Ischia e Procida diventano per tutto il mese di settembre un grande laboratorio internazionale di pensiero con la XII edizione dell’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL, il Festival della Filosofia dedicato quest’anno al tema “Libertà. Si può essere liberi insieme?”. Oltre cento studiosi, più di ottanta incontri, lezioni magistrali, laboratori, mostre, concerti e appuntamenti con le scuole animeranno alcuni dei luoghi più suggestivi delle due isole.
Sull’isola d’Ischia prende il via la XII edizione dell’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL, presentata questa mattina nella sala del Consiglio comunale di Forio. Dal 1° settembre e per buona parte del mese Ischia e Procida torneranno a trasformarsi in un grande spazio pubblico dedicato al pensiero, al confronto e alla riflessione sui temi che attraversano il nostro tempo.
Sono oltre cento gli studiosi provenienti da università italiane e internazionali chiamati a partecipare a un programma che comprende più di ottanta talk, sessioni in italiano e in inglese, lezioni magistrali, conversazioni, laboratori destinati alle scuole, mostre, concerti e iniziative di sensibilizzazione. Una filosofia che esce quindi dalle aule universitarie per incontrare direttamente le persone e abitare alcuni dei luoghi più caratteristici, suggestivi e ricchi di storia di Ischia e Procida.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Libertà. Si può essere liberi insieme?”, una domanda che assume un significato particolarmente forte nel momento storico attuale. Mentre il mondo vede moltiplicarsi confini, conflitti, paure e solitudini, da due isole del Mediterraneo arriva infatti un interrogativo che riguarda tutti: è possibile costruire la propria libertà senza separarla da quella degli altri?
È attorno a questa domanda che ruoteranno gli incontri dedicati alla filosofia politica, alla tecnologia, all’educazione, alla psicologia, alle arti e alla vita quotidiana. Il Festival metterà così alla prova una delle questioni centrali del nostro presente: comprendere se la libertà possa essere considerata esclusivamente una conquista individuale oppure se debba essere letta anche come una responsabilità che nasce e prende forma nel rapporto con gli altri.
Ischia e Procida rappresentano, da questo punto di vista, uno scenario particolarmente significativo. Le isole sono state nei secoli luoghi di arrivo e di partenza, di rifugio e di fuga, ma anche territori di confino, carcere e isolamento. Allo stesso tempo sono diventate luoghi nei quali generazioni di artisti, intellettuali e viaggiatori hanno cercato riservatezza, tranquillità e una particolare forma di libertà.
A spiegare il significato della scelta è stato Raffaele Mirelli, ideatore e direttore scientifico dell’IN / PHILOSOPHY FESTIVAL, che ha sottolineato proprio il rapporto complesso che lega la dimensione insulare al concetto di libertà.
“Le isole hanno sempre avuto un rapporto ambiguo con la libertà: sono state luoghi di approdo e di fuga, ma anche di confino, carcere e isolamento. Vivere su un’isola significa allora interrogarsi continuamente sul confine tra essere protetti ed essere prigionieri”, ha spiegato Mirelli.
Una riflessione che, secondo il direttore scientifico, non riguarda soltanto gli spazi fisici. Nella società contemporanea, infatti, il carcere non deve necessariamente essere costituito da mura e sbarre. Si può diventare prigionieri delle proprie abitudini, dei consumi, della paura, delle convenzioni e persino dei modelli di vita imposti dall’esterno.
“La libertà comincia quando riusciamo a riconoscere ciò che ci tiene prigionieri”, sottolinea Raffaele Mirelli, individuando proprio nella filosofia uno degli strumenti necessari per recuperare quella capacità di discernimento che rischia di indebolirsi in una quotidianità dominata dalla velocità e dalla continua competizione per l’attenzione.
Social network, consumo, esposizione permanente di sé e modelli di comportamento suggeriti dall’esterno possono infatti creare, secondo questa prospettiva, il paradosso di una società nella quale ci si percepisce liberi mentre spesso si reagisce semplicemente a stimoli, desideri e bisogni proposti da altri.
“Il rischio è credersi liberi mentre si reagisce semplicemente a ciò che viene proposto. La filosofia introduce una distanza: ci costringe a fermarci, a porre domande e a distinguere ciò che desideriamo davvero da ciò che siamo stati indotti a desiderare. E questa capacità di sottrarsi, oggi, è già una forma concreta di libertà”, conclude Mirelli.
