L’arresto del proprietario del locale segna una svolta decisiva nell’inchiesta sulla tragedia di Crans‑Montana. Come riferisce l’ANSA, nella giornata di oggi le autorità del Canton Vallese hanno disposto la custodia cautelare per Jacques Moretti, titolare del Constellation, il club devastato dall’incendio della notte di Capodanno che ha causato decine di morti e oltre un centinaio di feriti, in gran parte giovanissimi. L’accusa è pesantissima: incendio e omicidio colposo plurimo. La misura, spiegano gli inquirenti, è motivata anche dal rischio di fuga e dalla necessità di preservare prove decisive.
Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, l’arresto arriva dopo giorni di verifiche su autorizzazioni, capienza del locale e sistemi antincendio. Nelle stesse ore, a Sion, è stato ascoltato anche il nucleo familiare del gestore: Jessica Moretti, moglie del proprietario, è comparsa davanti ai magistrati visibilmente provata. In un video diffuso e documentato da La Stampa, la donna parla di una “tragedia inimmaginabile” e chiede scusa alle famiglie delle vittime, mentre i legali valutano per lei misure alternative alla detenzione.
La dimensione dell’inchiesta è ormai internazionale. Come riporta Sky TG24, anche l’Italia ha aperto un fascicolo autonomo: la Procura di Roma ha disposto l’autopsia sui corpi delle vittime italiane, avviando un coordinamento con le autorità svizzere per accertare eventuali responsabilità penali e civili. Analoghe iniziative giudiziarie sarebbero in corso in Francia e Belgio.
Mentre la giustizia accelera, prosegue la battaglia per salvare i feriti. Come scrive Il Fatto Quotidiano, nelle ore successive al rogo è stata organizzata una staffetta sanitaria tra l’ospedale Villa Scassi di Genova e l’Ospedale Niguarda di Milano per il trasferimento urgente del NexoBrid, un farmaco innovativo utilizzato nei grandi ustionati. Un’operazione straordinaria che testimonia la gravità delle condizioni di alcuni giovani ricoverati e la risposta rapida della sanità pubblica.
L’arresto del proprietario del Constellation non chiude la vicenda, ma ne apre la fase più delicata: quella dell’accertamento delle responsabilità. La domanda che attraversa le indagini – e il dolore delle famiglie – resta sospesa: questa strage si poteva evitare?
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