L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nei processi decisionali delle imprese e, da tecnologia sperimentale, si trasforma in uno strumento capace di incidere sulla competitività, sull’efficienza e sulla sostenibilità economica delle aziende. È questa la direzione seguita da Graded, storica realtà industriale napoletana attiva nel settore energetico, che ha presentato Predictive Margin Intelligence, un innovativo sistema basato sull’intelligenza artificiale progettato per calcolare in anticipo il livello di rischio e la possibile marginalità delle commesse industriali.

Il progetto è stato illustrato durante il Road Show dei Project Work della nona edizione della DIGITA Academy, ospitato nel Campus universitario di San Giovanni a Teduccio, a Napoli. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti dell’Academy e numerose aziende partner nella realizzazione di soluzioni digitali sviluppate a partire da necessità concrete del mercato. Nel corso dell’evento sono stati presentati 32 progetti nati dalla collaborazione tra i giovani partecipanti, Deloitte e una rete di imprese nazionali e internazionali, tra le quali figura anche Graded.
L’azienda napoletana, partner Platinum della DIGITA Academy fin dalla prima edizione, ha lavorato insieme a Wanda Napoletano, giovane talento del percorso formativo, alla costruzione di un modello destinato a cambiare il modo in cui vengono analizzate e gestite le commesse. L’obiettivo di Predictive Margin Intelligence è infatti quello di fornire alla governance aziendale informazioni affidabili prima ancora che venga presa la decisione di partecipare a una gara.
Il progetto nasce dall’esigenza di superare la frammentazione dei dati tra i diversi uffici aziendali. Informazioni tecniche, documenti di gara, dati contabili, caratteristiche territoriali e dinamiche di mercato sono spesso gestiti attraverso flussi separati, con il rischio di rallentare le valutazioni e rendere più difficile una visione complessiva dell’investimento.

Attraverso modelli di Machine Learning addestrati sul patrimonio storico di conoscenze maturato da Graded, il sistema può elaborare proiezioni rapide sulla marginalità operativa, analizzare automaticamente i capitolati e restituire indicatori sintetici relativi ai principali fattori di rischio. Il progetto non punta quindi a sostituire le competenze dei professionisti, ma ad affiancarle con uno strumento capace di organizzare grandi quantità di informazioni e trasformarle in scenari immediatamente leggibili.
La decisione finale resta nelle mani dei responsabili aziendali, che possono però contare su una base informativa più solida, completa e veloce. L’intelligenza artificiale assume così il ruolo di supporto strategico: non decide autonomamente se una determinata commessa debba essere acquisita, ma aiuta l’impresa a comprendere preventivamente quali elementi potrebbero comprometterne la redditività.
A guidare il team di progetto è stato Gennaro Ardolino, ex studente DIGITA, Chief Innovation Officer e CISO di Graded, oltre che amministratore delegato della startup tecnologica Janus. Secondo il gruppo di lavoro, il valore della piattaforma risiede proprio nella capacità di potenziare il processo decisionale senza automatizzarlo completamente. L’analisi dei dati consente di ridurre i tempi necessari per lo studio delle opportunità, individuare più facilmente le criticità e valutare in maniera strutturata la sostenibilità economica e tecnica di ogni operazione.
La presentazione conferma la strategia di innovazione perseguita da Graded, Energy Service Company con oltre sessant’anni di esperienza nella progettazione e nella gestione di soluzioni energetiche sviluppate sulla base delle esigenze dei clienti. L’azienda considera la ricerca e lo sviluppo strumenti essenziali per affrontare un mercato sempre più competitivo e globalizzato.
La collaborazione con la DIGITA Academy si inserisce in questo percorso. Nata nel 2017 dalla sinergia tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Deloitte Digital, l’Academy propone un percorso di alta formazione finalizzato a ridurre la distanza tra le competenze richieste dalle imprese e quelle possedute dai giovani laureati. Il programma combina formazione in aula e Project Work realizzati direttamente con le aziende partner, permettendo agli studenti di confrontarsi con problemi industriali reali.
Per Vito Grassi, amministratore delegato di Graded, la trasformazione digitale rappresenta una condizione indispensabile per la crescita delle imprese moderne. Collaborare con giovani professionisti significa non soltanto acquisire competenze tecnologiche aggiornate, ma introdurre nell’organizzazione una mentalità nuova, orientata alla lettura del dato come leva strategica.
Predictive Margin Intelligence rappresenta, da questo punto di vista, un esempio concreto di come l’esperienza maturata nel tempo possa essere trasformata in conoscenza strutturata. Il patrimonio professionale dell’azienda non viene sostituito dall’algoritmo, ma organizzato e valorizzato attraverso un modello predittivo in grado di mettere in relazione dati storici, condizioni di mercato, difficoltà tecniche e caratteristiche specifiche di ciascun territorio.
Il progetto assume un significato ancora più rilevante perché nasce a Napoli, all’interno di un ecosistema che mette in comunicazione università, aziende, startup e giovani talenti. La collaborazione tra Graded e la DIGITA Academy dimostra come il Mezzogiorno possa diventare un laboratorio di innovazione applicata, capace non soltanto di formare competenze, ma anche di trattenerle e inserirle all’interno del tessuto produttivo locale.
Il prototipo è stato sviluppato nell’arco di tre mesi, ma rappresenta soltanto la fase iniziale di un percorso più ampio. Il prossimo obiettivo sarà integrare completamente la piattaforma nei processi aziendali, collegandola ai sistemi già utilizzati dai diversi uffici. La soluzione potrà inoltre essere resa progressivamente scalabile e adattata ad altri settori industriali nei quali la valutazione preventiva dei costi, dei rischi e dei margini costituisce un passaggio decisivo.
In un contesto economico nel quale la velocità di risposta può determinare il successo o il fallimento di un investimento, disporre di informazioni tempestive significa migliorare la qualità delle decisioni e ridurre l’esposizione a criticità impreviste. Il controllo economico smette così di essere un’attività esclusivamente retrospettiva, svolta quando la commessa è già in corso o conclusa, e diventa uno strumento predittivo utile fin dalle prime fasi di valutazione.
Con Predictive Margin Intelligence, Graded propone dunque un modello nel quale competenza umana e intelligenza artificiale lavorano insieme. Da una parte rimangono centrali l’esperienza, la responsabilità e la capacità di giudizio dei professionisti; dall’altra, gli algoritmi consentono di individuare relazioni complesse, elaborare scenari e rendere immediatamente accessibili informazioni che richiederebbero tempi molto più lunghi.
Il progetto sviluppato con Wanda Napoletano e la DIGITA Academy si candida così a diventare un caso di studio sulla trasformazione digitale delle imprese italiane. Un’iniziativa che parte dal settore energetico, ma guarda a un’applicazione più ampia, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare una leva concreta per la competitività, l’innovazione e il rilancio del sistema produttivo del Mezzogiorno.
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