La grande musica incontra la solidarietà in uno degli scenari più suggestivi della Costiera Amalfitana. Domenica 6 settembre 2026, alle ore 19.30, il Belvedere di Villa Rufolo a Ravello ospiterà il concerto della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” di Napoli, protagonista per il secondo anno consecutivo di un appuntamento che unisce tradizione musicale, impegno civile e vicinanza alle famiglie dell’Arma.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Ravello, d’intesa con l’Arma dei Carabinieri, e arriva subito dopo la conclusione della 74ª edizione del Ravello Festival, arricchendo ulteriormente il calendario culturale della Città della Musica. L’ingresso sarà libero su prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili, offrendo a residenti, turisti e appassionati l’opportunità di assistere a una serata dal forte valore artistico e sociale.
A dirigere la storica formazione sarà il Luogotenente C.S. Maestro Luca Berardo, mentre la conduzione della serata sarà affidata a Giulia Nannini. Sul Belvedere di Villa Rufolo salirà una compagine che affonda le proprie radici in oltre un secolo e mezzo di storia e che rappresenta una delle espressioni musicali più prestigiose dell’Arma.
Il concerto sarà impreziosito dalla partecipazione di numerose voci e solisti. Protagonisti saranno il soprano Anita Celentano, il mezzosoprano Marina Mega, il baritono Antonio Palumbo e il tenore Giovanni Germano. Sul versante strumentale sono attesi i violinisti Annastella Gibboni e Daniele Gibboni, il Vice Brigadiere Bonaventura Mirto al flauto e l’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Pasquale Mosca al flicorno.
Il programma attraverserà epoche, autori e linguaggi differenti, confermando la grande versatilità della Fanfara dei Carabinieri. La serata si aprirà nel segno di Giuseppe Verdi con Dies Irae, affidato al quartetto di voci, per proseguire con Georges Bizet e il Preludio e Habanera da Carmen, interpretato dal mezzosoprano.
Spazio quindi a Pietro Morlacchi con Il Pastore svizzero per flauto e a Salvatore Cardillo con la celebre Core ’ngrato, affidata al tenore. I violini saranno protagonisti di Navarra di Pablo de Sarasate, mentre il baritono interpreterà Largo al factotum da Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
Il viaggio nella grande tradizione musicale italiana continuerà con Torna a Surriento di Ernesto De Curtis, eseguita dal soprano, e con la Sonata K34 in re minore di Domenico Scarlatti per violino solo. Non mancherà un omaggio al cinema attraverso le atmosfere di Ennio Morricone con C’era una volta il West, uno dei titoli più evocativi legati alla straordinaria produzione del compositore premio Oscar.
Il programma comprenderà inoltre Yankee Doodle di Richard Shuckburgh, affidato ai violini, e tornerà a Giuseppe Verdi con Libiamo ne’ lieti calici da La Traviata, interpretato dal quartetto di voci. Tra i momenti più curiosi della serata ci sarà The Typewriter di Leroy Anderson, composizione celebre per l’uso musicale della macchina da scrivere.
Il gran finale guarderà ad alcune delle pagine più potenti e conosciute del repertorio internazionale: O Fortuna dai Carmina Burana di Carl Orff, con il quartetto di voci, e Nessun dorma da Turandot di Giacomo Puccini, eseguito al flicorno tenore.
La presenza della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” di Napoli a Ravello ha anche un forte significato storico. La formazione è erede della Fanfara della VII Legione Carabinieri Reali di Napoli, nata il 18 giugno 1862 con Regio Decreto. In origine era composta da appena dodici elementi, numero successivamente raddoppiato nel 1883, fino ad arrivare all’attuale organizzazione.
Dopo la soppressione, nel 2001, della Fanfara della XIV Legione di Torino, quella partenopea ha assunto il primato di Fanfara più antica nella storia dell’Arma dei Carabinieri. Oggi ha sede a Napoli, nella Caserma “Caretto”, e pur mantenendo la denominazione tradizionale di “Fanfara” si è evoluta nel corso degli anni fino ad assumere, durante le esibizioni concertistiche, le caratteristiche di una vera e propria Symphonic Band.
Una trasformazione resa possibile dall’elevata preparazione professionale dei suoi musicisti, molti dei quali laureati nei conservatori italiani e altamente specializzati. Accanto al normale servizio d’istituto, i componenti della Fanfara svolgono infatti un’intensa attività artistica, portando musica classica, sinfonica e leggera nei teatri, nelle piazze, nelle chiese e in occasione di cerimonie civili, militari e religiose.
Alla guida della formazione c’è Luca Berardo, nato a Torre del Greco il 7 novembre 1973. Il Maestro vanta un articolato percorso accademico con lauree in Scienze dell’Amministrazione, Sassofono, Strumentazione e direzione per Banda e Direzione d’Orchestra, oltre agli studi di pianoforte, tromba e composizione.
Entrato nell’Arma dei Carabinieri il 10 ottobre 1994, dopo la formazione presso la Scuola Marescialli ha ricoperto diversi incarichi, dalla linea territoriale in Sicilia al Comando Generale dell’Arma a Roma, fino alla Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Dal 19 luglio 2018 è Capo Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” di Napoli.
Sotto la sua direzione la formazione è stata protagonista di importanti eventi nazionali e internazionali, tra cui l’apertura di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, le Universiadi di Napoli 2019 e l’inaugurazione di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, manifestazioni svoltesi alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo percorso figurano inoltre diversi riconoscimenti, fra cui il premio Scintilla dell’Ingegno 2024 e il Premio Romei 2024, oltre alla nomina, nel maggio 2025, a componente scelto della Consulta dell’Accademia Italiana d’Arte e Letteratura con Menzione d’Onore.
Ma il concerto di Ravello non sarà soltanto una grande festa della musica. Centrale sarà infatti la finalità benefica dell’appuntamento. Durante la serata sarà possibile sostenere il Fondo Assistenza, Previdenza e Premi per il personale dell’Arma dei Carabinieri (F.A.P.P.), destinato anche ad attività assistenziali in favore dei militari e delle loro famiglie che si trovano in condizioni di bisogno.
Chi lo desidera potrà effettuare una donazione attraverso il collegamento online predisposto per l’iniziativa, utilizzando il QR code presente sulle locandine e nei programmi di sala oppure effettuando una donazione direttamente durante la serata all’interno di Villa Rufolo.
Il F.A.P.P., riconosciuto giuridicamente nel 1964, svolge attività assistenziali e previdenziali e sostiene, tra le altre iniziative, militari in temporaneo stato di necessità, interventi di assistenza medica e borse di studio. La dimensione solidale dà quindi un significato ancora più profondo al concerto di Ravello, trasformando la musica in uno strumento concreto di partecipazione e vicinanza.
Il ritorno della Fanfara dei Carabinieri sul Belvedere di Villa Rufolo rafforza così il rapporto tra l’Arma e il territorio campano, in un luogo simbolo della cultura italiana e internazionale. Musica, istituzioni e solidarietà si incontreranno davanti al panorama della Costiera Amalfitana per una serata che promette di coniugare il fascino del grande repertorio con il valore della condivisione.
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(foto di R. Caramiello fornite dall’Ufficio stampa in allegato al comunicato)



