Napoli torna a essere protagonista della fotografia contemporanea con l’undicesima edizione de “Il sabato della fotografia”, la rassegna ideata e curata da Pino Miraglia che, dal 23 ottobre 2026, riporta alla Sala Assoli Moscato incontri con grandi fotografi, mostre, workshop e approfondimenti dedicati al linguaggio delle immagini. Ad aprire il calendario sarà Angelo Raffaele Turetta, protagonista dell’incontro pubblico di sabato 24 ottobre alle ore 11.30, mentre la mostra Generazione Creattiva e l’installazione sonora Voci per la Palestina accompagneranno l’avvio di un’edizione particolarmente attenta alla fotografia sociale, alla memoria collettiva e al racconto della contemporaneità.
Giunta alla sua undicesima edizione, la manifestazione conferma la propria identità di spazio culturale aperto al confronto tra autori, professionisti, appassionati e nuove generazioni. Non soltanto un’occasione per conoscere i protagonisti della fotografia italiana e internazionale, ma anche un percorso di riflessione sul ruolo dell’immagine nella società, sulla sua capacità di documentare gli avvenimenti, custodire la memoria e interpretare le trasformazioni del presente.
Il progetto culturale di Pino Miraglia, realizzato nell’ambito delle attività della Casa del Contemporaneo, si sviluppa attraverso linguaggi differenti, intrecciando fotografia documentaria, teatro, cinema, fotogiornalismo e ricerca artistica. Fondamentale anche la collaborazione della photoeditor Manuela Fugenzi, che contribuisce alla costruzione di un programma articolato in sezioni tematiche, con particolare attenzione al rapporto tra geopolitica e informazione visiva.
Il primo grande appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre 2026 alle ore 11.30, quando Angelo Raffaele Turetta incontrerà il pubblico della Sala Assoli Moscato per raccontare il proprio percorso professionale e artistico. Fotoreporter e fotografo di scena, nato nel 1955, Turetta rappresenta una figura significativa della fotografia italiana per la capacità di muoversi tra documentazione sociale, sperimentazione teatrale e racconto cinematografico.
La sua carriera prende forma nell’ambiente del teatro d’avanguardia, dove entra in contatto con alcuni dei protagonisti della ricerca scenica italiana. Documenta le esperienze dei Magazzini Criminali e de La Gaia Scienza, lavorando nell’orbita artistica di personalità come Leo De Berardinis, Perla Peragallo, Raimondi e Caporossi. Un’esperienza che contribuisce a definire uno sguardo fotografico capace di cogliere non soltanto l’azione scenica, ma anche le atmosfere, le tensioni e le relazioni umane che si sviluppano intorno alla rappresentazione.
Successivamente, la lunga collaborazione con l’agenzia fotografica Contrasto segna un’altra fase importante della sua attività, mentre il rapporto con il cinema lo porta a lavorare come fotografo di scena in circa ottanta film. La sua produzione attraversa così mondi apparentemente distanti, mantenendo una costante attenzione verso le persone, i contesti sociali e le modalità attraverso cui la realtà viene interpretata e restituita attraverso le immagini.
L’incontro napoletano offrirà quindi l’opportunità di approfondire una carriera nella quale fotografia giornalistica e fotografia di scena dialogano continuamente. Nel lavoro di Turetta, infatti, il confine tra realtà e finzione diventa un terreno di osservazione e ricerca: l’obiettivo fotografico non si limita a registrare ciò che accade, ma contribuisce a costruire uno sguardo critico sul mondo e sulle forme della sua rappresentazione.
Accanto all’incontro inaugurale, un ruolo centrale è affidato alla mostra “Generazione Creattiva”, che porta negli spazi espositivi della Sala Assoli Moscato i risultati di un laboratorio dedicato alla fotografia sociale. Il progetto nasce dall’esperienza formativa condotta da Pino Miraglia presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito di un percorso coordinato dal professor Lello Savonardo.
Il laboratorio fotografico, uno dei tre previsti dal progetto Generazione Creattiva, è stato concepito per fornire ai partecipanti strumenti metodologici e competenze tecniche utili a utilizzare la fotografia come mezzo di indagine sociologica. L’immagine diventa così un linguaggio attraverso cui osservare i fenomeni collettivi, leggere le dinamiche sociali e costruire narrazioni capaci di andare oltre la semplice rappresentazione estetica.
La mostra rappresenta anche un’occasione per valorizzare il lavoro dei giovani autori, offrendo loro la possibilità di confrontarsi con uno spazio espositivo e con un pubblico più ampio. La fotografia assume una funzione partecipativa, capace di trasformare l’esperienza formativa in un momento di restituzione pubblica e di riflessione condivisa sulla società.
Per l’apertura dell’esposizione è previsto un doppio appuntamento: venerdì 23 ottobre, dalle ore 19.00 alle 20.30, prima dello spettacolo teatrale in programmazione, e sabato 24 ottobre a partire dalle ore 10.45, poco prima dell’incontro con Angelo Raffaele Turetta. Una scelta che mette in relazione la programmazione espositiva con quella teatrale, rafforzando il dialogo tra le diverse discipline artistiche ospitate dalla Sala Assoli Moscato.
