Il Distretto Orafo Campano e Confartigianato Imprese Campania rafforzano la rete a sostegno della gioielleria regionale. Al Centro Orafo Il Tarì di Marcianise è stato firmato il protocollo d’intesa che apre una nuova fase di collaborazione tra le due organizzazioni, con l’obiettivo di rappresentare in modo più efficace le imprese, conoscere i reali bisogni del comparto e sviluppare iniziative condivise per l’internazionalizzazione.
Alla firma hanno partecipato Vincenzo Giannotti, presidente del Distretto Orafo Campano e del Centro Orafo Il Tarì, Franco Risi, presidente di Confartigianato Imprese Campania, e il segretario generale Luca Pietroluongo. L’accordo nasce dalla necessità di unire competenze, rappresentanza e capacità progettuale in una fase nella quale anche le aziende caratterizzate da una forte identità artigianale devono confrontarsi con mercati internazionali sempre più competitivi.

Non si tratta, dunque, di una semplice dichiarazione d’intenti. Il protocollo prevede innanzitutto la realizzazione di una mappatura accurata delle imprese orafe presenti in Campania. Conoscere la composizione della filiera, la distribuzione territoriale delle attività, le specializzazioni produttive e le esigenze degli operatori permetterà di programmare interventi più vicini alla realtà delle aziende.
La ricognizione sarà accompagnata da indagini dedicate ai fabbisogni imprenditoriali. Formazione, accesso ai finanziamenti, innovazione dei processi, sostenibilità, ricambio generazionale, digitalizzazione e presenza sui mercati esteri sono alcuni degli ambiti sui quali sarà necessario costruire risposte coordinate. L’obiettivo dichiarato è trasformare la collaborazione istituzionale in azioni concrete, soprattutto a favore degli artigiani e delle piccole e medie imprese che costituiscono una parte essenziale del sistema orafo campano.
Un ruolo centrale sarà riservato all’internazionalizzazione. Il protocollo punta a rafforzare gli incentivi destinati alla partecipazione alle principali fiere internazionali del settore e a favorire la condivisione di progetti comuni sui mercati esteri. Per molte aziende di dimensioni medio-piccole, infatti, presentarsi singolarmente nei grandi appuntamenti commerciali internazionali comporta costi, difficoltà organizzative e investimenti spesso difficili da sostenere. La creazione di iniziative collettive può offrire maggiore visibilità, servizi condivisi e una capacità di promozione più strutturata.
Il presidente Vincenzo Giannotti ha sottolineato come, nell’attuale contesto economico, sia indispensabile creare forti sinergie tra le rappresentanze del mondo produttivo e le istituzioni. Fare sistema significa consentire agli imprenditori di raggiungere quella massa critica e quella forza competitiva che possono fare la differenza sui mercati internazionali.
Sulla stessa linea il presidente Franco Risi, che ha evidenziato il valore dell’accordo per il rafforzamento della filiera e per la tutela degli interessi degli artigiani e delle piccole e medie imprese del comparto orafo regionale. Attraverso la propria struttura associativa, Confartigianato potrà mettere a disposizione servizi, competenze e capacità di ascolto dei territori, contribuendo a individuare strumenti realmente utili alle aziende.
La firma rappresenta un nuovo tassello nel percorso avviato dal Distretto Orafo Campano per costruire una rete stabile di interlocuzioni istituzionali. Il Distretto ha già sviluppato rapporti di collaborazione con Confindustria Federorafi, Confindustria Campania, Federpreziosi Confcommercio, CNA e l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. L’ingresso di Confartigianato Imprese Campania amplia ulteriormente questa piattaforma, avvicinando il sistema distrettuale al mondo dell’artigianato e della micro e piccola impresa.
È una strategia coerente con la natura stessa della gioielleria campana, nella quale convivono realtà industriali, laboratori artigianali, designer, distributori, commercianti, scuole di formazione e imprese specializzate nei servizi. Nessuna di queste componenti, considerata singolarmente, può descrivere l’intero comparto. Il valore della filiera nasce proprio dalla capacità di mettere in relazione competenze differenti, mantenendo le specificità dei singoli territori.
Il Distretto Orafo Campano, costituito ufficialmente nell’aprile 2024 con il sostegno della Regione Campania, è nato per offrire alla filiera un interlocutore unitario, credibile e autorevole. La sua funzione non è soltanto promozionale, ma riguarda la rappresentanza istituzionale delle imprese, la definizione di strategie comuni e la costruzione di servizi capaci di accompagnare il comparto nei processi di innovazione e crescita.
Il modello distrettuale assume un valore particolare in un’economia globale nella quale la competitività non dipende più esclusivamente dalla qualità del singolo prodotto. La capacità di concentrare competenze, filiere, cultura produttiva e innovazione all’interno di un territorio rappresenta uno dei principali punti di forza del Made in Italy.
