Si è chiusa con grande successo all’Università degli Studi di Napoli Federico II la nuova edizione del FRU – Festival delle Radio Universitarie, uno degli appuntamenti nazionali più importanti dedicati alla radiofonia universitaria, che quest’anno ha portato a Napoli oltre duecento studenti provenienti da tutta Italia. Tre giorni intensi, dal 4 al 6 giugno, nel suggestivo complesso federiciano di San Marcellino, tra formazione, incontri, dirette, panel, musica, radiodramma, community e quella passione condivisa per la radio che continua a rendere il FRU un’esperienza unica nel panorama universitario italiano.
L’edizione 2026, inserita nel programma di eventi per gli 802 anni dell’Ateneo napoletano, ha avuto un significato particolarmente speciale. Il Festival ha infatti coinciso con due anniversari importanti: i venti anni dalla nascita di F2 RadioLab, il laboratorio radiofonico della Federico II, e i venti anni di RadUni, l’Associazione Operatori Radiofonici Universitari che ha ideato e promosso il Festival delle Radio Universitarie. Una doppia ricorrenza che ha trasformato l’appuntamento napoletano in una vera festa nazionale della radio universitaria, capace di unire memoria, futuro, professionalità e spirito di appartenenza.
Per F2RadioLab il compleanno non poteva essere celebrato in modo migliore. La radio federiciana si è infatti distinta conquistando due delle tre challenge previste dal programma del FRU, un risultato che premia il talento, la preparazione e l’entusiasmo della squadra. Un riconoscimento che conferma la qualità del lavoro portato avanti negli anni dal laboratorio radiofonico dell’Ateneo e la crescita di un gruppo di studenti capace di trasformare la formazione in esperienza concreta, creativa e professionale.
La Speaker Challenge, dedicata alla miglior voce, è stata vinta da Chiara Malvano, studentessa del Dipartimento di Giurisprudenza della Federico II e voce di F2RadioLab. Un premio che valorizza presenza, ritmo, interpretazione e capacità comunicativa, elementi essenziali per chi vive la radio non solo come mezzo tecnico, ma come spazio di relazione e narrazione.
Grande soddisfazione anche per il primo premio ex aequo nella categoria miglior format radiofonico, assegnato a Un sorso di te – Atlante delle emozioni, realizzato da Annamaria Biancardi del Dipartimento di Studi Umanistici, Fabio Gaudiosi del Dipartimento di Giurisprudenza e Rita Perrotta del Dipartimento di Scienze Sociali, tutti componenti di F2RadioLab. Il riconoscimento è stato condiviso con Lo Spogliatoio, format di Andrea Delcuratolo, Alessandro Celidoni e Francesco Cecere di Radio Sapienza. A completare il quadro delle premiazioni, il primo premio per il miglior podcast è andato a Balbetto con disinvoltura, di Michele Anesi di Sanbaradio, la radio universitaria di Trento e Bolzano.
Il successo di F2RadioLab racconta bene lo spirito del Festival: non una semplice competizione, ma un’occasione di crescita collettiva. Il FRU è infatti un laboratorio vivo, uno spazio in cui gli studenti sperimentano la radio sul campo, affinano competenze tecniche e creative, imparano a lavorare in gruppo, dialogano con professionisti del settore e costruiscono relazioni destinate a durare nel tempo. Al centro restano sempre i valori dell’inclusione, della partecipazione e della condivisione, insieme alla dimensione più autentica e gioiosa della vita universitaria.
La manifestazione, realizzata dalla Federico II nell’ambito del programma F2Cultura, con il sostegno del Coinor, il Centro di Ateneo per il Coordinamento di Progetti Speciali e l’Innovazione Organizzativa, ha goduto del patrocinio di Rai Campania e Rai Radio. Media partner dell’edizione sono stati Rai Radio Tutta Italiana e Rai Radio Napoli Live, con il patrocinio del Comune di Napoli e della Regione Campania.
Il tema scelto per il 2026, “Le radio universitarie. La lunga tradizione del futuro”, ha attraversato l’intero programma, declinandosi in panel tematici dedicati alla musica, al cinema, all’arte, alla comunicazione multimediale e ai nuovi linguaggi dell’audio digitale. Un titolo particolarmente efficace, perché capace di raccontare la doppia anima della radio universitaria: da un lato la continuità con una tradizione fatta di voce, ascolto e racconto; dall’altro la capacità di guardare al futuro, sperimentando podcast, format digitali, dirette condivise e nuove forme di partecipazione.
Il programma, l’accoglienza e la location hanno ricevuto ampi consensi dai partecipanti. Il complesso di San Marcellino, nel cuore della città, ha offerto una cornice ideale per un Festival che ha saputo intrecciare cultura, formazione e socialità. Tra i momenti più significativi si sono distinte le dirette realizzate congiuntamente dalle radio universitarie presenti, testimonianza concreta della forza di una rete nazionale che il FRU contribuisce ogni anno a costruire e consolidare.
Molto apprezzati anche gli interventi degli ospiti che hanno animato le giornate del Festival. Tra questi, Adriana Cristiano, Riccardo Cavaliere, Giovanni Covone, Donato Giovannelli, Tony Esposito, Lorenzo Ruggiero, Enrico Manzo, Danilo De Biasio, Susanna Tartaro, Gianfranco Zinzilli e Dario Sansone, solo per citarne alcuni. Voci, esperienze e percorsi diversi che hanno offerto agli studenti spunti preziosi sul mondo della comunicazione, della musica, della cultura e dei media contemporanei.
Particolarmente suggestivo è stato il momento dedicato alla magia del radiodramma Rai, con La guerra dei mondi di H.G. Wells nella celebre versione di Orson Welles. L’interpretazione di Renato De Rienzo, Patrizia Di Martino, Ottavio Costa, Cristian Izzo, Luciano Nozzolillo e dei giovani attori di Teatro Madrearte e Il Luogo in Buio, accompagnata dalla sonorizzazione di Franco Capuano, ha affascinato gli studenti, restituendo tutta la potenza immaginativa della radio come teatro dell’ascolto. A chiudere idealmente il clima di festa, il dj set a cura di Anemoia, che ha fatto danzare i partecipanti nel chiostro di San Marcellino, trasformando il Festival in una grande esperienza collettiva.
L’edizione 2026 del Festival delle Radio Universitarie resterà dunque come un’edizione da ricordare. Per Napoli, che ha accolto studenti e radio da tutta Italia. Per la Federico II, che ha inserito il FRU nel calendario delle celebrazioni per i suoi 802 anni. Per RadUni e F2RadioLab, che hanno festeggiato venti anni di attività guardando al futuro. E soprattutto per gli studenti, veri protagonisti di una manifestazione che continua a dimostrare come la radio universitaria sia ancora oggi uno spazio prezioso di formazione, creatività, libertà e comunità.
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(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



