La vittoria della Juventus per 2-0 contro l’Udinese negli ottavi di Coppa Italia 2025/26 sarebbe potuta apparire una semplice formalità, ma la partita dell’Allianz Stadium è diventata rapidamente uno dei casi arbitrali più discussi della stagione. L’autorete di Matteo Palma, arrivata al 23’, ha indirizzato il match in favore dei bianconeri, seguita dal rigore di Manuel Locatelli al 68’, che ha chiuso ogni discorso qualificazione. Tuttavia, ciò che resta nell’immaginario collettivo non sono le due reti valide, ma il gol annullato a Jonathan David, episodio che ha acceso la discussione sul funzionamento – e sull’affidabilità – del VAR in Italia.
Il primo tempo aveva infatti regalato alla Juventus un’azione brillante: David, servito in area, aveva trovato lo spazio per un sinistro poderoso imprendibile per il portiere friulano. Lo stadio aveva già esultato quando la sala VAR ha richiamato l’arbitro. L’analisi del fuorigioco ha portato all’annullamento del gol, una decisione che, però, ha immediatamente scatenato dubbi pesanti. Secondo numerosi commentatori, la linea del fuorigioco sarebbe stata tracciata non sul “vero” ultimo difensore dell’Udinese, ma su un giocatore più avanzato, falsando quindi la valutazione. La ricostruzione, riportata da Eurosport e ripresa sui social da diversi analisti, ha mostrato come il VAR avrebbe posizionato la linea rossa su un difendente non coinvolto nell’azione, mentre un altro giocatore dell’Udinese – più arretrato – sembrava tenere in gioco l’attaccante juventino.
L’errore – se confermato – ricorderebbe altri casi storici in cui il VAR italiano ha interpretato in modo errato la geometria dell’azione. Da quel momento, la tensione è salita non solo sulla panchina bianconera, ma anche sugli spalti, che hanno reagito con forte disapprovazione. Nel secondo tempo un’altra rete, questa volta di Loïs Openda, è stata annullata per fuorigioco, aggiungendo ulteriore frustrazione a un match già segnato da episodi arbitrali complessi. Nonostante tutto, la Juventus ha controllato la partita con sicurezza, mostrando maturità anche in assenza del suo terminale offensivo principale, Dušan Vlahović, fermo ai box per infortunio.
La qualificazione ai quarti arriva dunque senza sorprese sul piano del risultato, ma accompagnata da una scia di polemiche che inevitabilmente peserà nelle discussioni dei prossimi giorni. La questione del VAR rimane al centro del dibattito calcistico italiano: precisione delle linee, trasparenza dei processi decisionali e coerenza dei criteri sono le richieste che emergono con insistenza da tifosi, giornalisti ed ex arbitri. In una competizione ad eliminazione diretta come la Coppa Italia, dove un singolo episodio può cambiare una stagione, gli errori percepiti non sono più tollerabili.
Questa partita, pur con una vittoria chiara nel risultato, conferma ancora una volta la sensazione che la tecnologia, se non impiegata con rigore assoluto, possa trasformarsi da ausilio a motivo di contestazione. E la Juventus, pur avanzando meritatamente, lascia il campo con l’amaro in bocca per una rete annullata che avrebbe potuto cambiare il volto tecnico e psicologico del match.
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