La 12ª giornata della Serie A 2025-26 consegna una fotografia sorprendente del campionato, segnata da una serie di risultati che cambiano equilibri, gerarchie e prospettive. Il successo del Milan nel derby, la nuova vetta occupata dalla Roma, la vittoria convincente del Napoli, la continuità della Lazio e le difficoltà del Verona sono i temi dominanti di un turno che non lascia indifferenti né tifosi né analisti. Il derby di Milano, come spesso accade, fa da epicentro narrativo, ma il quadro complessivo della giornata racconta molto di più: un campionato che resta aperto, fluido, competitivo, dove ogni errore pesa e ogni passo falso può costare caro.
La partita più attesa, Inter–Milan, premia i rossoneri, capaci di imporsi 1-0 grazie alla rete di Christian Pulisic, decisivo ancora una volta nelle serate che contano. L’Inter fallisce un rigore con Hakan Çalhanoğlu, ipnotizzato da Mike Maignan, e lascia per strada punti pesanti. La sconfitta toglie ai nerazzurri il primato in classifica e rilancia le ambizioni di un Milan che dimostra solidità, carattere e una crescente maturità tattica. È un derby che non vive soltanto nel risultato, ma nell’impatto psicologico: una svolta che pesa nella corsa scudetto e che potrebbe segnare un prima e un dopo nella stagione delle due milanesi.
A prendersi la scena, però, è la Roma, che supera la Cremonese con un convincente 3-1. I giallorossi, trascinati da un gioco ordinato e da individualità in crescita come Matías Soulé, Lewis Ferguson e Wesley Fofana, confermano la continuità che sta caratterizzando la loro stagione. La squadra di De Rossi mostra equilibrio, intensità e un’identità tattica matura, fattori che le permettono di issarsi al primo posto solitario. La Cremonese chiude in dieci, con tensioni a bordo campo che raccontano la frustrazione di una squadra che continua a soffrire la differenza tecnica.
Convince anche il Napoli, che torna a brillare con un netto 3-1 contro l’Atalanta, trascinato dalla doppietta di David Neres e dal gol di Noa Lang. Gli azzurri mostrano ritmi alti, qualità negli ultimi metri e una ritrovata intensità offensiva, segnali importanti dopo settimane altalenanti. Anche la Lazio risponde presente con un 2-0 sul Lecce, firmato da Mattéo Guendouzi e Johan Noslin, confermando una tendenza positiva e una crescente compattezza.
In coda alla classifica, pesa la sconfitta dell’Hellas Verona, superato 1-2 dal Parma con due reti di Pellegrino, un risultato che complica ulteriormente il percorso dei gialloblù. Il Bologna, invece, domina con autorevolezza a Udine imponendosi 3-0, grazie alla doppietta di Tommaso Pobega e al gol di Federico Bernardeschi, confermando la solidità di una squadra capace di gestire anche le trasferte più insidiose.
Il match più spettacolare è il 3-3 tra Cagliari e Genoa, una sfida ricca di ribaltamenti e colpi di scena che evidenzia fragilità difensive ma anche grande determinazione offensiva da entrambe le parti. È il manifesto di un campionato che, soprattutto nella parte bassa, vive su margini sottilissimi, dove un gol o un episodio può cambiare il destino di un’intera stagione.
La 12ª giornata ridisegna dunque gli equilibri del campionato: la Roma prende il comando, il Milan si rilancia, l’Inter inciampa ma resta pienamente in corsa, mentre Napoli, Lazio e Bologna consolidano le loro ambizioni. Un turno intensissimo, che prepara un finale d’anno imprevedibile e appassionante, con una corsa scudetto che non ha un solo favorito e con una lotta salvezza sempre più serrata.
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