Napoli diventa per un giorno punto d’incontro tra creatività, industria e innovazione con “Incroci di futuro: moda e tecnologia nella filiera italiana della pelle”, l’appuntamento in programma giovedì 3 settembre 2026 alle ore 16.30 nella Sala Cenzato dell’Unione Industriali Napoli, in Piazza dei Martiri 58. L’iniziativa è promossa da Lineapelle e Simac Tanning Tech, insieme a UNIC – Concerie Italiane e Assomac, con la collaborazione dell’Agenzia ICE, e nasce per approfondire il rapporto sempre più stretto tra sapere creativo, tecnologie produttive e competitività del Made in Italy.
Il tema scelto per l’incontro intercetta una delle trasformazioni più significative in atto nel sistema della moda e, in particolare, nella filiera italiana della pelle. La capacità di far dialogare design, ricerca, conoscenze artigianali e tecnologie industriali rappresenta infatti uno degli elementi distintivi del comparto italiano. Secondo il comunicato ufficiale, proprio questa sinergia consente di realizzare prodotti in grado di coniugare qualità, sostenibilità ed efficienza, contribuendo allo stesso tempo alla competitività internazionale del Made in Italy e al ruolo delle imprese manifatturiere e dei distretti come motori di sviluppo economico, occupazionale e sociale.
“Incroci di futuro” parte dunque da una considerazione precisa: moda e tecnologia, mondi che a prima vista possono apparire distanti, sono oggi profondamente interdipendenti. Anche il programma ufficiale sottolinea come la connessione tra il sapere creativo della moda e il potenziale della tecnologia possa generare innovazione e, contemporaneamente, valorizzare la tradizione e l’eccellenza italiana. È proprio in questo equilibrio tra identità manifatturiera e trasformazione tecnologica che si gioca una parte importante del futuro del settore pelle, della calzatura e della pelletteria.
L’evoluzione dei mercati, la crescente attenzione alla sostenibilità, la necessità di migliorare l’efficienza dei processi e il cambiamento dei modelli produttivi pongono infatti le aziende davanti a sfide sempre più complesse. In questo contesto, il dialogo tra creatività, manifattura e tecnologia assume un valore strategico, perché può favorire la diffusione di nuove competenze e accompagnare le imprese italiane in un mercato internazionale sottoposto a una trasformazione continua.
Non è casuale la scelta di Napoli per ospitare il confronto. La città e il territorio campano vantano una tradizione manifatturiera fortemente legata alla moda, alla calzatura, alla pelletteria e alle lavorazioni artigianali di qualità. Il coinvolgimento dell’Unione Industriali Napoli consente quindi di collegare i temi della conferenza direttamente alle esigenze del tessuto produttivo locale, inserendo il dibattito nazionale sulla trasformazione della filiera in un territorio nel quale impresa, produzione e creatività hanno costruito nel tempo un rapporto consolidato.
Ad aprire e accompagnare il confronto saranno Luigi Giamundo, Vice Presidente dell’Unione Industriali Napoli, e Francesco Benucci, Direttore Generale dell’associazione imprenditoriale partenopea. È inoltre prevista la partecipazione di un rappresentante dell’Agenzia ICE, presenza che pone l’accento anche sul tema dell’internazionalizzazione e sulla necessità di sostenere la competitività del sistema produttivo italiano oltre i confini nazionali.
Un ruolo centrale sarà affidato a Fulvia Bacchi, Direttore Generale di UNIC – Concerie Italiane e CEO di Lineapelle, e ad Agostino Apolito, Direttore Generale di Assomac e CEO di Simac Tanning Tech. I loro interventi porteranno al tavolo il punto di vista di due manifestazioni internazionali strettamente collegate e rappresentative di differenti segmenti della stessa filiera: dalle pelli agli accessori, dalla chimica ai macchinari, fino alle tecnologie e ai componenti utilizzati nei diversi processi produttivi. Completerà il quadro Maria Furfaro, Responsabile Internazionalizzazione di Assomac e UNIC.
Il programma diffuso dagli organizzatori conferma la partecipazione di Luigi Giamundo, Francesco Benucci, Fulvia Bacchi, Agostino Apolito e Maria Furfaro, insieme al rappresentante dell’Agenzia ICE. L’appuntamento del 3 settembre sarà accompagnato anche da un welcome coffee e da un cocktail conclusivo, a conferma della volontà di costruire non soltanto un momento di approfondimento, ma anche un’occasione di relazione tra istituzioni, associazioni e protagonisti del sistema produttivo.
Il confronto di Napoli anticipa inoltre due importanti appuntamenti fieristici in programma a Fiera Milano Rho dal 15 al 17 settembre 2026. Simac Tanning Tech rappresenta uno dei principali eventi internazionali dedicati a macchinari e tecnologie per le industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria e, secondo i dati contenuti nel comunicato, l’edizione 2026 ospiterà oltre 1.500 soluzioni tecnologiche e macchinari destinati alla filiera.
Nello stesso contesto si svolgerà Lineapelle, indicata dagli organizzatori come la principale rassegna internazionale dedicata alla filiera globale di fornitura per moda, lusso e design. La manifestazione si tiene due volte l’anno, a febbraio e settembre, e accoglie circa 25 mila visitatori e oltre mille espositori per edizione. Al centro dell’offerta ci sono pelli, accessori, componenti, materiali sintetici, tessuti e soluzioni rivolte alla produzione di calzature, pelletteria, abbigliamento, arredamento e design per interni ed esterni.
La conferenza napoletana assume quindi il valore di un momento preparatorio e culturale rispetto ai grandi appuntamenti fieristici di settembre, ma soprattutto offre l’occasione per riflettere sulla direzione che sta prendendo la manifattura italiana. Il futuro della filiera non dipende soltanto dalla disponibilità di tecnologie più avanzate, né esclusivamente dalla creatività del sistema moda: sarà sempre più determinante la capacità di integrare questi due elementi, trasformando innovazione tecnica e competenze creative in un vantaggio competitivo concreto. È questa, del resto, la prospettiva indicata dagli stessi organizzatori, che individuano nell’integrazione tra competenze creative e innovazione produttiva uno dei fattori decisivi per il futuro della manifattura italiana.
In un settore nel quale tradizione e innovazione devono ormai procedere insieme, “Incroci di futuro” prova dunque a costruire un ponte tra chi immagina il prodotto, chi sviluppa i materiali, chi realizza le tecnologie e chi ogni giorno trasforma queste competenze in produzione industriale. Napoli diventa così il luogo nel quale discutere non soltanto del presente della pelle italiana, ma delle condizioni necessarie affinché un patrimonio di conoscenze, specializzazioni e cultura manifatturiera continui a essere competitivo sui mercati globali.
La partecipazione all’incontro del 3 settembre 2026, con inizio alle 16.30, è aperta previa iscrizione. La sede è la Sala Cenzato dell’Unione Industriali Napoli, in Piazza dei Martiri 58, Napoli
www.lineapelle-fair.it
simactanningtech.it
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