Con un piano straordinario da 10 milioni di euro, il Comune di Napoli rilancia con decisione la propria strategia di sviluppo economico, occupazionale e sociale, puntando su imprese, innovazione digitale ed economia sociale come leve centrali di trasformazione urbana. Un intervento articolato che mette al centro il ruolo delle città come motori di crescita e di innovazione, in linea con le migliori esperienze europee.
A presentare il pacchetto di misure sono stati il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessora alle Politiche giovanili, al Lavoro e alle Politiche sociali Chiara Marciani, sottolineando il ruolo di “regia” assunto dall’Amministrazione comunale nel coordinare risorse, strumenti e visione strategica. L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare il tessuto produttivo locale, dall’altro generare opportunità concrete di lavoro qualificato e inclusione sociale, in particolare per giovani, famiglie e soggetti più fragili.

Il cuore del piano è rappresentato dal sostegno allo sviluppo economico e alla nascita di nuove imprese. Attraverso il bando previsto dalla Legge 266, il Comune mette a disposizione 4 milioni di euro per favorire la creazione di start-up e attività imprenditoriali capaci di operare in settori strategici come artigianato, manifattura leggera, servizi alla persona, economia creativa e commercio di prossimità. Un intervento che mira non solo a stimolare l’autoimprenditorialità, ma anche a generare occupazione stabile e qualificata. A questo si affianca l’Incubatore diffuso, finanziato con 400mila euro, che offrirà supporto specialistico in termini di consulenza, business planning e accesso al credito, accompagnando le imprese nella partecipazione a bandi e opportunità di finanziamento pubbliche e private.

Un secondo asse fondamentale riguarda l’economia sociale e il Terzo Settore. Con il progetto NEXT Napoli, l’Amministrazione investe 4 milioni di euro per sostenere idee innovative in grado di produrre inclusione sociale e sviluppo locale, coinvolgendo associazioni, cooperative sociali, fondazioni e gruppi informali di cittadini. Un’azione che riconosce il valore economico e sociale delle reti territoriali e dell’innovazione sociale come strumenti di coesione e rigenerazione urbana. In questa cornice si inserisce anche l’avvio del Centro Polifunzionale per le famiglie a Ponticelli, finanziato da ANCI, con un investimento di oltre 430mila euro, destinato a offrire servizi di accoglienza, formazione e accompagnamento al lavoro per giovani famiglie in difficoltà.
Il terzo pilastro del piano guarda all’innovazione, al digitale e alle nuove opportunità occupazionali. Grazie a un bando finanziato dal programma PN Metro+, saranno stanziati 780mila euro a favore di micro, piccole e medie imprese che presenteranno progetti nei settori della transizione digitale e ambientale, rafforzando la competitività del sistema produttivo locale. A completare il pacchetto, la sesta edizione di Vulcanicamente – Dal talento all’impresa, che con 575mila euro sostiene la nascita e il consolidamento di start-up innovative attraverso percorsi strutturati di formazione e incubazione.
«Il tema dell’innovazione e della creazione di impresa innovativa è fondamentale per le città e in particolare per Napoli – ha dichiarato Gaetano Manfredi – perché rappresenta una leva decisiva per creare sviluppo, lavoro e opportunità per i giovani. A livello internazionale, i luoghi in cui si crea valore sono le grandi città, dove la concentrazione di competenze e la contaminazione tra saperi generano creatività e trasformazione urbana». Un percorso già avviato, come ricordato dal sindaco, con esperienze quali il Polo di San Giovanni, la Casa delle Tecnologie Emergenti al Real Albergo dei Poveri e i progetti di rigenerazione che interessano Bagnoli e Scampia.
Sulla stessa linea Chiara Marciani, che ha evidenziato come «queste iniziative non puntino solo a creare occupazione, ma anche a fare innovazione e stimolare la nascita di nuove imprese sul territorio». Con NEXT Napoli, oltre 60 realtà potranno presentare progetti innovativi, mentre Vulcanicamente continua a rappresentare un punto di riferimento per l’ecosistema delle start-up cittadine. Il tutto si integra con circa 600 tirocini formativi ancora disponibili, rafforzando ulteriormente l’impatto del piano sul mercato del lavoro locale.
Con questo investimento, Napoli si propone dunque come laboratorio urbano di sviluppo sostenibile, capace di coniugare crescita economica, innovazione tecnologica e inclusione sociale, rafforzando il ruolo delle città come protagoniste delle trasformazioni contemporanee.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
