La situazione a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, rimane critica mentre la frana che ha colpito la cittadina siciliana dopo le intense piogge legate al maltempo continua a causare cedimenti e nuovi crolli di terreno e strutture. Anche negli ultimi giorni si sono registrati distacchi di porzioni di case e del terreno sul costone franoso, con immagini riprese da droni che mostrano le facciate interne degli edifici diventare visibili man mano che il fronte si arretra nel vuoto.
Nonostante la situazione instabile, le scuole sono state riaperte oggi, lunedì 2 febbraio, con un supporto psicologico previsto per gli studenti, dopo il trasferimento di 17 aule in plessi considerati sicuri. Tuttavia, i cedimenti proseguono e la frana resta monitorata costantemente dai Vigili del fuoco e dai tecnici della Protezione civile, con piogge continue che non facilitano il consolidamento del terreno.
Secondo gli esperti, sotto la collina si attiva un meccanismo geologico complesso che combina movimenti lenti in profondità e movimenti più rapidi in superficie, alimentato da infiltrazioni d’acqua che riducono la stabilità degli strati argillosi della collina.
La portata dei danni e delle opere necessarie per proteggere il territorio è considerevole: analisi recenti indicano che per mettere in sicurezza vaste aree servirebbero interventi strutturali stimati in decine di milioni di euro, comprendenti drenaggi, monitoraggi tecnologici e opere di mitigazione che non sono state realizzate in passato in modo adeguato.
Un episodio simbolico della gravità del fenomeno è stato il crollo di una palazzina di tre piani nella “zona rossa”, area ora interdetta, a causa della continua erosione del terreno sotto le fondamenta dell’edificio.
Le autorità politiche e istituzionali, comprese quelle regionali, hanno avviato discussioni su misure di sostegno per la popolazione e sul possibile ampliamento della zona rossa in vista della continua evoluzione della frana, con possibili sospensioni di tasse e mutui per gli sfollati e team di esperti incaricati di valutare gli scenari futuri.
Nel frattempo, la città vive un clima di apprensione e difficoltà: molte case abbandonate, strade che finiscono nel vuoto e centinaia di residenti evacuati descrivono una Niscemi dove la normalità è sospesa, mentre i cittadini esprimono amarezza per la percezione di un territorio lasciato senza prevenzione efficace nonostante segnali di rischio già noti.
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