La famiglia cambia, si trasforma, affronta nuove sfide e impone una riflessione sempre più profonda sul rapporto tra diritti, giustizia e società. Sarà Napoli a ospitare il XVI Congresso nazionale dell’AMI – Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, in programma venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 all’Hotel Royal Continental, sul lungomare partenopeo. Due giornate di confronto tra magistrati, avvocati, accademici, rappresentanti delle istituzioni ed esperti, chiamati ad analizzare le trasformazioni della famiglia contemporanea e le conseguenze giuridiche e sociali di un cambiamento che coinvolge milioni di persone.
Il congresso, intitolato Familia: il grande cambiamento. Giustizia e società, rappresenta un’importante occasione di approfondimento sul futuro del diritto di famiglia in Italia. Al centro dell’iniziativa ci saranno la tutela dei minori, l’affidamento dei figli, la separazione e il divorzio, la violenza di genere, la riforma Cartabia, le nuove forme di genitorialità e la protezione delle persone vulnerabili. Questioni che non riguardano esclusivamente le aule dei tribunali, ma investono la vita quotidiana delle famiglie, la qualità delle relazioni e la capacità delle istituzioni di garantire diritti e protezione.

Promosso dall’AMI, il congresso nasce dalla consapevolezza che il modello familiare tradizionale non esaurisce più la complessità delle relazioni contemporanee. Nuove configurazioni familiari, cambiamenti culturali, innovazioni tecnologiche e differenti esigenze di tutela pongono interrogativi ai quali il sistema giudiziario è chiamato a rispondere. L’obiettivo è favorire un dialogo tra competenze diverse, individuando criticità, prospettive e possibili soluzioni per una giustizia più vicina alle persone e ai loro bisogni.
Tra i protagonisti dell’appuntamento napoletano figurano il presidente nazionale dell’AMI Gian Ettore Gassani, la vicepresidente nazionale Valentina de Giovanni, anche presidente del Distretto AMI di Napoli, lo scrittore Maurizio de Giovanni, il notaio Diomede Falconio e la scienziata Annamaria Colao. Personalità provenienti da ambiti differenti, accomunate dall’interesse per le trasformazioni della società e per le nuove responsabilità che coinvolgono professionisti, istituzioni e cittadini.
I lavori prenderanno il via venerdì 23 ottobre alle ore 9 con una sessione dedicata all’evoluzione della famiglia, alla giustizia e alla società, partendo dal riferimento costituzionale dell’articolo 29 e dalle trasformazioni del modello familiare. Sono previsti i saluti istituzionali del presidente del Consiglio Nazionale Forense Francesco Greco, del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, del prefetto Michele Di Bari, del questore Maurizio Agricola, della presidente della Corte d’Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, della presidente del Tribunale di Napoli Gabriella Maria Casella, della presidente del Tribunale per i Minorenni Paola Brunese e del procuratore generale presso la Corte d’Appello Aldo Policastro. Tra gli interventi istituzionali sono previsti anche quelli di Carmine Foreste, Ottavio Lucarelli e dei rappresentanti degli ordini professionali.
La sessione inaugurale, moderata da Valentina de Giovanni e Micaela Bruno, presidente AMI Molise, sarà introdotta dallo scrittore Maurizio de Giovanni. Il dibattito entrerà quindi nel vivo con l’intervento della docente universitaria Fausta Scia, dedicato al passaggio dalla famiglia tradizionale ai nuovi modelli familiari. La consigliera della Corte di Cassazione Laura Tricomi approfondirà l’evoluzione della giurisprudenza, mentre Raffaele Savonardo, docente dell’Università Federico II, affronterà il tema degli adolescenti costantemente connessi, delle nuove abitudini digitali e delle difficoltà degli adulti nell’interpretare un universo comunicativo in continua trasformazione.
Un’attenzione particolare sarà riservata alle conseguenze della riforma Cartabia nei procedimenti familiari, con il contributo del magistrato Raffaele Sdino, e alle problematiche legate alla casa familiare, affrontate dal professor Nicola Cipriani. La tutela dei figli nelle separazioni e nei divorzi occuperà una parte significativa del confronto, attraverso le relazioni di Francesca Sequino sull’affidamento paritetico del minore e di Massimo Miccichè sull’evoluzione degli orientamenti giurisprudenziali in materia di affidamento. La dimensione etica dell’attività professionale sarà invece approfondita da Manuela Palombi, con particolare riferimento alla deontologia degli avvocati impegnati nelle controversie familiari. Le conclusioni della prima sessione saranno affidate a Gian Ettore Gassani.
Nel pomeriggio di venerdì, dalle 15 alle 18.30, il congresso proseguirà con una sessione dedicata all’attualità e alle criticità del sistema familiare, moderata da Anna Galioto e Maria Furfaro. Il giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo Raffaele Sabato analizzerà il passaggio dalla concezione della famiglia come contratto a quella della famiglia come relazione, attraverso gli orientamenti della giurisprudenza europea. Un approfondimento che consentirà di riflettere su come il diritto sia chiamato a confrontarsi non soltanto con gli aspetti formali dei legami familiari, ma anche con la loro dimensione personale e affettiva.
Tra gli argomenti più delicati emergeranno il rifiuto genitoriale, affrontato dalla magistrata Valeria Rosetti, e l’alienazione genitoriale, tema affidato alla psicologa e psicoterapeuta Elisa Caponetti. Spazio anche alle criticità della riforma Cartabia, con gli interventi di Edoardo Rossi e Arnaldo Morace Pinelli, e al dibattito sul tribunale per la famiglia, con il contributo di Vincenza Barballucca. Il ruolo dei servizi sociali nella protezione dell’infanzia e dell’adolescenza sarà approfondito da Emilio Di Fusco, mentre Claudio Sansò esaminerà le problematiche delle adozioni nazionali e internazionali. La giornalista Ida Palisi interverrà sul giornalismo sociale, portando l’attenzione anche sulla responsabilità dell’informazione nella rappresentazione delle fragilità familiari.
La seconda giornata, sabato 24 ottobre, si aprirà alle ore 9.30 con una riflessione sulle prospettive future della famiglia, sotto la moderazione di Valentina de Giovanni e Anna Bellantoni, responsabile del Dipartimento Pari Opportunità dell’AMI. Il magistrato Stefano Celentano si concentrerà sul racconto pubblico delle famiglie e sulle narrazioni che possono condizionare la percezione delle relazioni e dei conflitti. La psichiatra e psicoterapeuta Sarah Viola approfondirà il conflitto di coppia, la mediazione familiare e la figura del coordinatore genitoriale, strumenti al centro del dibattito sulla gestione delle controversie e sulla salvaguardia del benessere dei figli.
Un altro tema di grande attualità sarà l’impatto delle nuove tecnologie sulle relazioni familiari e sulla loro regolazione giuridica, con il contributo di Lucilla Gatt e Gianfranco D’Aietti. L’evoluzione tecnologica, infatti, introduce nuove questioni sul piano della comunicazione, della responsabilità e della protezione delle persone, rendendo necessario un confronto tra diritto e innovazione.
Il notaio Diomede Falconio affronterà il tema dei patti prematrimoniali e delle possibili ipotesi di riforma, una questione che sollecita riflessioni sull’autonomia delle coppie e sulla regolamentazione dei rapporti patrimoniali. Il professor Gianni Baldini, direttore della Scuola di specializzazione AMI, interverrà sulle innovazioni biotecnologiche e sui nuovi confini della tutela della persona, mentre la magistrata Lucia La Posta si occuperà delle misure di prevenzione.
Particolare rilevanza sarà attribuita anche alla violenza di genere e ai reati intrafamiliari, con una relazione di Domenico Maraviglia dedicata alla legge sul femminicidio e alle prospettive di tutela. Si tratta di un ambito nel quale la risposta della giustizia assume un’importanza decisiva per la protezione delle vittime e delle persone esposte a situazioni di pericolo. La riflessione sulla deontologia dell’avvocato della famiglia sarà affidata a Cristiana Arditi di Castelvetere, mentre Giancarlo Orlando, responsabile nazionale GiovAMI, si concentrerà sul futuro dell’associazione e sul contributo delle nuove generazioni di avvocati.
Il momento conclusivo del Congresso nazionale AMI 2026 sarà rappresentato dal Family Talk, in programma sabato 24 ottobre dalle ore 15 alle 18. Non una tradizionale successione di relazioni, ma uno spazio di partecipazione e confronto aperto al pubblico, costruito attorno a conversazioni guidate, domande e interventi brevi. L’iniziativa vedrà anche la partecipazione delle associazioni AIAF, ONDIF, CAMMINO e UNCM, ampliando il dibattito alle diverse realtà professionali impegnate nel diritto di famiglia.
A confrontarsi durante il Family Talk saranno, tra gli altri, Gian Ettore Gassani, Maurizio de Giovanni, Francesco Genovese, segretario nazionale AMI, Francesco Antonio Genovese, già presidente della prima sezione civile della Corte di Cassazione, Annamaria Colao, Gemma Trucillo, già capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Maria Masi, già presidente del Consiglio Nazionale Forense, e Raffaele Sibilio, docente di Sociologia dell’Università Federico II di Napoli.
Il congresso riveste anche un’importante funzione formativa. L’evento è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli per 12 crediti formativi, di cui 2 in materia deontologica, come previsto dal protocollo n. 10423/2026 dell’8 settembre 2026. Per i giornalisti è riconosciuto un percorso formativo da 2 crediti, relativo alla giornata di venerdì 23 ottobre, con iscrizione attraverso la piattaforma dell’Ordine dei Giornalisti.
La scelta di Napoli come sede del XVI Congresso nazionale AMI offre alla città l’opportunità di diventare, per due giornate, un punto di riferimento del dibattito italiano sul diritto di famiglia. Un confronto che assume particolare significato in una società nella quale le trasformazioni delle relazioni affettive, della genitorialità e dei modelli di convivenza richiedono strumenti giuridici adeguati, competenze multidisciplinari e una crescente attenzione alla dignità delle persone.
Il messaggio che accompagna Familia: il grande cambiamento. Giustizia e società è quello di una giustizia chiamata a comprendere la complessità della vita familiare, senza perdere di vista i diritti fondamentali, la protezione dei minori e il sostegno alle persone più fragili. Perché parlare del futuro della famiglia significa, inevitabilmente, interrogarsi anche sul futuro della società e sulla capacità delle istituzioni di accompagnarne i cambiamenti.
Per informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il sito ufficiale dell’AMI, www.ami-avvocati.it, oppure scrivere all’indirizzo info@ami-avvocati.it.
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