La XII edizione del Festival porterà sulle due isole numerosi protagonisti del dibattito filosofico, accademico e culturale contemporaneo. Tra gli ospiti figurano Giuseppe Ferraro, Silvano Petrosino, Giuseppe Giordano, Donatella Di Cesare, Elèna Lucariello, Matteo Flora e Simona Forti, professoressa di Filosofia politica alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
Il programma entrerà nel vivo già dal 1° settembre con “Sentieri di libertà”, iniziativa attraverso la quale gli aforismi elaborati dagli studenti delle scuole di Ischia, Procida e Napoli raggiungeranno gli spazi pubblici. Il 10 e 11 settembre sarà invece Procida a ospitare diversi appuntamenti, tra cui il documentario Cronache di libertà in mezzo al mare, il ricordo del filosofo Ernesto Paolozzi e la performance “Il labirinto di Arianna, lo sguardo e l’attesa”.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello del 18 settembre all’Albergo della Regina Isabella, dove si terrà la tavola rotonda “Libertà e felicità tra Filangieri e Franklin”. Nella stessa giornata, nella Cattedrale dell’Assunta del Castello Aragonese, Raffaele Mirelli dialogherà con Donatella Di Cesare sui grandi interrogativi del presente, dalla responsabilità al conflitto, dal dissenso alla possibilità di riportare la filosofia al centro dello spazio pubblico.
Il 20 settembre Villa La Colombaia ospiterà l’inaugurazione della mostra “Benedetto Croce: la soglia della memoria”, con testi e grafiche dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli e un progetto fotografico di Elèna Lucariello. Il 22 settembre sarà invece dedicato al laboratorio per ragazzi “Liberi da…”, mentre il 23 settembre i Giardini La Mortella celebreranno il centenario della nascita di Lady Susana Walton con un concerto dedicato alla sua eredità culturale.
Il 24 settembre, sempre ai Giardini La Mortella, si terranno l’apertura ufficiale e la lectio magistralis di Stefano Petrucciani, “I tre volti della libertà”. Il 25 e 26 settembre Villa La Colombaia diventerà poi uno dei principali cuori del Festival, ospitando un confronto internazionale con studiosi provenienti da Europa, Nord America, Asia e Australia.
Il 25 settembre Matteo Flora incontrerà gli studenti affrontando i temi della rete, del controllo e della responsabilità digitale, mentre Simona Forti proporrà una riflessione internazionale sulle libertà democratiche e sulle nuove minacce totalitarie. Il giorno successivo Giuseppe Ferraro parlerà dei “legami di libertà”, Davide Monaco approfondirà il tema del “diventare liberi” e Giuseppe Giordano affronterà l’attualità della religione della libertà nel pensiero di Benedetto Croce. A Silvano Petrosino sarà affidata la lectio conclusiva dedicata all’“Antropologia della libertà”.
Un ruolo fondamentale sarà riservato anche alle nuove generazioni. “Filosofia per i ragazzi” e il “Young Thinkers Festival” non considerano infatti gli studenti come un semplice pubblico da intrattenere, ma come giovani interlocutori chiamati a prendere la parola, discutere, confrontarsi e mettere alla prova il significato della libertà nel proprio tempo.
È probabilmente proprio questa una delle sfide più interessanti del Festival: restituire alla filosofia una funzione pubblica e quotidiana, facendo uscire le domande dai libri e portandole nelle scuole, nelle strade, nei giardini, nei luoghi della memoria e negli spazi nei quali le comunità vivono e si incontrano.
In un tempo nel quale libertà individuale e responsabilità collettiva sembrano spesso entrare in conflitto, Ischia e Procida proveranno dunque a diventare per alcune settimane il luogo dal quale rilanciare un interrogativo apparentemente semplice e invece decisivo: possiamo davvero considerarci liberi se la nostra libertà non comprende anche quella degli altri?
Il Festival è promosso dall’Associazione culturale InSophia attraverso una rete di collaborazioni istituzionali, universitarie, scolastiche e culturali. Tra i partner figurano il Comune di Forio, l’Università di Toronto – Mississauga, il Dispac dell’Università di Salerno, la Società Filosofica Italiana, la Fondazione Mattera, i Giardini La Mortella e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. La manifestazione si svolge inoltre sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.
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Sito ufficiale e programma completo: www.inphilosophyfestival.it
Instagram: @in_philosophyfestival
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