L’aeroporto di Napoli si apre all’arte contemporanea con un progetto culturale di grande respiro, accogliendo l’opera video Le Massacre du Printemps (2020) dell’artista francese Mathilde Rosier, esposta grazie alla collaborazione tra il museo Madre, la Fondazione Donnaregina e l’Associazione Amici del Madre. La presentazione ufficiale, avvenuta alla presenza di Angela Tecce, Eva Fabbris e Roberto Barbieri, segna l’avvio del primo ciclo espositivo tratto dalla collezione del museo contemporaneo più importante della Campania. Inaugurazione Mathilde Rosier_2…
L’opera scelta per inaugurare questo nuovo dialogo tra arte e viaggio è un video di forte intensità simbolica, in cui Mathilde Rosier rielabora la “danzatrice sacrificale” de La sagra della primavera di Stravinsky trasformandola in una sorta di danza rituale che si dispiega sopra tre luoghi iconici del territorio napoletano: le serre di Pompei, il porto industriale di Napoli e la baia di Pozzuoli. Ne emerge una narrazione visiva sospesa tra bellezza e distruzione, in cui la natura e l’essere umano si confrontano in un equilibrio fragile e poetico.
In questo lavoro il concetto di primavera non è più soltanto rinascita, ma diventa un momento di trasformazione, perdita e metamorfosi. I danzatori sembrano fluttuare su un paesaggio in mutazione, mentre i campi e le aree industriali cambiano sotto i loro passi, restituendo l’idea di una natura che resiste, si rigenera e si oppone, con forza silenziosa, al dominio umano. L’opera invita a riflettere sulla necessità di immaginare una nuova armonia tra tutte le specie, superando la dicotomia tra uomo e ambiente. Inaugurazione Mathilde Rosier_2…
Il progetto nasce da una collaborazione avviata nella primavera del 2025, non solo per portare l’arte contemporanea negli spazi dell’aeroporto, ma anche per coinvolgere i territori limitrofi attraverso attività didattiche e culturali. In questi mesi la sinergia tra museo Madre, GESAC e Amici del Madre ha permesso di realizzare laboratori creativi per i giovani dei quartieri vicini, guidati da figure come Walter Maioli e Marco Pio Mucci, impegnati rispettivamente in percorsi dedicati ai suoni della natura e alla simbologia napoletana. Inaugurazione Mathilde Rosier_2…
Come hanno sottolineato Angela Tecce ed Eva Fabbris, portare un’opera della collezione del Madre in un luogo di transito internazionale significa offrire a un pubblico ampio e diversificato un patrimonio identitario che appartiene alla collettività. È un modo per riscrivere la percezione dei paesaggi napoletani, liberandoli dallo stereotipo e restituendoli alla loro dimensione poetica e contemporanea. Allo stesso tempo, il valore educativo della collaborazione rafforza la missione pubblica del museo, sempre più orientata al coinvolgimento delle comunità. Inaugurazione Mathilde Rosier_2…
Per Roberto Barbieri, Amministratore Delegato di GESAC, l’aeroporto è un crocevia di culture e linguaggi, un luogo in cui l’incontro con l’arte può diventare un’esperienza inattesa, capace di generare nuove sensibilità e offrirsi come pausa di consapevolezza nel flusso continuo dei viaggiatori. Le Massacre du Printemps si inserisce così come un momento di sospensione, uno sguardo nuovo sul mondo che attraversiamo. Inaugurazione Mathilde Rosier_2…
La nuova installazione conferma dunque il ruolo strategico dell’aeroporto di Napoli come spazio culturale in dialogo con il territorio, trasformando il tempo dell’attesa in un’occasione di scoperta artistica e riflessione sul rapporto tra natura, memoria e futuro.
#MathildeRosier #MadreNapoli #ArteContemporanea #NapoliAirport #GESAC #ArteInAeroporto #LeMassacreDuPrintemps
Museo Madre
Aeroporto di Napoli (GESAC)
(foto fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)