La Campania può contare su una tradizione orafa che attraversa oltre duemila anni di storia. L’oreficeria napoletana, la lavorazione del corallo e del cammeo di Torre del Greco e lo sviluppo dei poli produttivi di Marcianise hanno costruito nel tempo un’identità riconosciuta in Italia e all’estero. Il Distretto prova ora a trasformare questo patrimonio culturale e manifatturiero in una moderna leva di sviluppo, collegando la memoria delle lavorazioni tradizionali alle esigenze dell’impresa contemporanea.
Il sistema riunisce il Centro Orafo Il Tarì, Oromare, il Consorzio Antico Borgo Orefici e il Consorzio del Corallo e Cammeo di Torre del Greco. Quattro realtà che esprimono territori, specializzazioni e modelli produttivi differenti, ma condividono l’obiettivo di rendere più riconoscibile e competitivo il gioiello campano.
Nel complesso, la filiera rappresentata comprende oltre 650 imprese attive nella produzione, nella distribuzione e nei servizi. A queste si aggiungono circa 1.300 punti vendita, corrispondenti a circa il 15 per cento del dettaglio orafo italiano. Sono numeri che confermano il peso economico della Campania nel panorama nazionale e mostrano quanto il settore possa incidere sull’occupazione, sulla formazione professionale, sull’export e sull’immagine internazionale del territorio.
L’accordo con Confartigianato Campania interviene quindi in una fase decisiva. Alle difficoltà determinate dall’incertezza economica internazionale si aggiungono il bisogno di nuove competenze, l’aumento dei costi, la necessità di presidiare i canali digitali e l’esigenza di rendere più sostenibili i processi produttivi. Per affrontare questi cambiamenti non basta difendere ciò che è stato costruito: occorre creare strumenti che consentano alle imprese di innovare senza perdere la propria identità.
Il Distretto ha già individuato nella formazione uno degli assi fondamentali della propria strategia. La Tarì Design School e l’Istituto Francesco Degni di Torre del Greco rappresentano due riferimenti per la preparazione delle nuove professionalità, mentre le collaborazioni con l’Università Parthenope e con l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli puntano alla creazione di ecosistemi dedicati all’innovazione e alla valorizzazione delle produzioni territoriali.
A queste esperienze si affianca l’attività della Fondazione Il Tarì, presieduta da Antonio Marchiello, che promuove percorsi di alta formazione e specializzazione per imprenditori, designer e professionisti. Le borse di studio intitolate a Matteo Treglia sono state pensate per accompagnare gli studenti più promettenti delle scuole del Distretto in percorsi di perfezionamento dedicati al design, alla pratica orafa e al management.
La firma al Tarì diventa così il punto di partenza di un lavoro più ampio. La mappatura delle imprese potrà offrire una fotografia aggiornata del comparto; l’analisi dei fabbisogni aiuterà a orientare servizi e investimenti; i progetti condivisi potranno migliorare l’accesso alle fiere e ai mercati internazionali. Parallelamente, il dialogo tra organizzazioni imprenditoriali, università e istituzioni potrà favorire politiche industriali più vicine alle esigenze reali della filiera.
La sfida è rendere il gioiello campano non soltanto un prodotto apprezzato per bellezza, qualità e tradizione, ma il risultato riconoscibile di un ecosistema produttivo capace di innovare. Un ecosistema nel quale le imprese più strutturate possano collaborare con i piccoli laboratori, le scuole possano dialogare con il mercato del lavoro e le istituzioni possano sostenere programmi di lungo periodo.
Il protocollo tra D.OR. Campania e Confartigianato Imprese Campania indica proprio questa direzione: superare la frammentazione, rafforzare la rappresentanza e costruire un progetto comune. La storia millenaria dell’oreficeria campana rimane il fondamento, ma il futuro dipenderà dalla capacità di trasformare questa eredità in formazione, innovazione, internazionalizzazione e nuove opportunità per le imprese.
Il Distretto Orafo Campano
Il Distretto Orafo Campano – D.OR. Campania è stato costituito nel 2024 su impulso della Regione Campania per rappresentare unitariamente la filiera produttiva e distributiva della gioielleria regionale. È composto dal Centro Orafo Il Tarì di Marcianise, da Oromare, dal Consorzio Antico Borgo Orefici di Napoli e dal Consorzio del Corallo e Cammeo di Torre del Greco. Il sistema comprende oltre 650 imprese di produzione, distribuzione e servizi e circa 1.300 punti vendita, pari a circa il 15 per cento del dettaglio orafo nazionale. La sua missione è rafforzare la competitività del comparto attraverso rappresentanza istituzionale, formazione, innovazione, promozione internazionale e partecipazione coordinata alle principali fiere di settore. Il Distretto opera inoltre per valorizzare l’identità della gioielleria campana, espressione delle tradizioni orafe di Napoli, Marcianise e Torre del Greco, sostenendone il posizionamento sui mercati italiani ed esteri. Il sito ufficiale presenta il Distretto come una realtà costruita sulle persone, sulle storie e sulle scelte imprenditoriali tramandate attraverso le generazioni.
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Confartigianato Imprese
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)
