La pubblicazione del cosiddetto “Collegato Lavoro” nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2024 ha suscitato forti critiche da parte del segretario regionale della Uil Basilicata, Vincenzo Tortorelli, che sottolinea le conseguenze negative per lavoratori e lavoratrici, in particolare donne e giovani.
“Questo provvedimento aumenta la precarietà e colpisce i lavoratori più deboli. Per il 2025, il nostro primo impegno sarà rafforzare la tutela di lavoratrici e lavoratori, che in troppi casi rimangono senza alcuna protezione,” afferma Tortorelli.
Dati preoccupanti sul mercato del lavoro
La Uil Basilicata evidenzia come i dati INPS relativi ai primi nove mesi del 2024 siano già motivo di allarme. “L’80,5% dei nuovi rapporti di lavoro è temporaneo, mentre il tempo indeterminato e l’apprendistato rappresentano rispettivamente solo il 15,8% e il 3,7% delle attivazioni. Con il Collegato Lavoro, queste percentuali rischiano di peggiorare,” avverte Tortorelli.
Punti contestati del Collegato Lavoro
La Uil Basilicata denuncia specifici aspetti del provvedimento, definiti “altamente lesivi dei diritti dei lavoratori”:
- Contratti di somministrazione senza limiti: “I contratti a tempo determinato e indeterminato potranno essere utilizzati senza il tetto del 30% ad azienda, eliminando ogni vincolo,” spiega Tortorelli.
- Espansione del concetto di stagionalità: “Il ddl consente il ricorso ai contratti stagionali anche per attività produttive ordinarie, precarizzando settori già vulnerabili.”
- Equiparazione tra assenza ingiustificata e dimissioni volontarie: “È una norma vergognosa che trasforma l’assenza in dimissioni, senza verifiche da parte dell’Ispettorato del Lavoro, lasciando il lavoratore privo di Naspi.”
- Contratti misti e sgravi per le imprese: “Viene estesa la flat tax e introdotto un unico contratto di apprendistato duale, prolungando i vantaggi per le aziende ma senza reali benefici per i lavoratori.”
- Esclusione di tutele per alcuni lavoratori autonomi: “Il provvedimento lascia fuori dal diritto alle indennità di malattia e infortunio una parte significativa di lavoratori autonomi.”
Sicurezza sul Lavoro: misure inadeguate
Tortorelli esprime particolare preoccupazione per le insufficienti misure contro le morti sul lavoro, definite “provvedimenti burocratici”.
“Istituire una Commissione e redigere relazioni annuali non affronta il dramma delle stragi sul lavoro. Serve un impegno concreto per garantire sicurezza nei luoghi di lavoro,” sottolinea il leader della Uil.
Nessuna apertura alle modifiche
Nonostante lo sciopero generale del 29 novembre 2024, il governo non ha accolto le richieste di modifica. “La legge è completamente sbilanciata a favore delle imprese, ignorando le necessità di chi già vive una condizione di precarietà estrema. Il nostro mercato del lavoro è sempre più fragile,” conclude Tortorelli.
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