
Mercoledì 1 maggio alle ore 19 presso la Basilica San Domenico Maggiore di Napoli, il Coro Polifonico Flegreo e l’Orchestra F. Veniero presentano “Serata Settecento – Napoli incontra Venezia” con introduzione a cura di Riccardo Canessa.
Un appuntamento da non perdere in quanto si tratta della prima assoluta del Te Deum di Francesco Durante esecuzione per soli, coro ed orchestra tratta da manoscritti originali di Assisi, Napoli, Milano, Siena , Parigi, e Londra. ( curatori del manoscritto: Giancarlo Amorelli e Saverio Stornaiuolo)
Francesco Durante (Frattamaggiore 1684-Napoli 1755) è stato uno dei maggiori protagonisti della “scuola musicale di Napoli” che nel Settecento trasformò la città in una delle capitali europee della musica. Tra i più celebri maestri del suo tempo, insegnò in tre dei quattro conservatori attivi a Napoli, e fu definito da Rousseau “il più grande armonista d’Italia, vale a dire del mondo”. Eppure la sua biografia artistica è ancora poco studiata, così come la sua enorme produzione musicale che, nonostante l’alto livello compositivo, è di rara esecuzione e sconosciuta al grande pubblico. tra le centinaia di sue opere superstiti nelle biblioteche di tutto il mondo vi è il del Te deum. La ricerca di questa opera è partita dalla fonte manoscritta che si credeva unica del Conservatorio di Napoli (solo parti separate, perduta la partitura) e da qui gli studiosi hanno poi compiuto un paziente e complesso lavoro di identificazione che ha permesso di rintracciare ben cinque altri manoscritti in altrettante biblioteche europee: a Milano, Siena (ma copiato a Firenze), Assisi, Parigi e Londra. Delle ultime due fonti è stato possibile ricostruire l’avventurosa storia, essendo appartenute al collezionista e musicista dilettante Gaspare Selvaggi, che aveva portato da Napoli in Francia una enorme collezione di musica napoletana, vendendo oltre cento manoscritti del solo Durante alla nascente Bibliotéque Nationale di Parigi e, in seguito, numerosi altri ad un nobile inglese, poi rientrati nei fondi della British Library di Londra. Di ogni manoscritto sono ricostruite, per quanto possibile, la storia e la struttura, evidenziando anche le piccole differenze rispetto alla fonte napoletana considerata base dell’edizione, in assenza di un autografo che forse future ricerche potranno svelare. Si tratta di un’opera di alto magistero compositivo, che esprime perfettamente le qualità artistiche e didattiche di Francesco Durante, offerta a studiosi, studenti e soprattutto musicisti, anche non specializzati, come contributo alla riscoperta di un autore che ha contribuito a rendere celebre nel mondo Napoli e la sua scuola musicale.
Lo spettacolo si completerà con l’esecuzione del Concerto in La Minore per 2 violini ed orchestra di Antonio Vivaldi ed il Gloria RV 589 .
Il Coro Polifonico Flegreo, composto da 45 elementi, si avvale per questo concerto cosi speciale, della partecipazione di musicisti e solisti del Teatro San Carlo di Napoli e sarà diretto dal Maestro Nicola Capano del Teatro San Carlo di Napoli. La parte strumentale sarà affidata all’ Orchestra Filippo Veniero, composta da giovani professionisti in nome del Maestro Filippo Veniero, compositore caprese che è sempre stato un fautore e sostenitore dei giovani musicisti.
Intervista al Direttore del coro, il Maestro Nicola Capano
Il coro polifonico Flegreo è di casa nella Basilica di San Domenico Maggiore, ma questa volta davvero sarà una grande emozione poiché il repertorio sara’ d’eccezione. Parlo del Te Deum di Francesco Durante che sarà eseguito per la prima volta in questa modalità. Ci spiega meglio cosa ha di speciale questa scelta?
Ha di speciale che è la prima assoluta del manoscritto originale…un lavoro fatto da due musicisti quali Amorelli e Stornaiuolo che hanno reperito le varie copie sparsi per il mondo per far sì che si potesse editare il Te Deum che eseguiremo il 1 maggio
Come è avvenuto l’incontro tra Il coro polifonico Flegreo e l’Orchestra Filippo Veniero?
L’orchestra è costituita da sette anni fa uno zoccolo duro di giovani professionisti che ormai da tempo collaborano con il Coro Polifonico Flegreo, quando abbiamo quando abbiamo bisogno di fiati si alternano sia professionisti del San Carlo che del Conservatorio per far si che questa orchestra possa darci supporto e tenere sempre vivo il ricordo del Maestro Veniero al quale sono legato
Un concerto che va ad arricchire l’offerta turistica della città di Napoli in una giornata festosa e ricca di turisti che affollano il centro storico. Auspicate anche la presenza di stranieri al vostro concerto, in modo da offrire un momento culturale a 360 grandi in cui lo spettacolo architettonico della Basilica di San Domenico Maggiore si sposa con la magia della musica
Un giorno per celebrare un momento importante, il lavoro, ma anche un giorno in cui Napoli è invasa dai turisti. il centro storico è praticamente preso d’assalto e quindi tutti sono i benvenuti. Ci aspettiamo grande affluenza di cittadini e turisti.