione regionale Musei nazionali Campania
Musei Nazionali del Vomero
38ª America’s Cup
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



