L’elezione di Francesco Todisco alla presidenza del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno segna un passaggio politico-amministrativo rilevante per una vasta area della Campania e chiude formalmente un percorso iniziato con il ritorno al voto dei consorziati dopo un lungo periodo commissariale. Le notizie diffuse in questi giorni confermano che la designazione arriva al termine dell’iter avviato il 9 novembre, con un consenso già emerso nella precedente consultazione, in cui Todisco – nella lista Coldiretti – aveva raccolto oltre 1.500 preferenze, elemento che ha consolidato la sua candidatura fino all’elezione in Consiglio.
Nelle prime dichiarazioni da presidente, Francesco Todisco ha sottolineato il peso istituzionale dell’incarico e la centralità di un ente che incide su territori agricoli e urbani tra le province di Caserta e Avellino e la Città metropolitana di Napoli. È un punto politico non secondario: il Consorzio non è percepito solo come organismo tecnico di gestione della rete idraulica e irrigua, ma come soggetto di pianificazione territoriale capace di incidere sulla prevenzione del dissesto e sulla competitività del comparto primario, soprattutto in una fase in cui il tema acqua è diventato strutturale per l’economia agricola regionale.
Il profilo del nuovo presidente si lega in modo diretto al lavoro svolto durante la gestione straordinaria: più fonti riportano il riferimento al risanamento dell’ente e al recupero della piena operatività amministrativa, descritti come condizioni preliminari per il passaggio alla governance eletta. Questo elemento è centrale anche in chiave narrativa e di legittimazione, perché collega il voto consortile non a una cesura, ma a una continuità amministrativa che punta a trasformare la fase di emergenza in una programmazione ordinaria di medio periodo.
La traiettoria indicata per i prossimi mesi è chiara: riuso delle risorse idriche a fini irrigui, ampliamento dei comprensori serviti, interventi sulla sicurezza dei canali e rafforzamento del monitoraggio ambientale. In parallelo, emerge il tema della cooperazione con i Comuni, che può tradursi in servizi più capillari ai consorziati, tempi amministrativi più brevi e migliore coordinamento su manutenzione, prevenzione e gestione delle criticità meteo-idrogeologiche. In una regione dove l’alternanza tra siccità e precipitazioni intense è sempre più frequente, la governance dell’acqua e delle opere di bonifica diventa un tassello strategico di adattamento territoriale.

Sul piano delle relazioni di filiera, il sostegno di Coldiretti Campania all’elezione di Todisco aggiunge un segnale politico e operativo importante: la rappresentanza agricola evidenzia la necessità di una guida stabile, orientata a sviluppo sostenibile, efficienza gestionale e prospettiva per le imprese. Le dichiarazioni del direttore Salvatore Loffreda e del presidente regionale Ettore Bellelli insistono proprio su questo punto, leggendo la nuova presidenza come leva per affrontare le sfide dei prossimi anni, dalle infrastrutture irrigue alla tutela della risorsa idrica come bene economico e ambientale.
In termini di impatto concreto, la nuova fase del Consorzio del Volturno potrà essere valutata su tre indicatori principali: la capacità di allargare l’accesso all’irrigazione in aree oggi parzialmente servite, la riduzione delle vulnerabilità idrauliche attraverso manutenzione e opere mirate, e la costruzione di una governance realmente partecipata con consorziati, enti locali e organizzazioni agricole. Se questi obiettivi troveranno attuazione, l’elezione di Francesco Todisco potrà essere ricordata non solo come passaggio istituzionale dopo il commissariamento, ma come avvio di una stagione di consolidamento per il bacino inferiore del Volturno e per una parte decisiva dell’agricoltura campana.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