L’undicesima edizione rinnova inoltre la presenza di “Voci per la Palestina”, l’installazione sonora curata da Pino Miraglia e ospitata nel foyer del teatro come presidio culturale permanente. Il progetto affida alla lettura poetica il compito di mantenere viva l’attenzione sulla tragedia umanitaria palestinese, dando voce a testi di poeti palestinesi del passato e del presente.
A interpretare le poesie sono dieci protagonisti del mondo teatrale: Lino Musella, Cristina Donadio, Manuela Mandracchia, Antonello Cossia, Dalal Suleiman, Rosalba Di Girolamo, Fabio Cocifoglia, Vincenza Modica, Carlo Cerciello e Imma Villa. Attraverso le loro interpretazioni, la parola poetica incontra la dimensione sonora e performativa, offrendo al pubblico un’esperienza di ascolto dedicata alla memoria, all’identità, alla sofferenza e alla testimonianza.
La presenza dell’installazione all’interno della rassegna sottolinea una delle direzioni culturali che caratterizzano Il sabato della fotografia: la volontà di considerare l’arte non come un’esperienza isolata, ma come uno strumento attraverso cui interrogare il presente e favorire la consapevolezza collettiva. In questo contesto, fotografia e poesia condividono la capacità di dare visibilità e voce a storie, persone e realtà spesso lontane dall’attenzione quotidiana.
Il calendario proseguirà sabato 7 novembre 2026 con l’incontro dedicato al fotoreporter Leonardo Petrucci, inserito nella sezione “Ricognizioni – Giovani e nuovi autori”. L’appuntamento si concentrerà sulla fotografia delle nuove generazioni e sulle possibilità offerte dal linguaggio documentario per interpretare una realtà sociale in continua evoluzione.
Sabato 21 novembre 2026 sarà invece la volta di Manoocher Deghati, protagonista della sezione “Geopolitica e fotogiornalismo”, curata da Manuela Fugenzi. Un incontro che porterà al centro della riflessione il rapporto tra fotografia, conflitti internazionali, informazione e responsabilità della testimonianza visiva, temi di particolare rilievo in una contemporaneità attraversata da crisi e trasformazioni geopolitiche.
La stagione prevede inoltre la partecipazione di numerosi altri autori della scena fotografica nazionale e internazionale. Tra i nomi annunciati figurano Francesco Zizola, Antonio Biasiucci, Mario Boccia, Lucia Patalano, Marco Longari, Alessio Romenzi, Tommaso Le Pera, Mario Spada e Cinzia Canneri. Un insieme di esperienze e sensibilità differenti che contribuiranno ad ampliare il confronto sui molteplici ambiti della produzione fotografica contemporanea, dalla ricerca artistica al reportage, fino alla documentazione dei grandi cambiamenti sociali.
Nel panorama culturale di Napoli, “Il sabato della fotografia” si conferma così come un appuntamento dedicato non soltanto alla conoscenza degli autori, ma anche alla diffusione della cultura fotografica. L’alternanza tra incontri, mostre e laboratori permette di coinvolgere pubblici diversi, creando un collegamento tra l’esperienza dei professionisti affermati e la sperimentazione delle nuove generazioni.
La scelta della Sala Assoli Moscato, luogo di riferimento per la sperimentazione teatrale e la ricerca contemporanea nel cuore dei Quartieri Spagnoli, valorizza ulteriormente questa impostazione multidisciplinare. La fotografia entra in dialogo con il teatro, la poesia e la riflessione sociale, contribuendo alla costruzione di un programma che interpreta la cultura come occasione di partecipazione e confronto.
Con l’apertura affidata ad Angelo Raffaele Turetta, la presentazione dei lavori di Generazione Creattiva e il ritorno di Voci per la Palestina, l’XI edizione prende dunque forma attorno a tre dimensioni complementari: l’esperienza dei maestri, lo sguardo delle nuove generazioni e la responsabilità della memoria. Un percorso che invita il pubblico a guardare oltre la superficie delle immagini, riconoscendo nella fotografia uno strumento di conoscenza, relazione e interpretazione della realtà.
Gli appuntamenti si svolgono presso la Sala Assoli Moscato, in Vico Lungo Teatro Nuovo 110, Napoli. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 345 467 9142 oppure scrivere all’indirizzo assoli@casadelcontemporaneo.it. Il programma completo dell’undicesima edizione sarà comunicato dagli organizzatori attraverso i canali ufficiali della rassegna.
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Movimenti per la Fotografia
(foto di Angelo Raffaele Turetta, Manoocher Deghati, Renata Serio, Sonia GenCreattiva, Valentino Petrosino – Laboratorio Generazione Creattiva e Pino Miraglia fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)













