L’immagine dell’Italia ai Mondiali 2026 resta ancora sfocata, sospesa tra l’obbligo di superare gli spareggi e la consapevolezza che, qualora la qualificazione arrivasse, gli Azzurri si ritroverebbero davanti un girone tanto affascinante quanto insidioso. Il sorteggio effettuato a Washington ha infatti delineato una possibile combinazione che include Svizzera, Qatar e Canada padrone di casa: un incrocio tutt’altro che banale, capace di evocare vecchi fantasmi e nuove complessità.
La presenza della Svizzera, con la sua solidità tattica e la tradizionale capacità di imbrigliare avversarie più quotate, rappresenterebbe il primo vero ostacolo per una Nazionale italiana che deve ancora dimostrare continuità e maturità dopo anni di alti e bassi. Non meno importante sarebbe il confronto con il Canada, trascinato dall’entusiasmo di giocare un Mondiale da Paese ospitante: un vantaggio emotivo e ambientale che, unito alla qualità crescente del movimento nordamericano, trasformerebbe ogni partita in un banco di prova imprevedibile. A completare il quadro, il Qatar, reduce dal Mondiale 2022 e da un percorso di crescita internazionale che, per quanto discontinuo, lo rende un avversario da non sottovalutare.
Tutto questo, però, resta subordinato a un elemento decisivo: l’Italia non è ancora qualificata. Per raggiungere il Nord America, la squadra azzurra dovrà superare le semifinali dello spareggio contro l’Irlanda del Nord, per poi affrontare la vincente tra Galles e Bosnia-Erzegovina. Solo dopo aver risolto questa doppia sfida potrà realmente affacciarsi a un Mondiale allargato e strutturato in modo completamente nuovo, con 48 squadre e gruppi più ampi rispetto al passato.
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