Napoli si prepara a diventare capitale dell’industria dei contenuti con la prima edizione di KYMA – Storie che prendono il largo, in programma il 23 e 24 settembre 2026 nella cornice di Palazzo Reale. Due giornate dedicate alle trasformazioni dell’editoria, del cinema e dell’audiovisivo, con un confronto tra istituzioni, imprese, produttori, autori ed esperti provenienti dall’Italia e dall’estero.
L’appuntamento rientra nel progetto Napoli Città Mondo, la visione strategica sviluppata nell’ambito delle attività del Comitato Neapolis 2500 per rafforzare la proiezione internazionale del capoluogo campano attraverso la cultura, la diplomazia e il sistema delle imprese. Con KYMA, Napoli punta a proporsi come luogo privilegiato di dialogo tra il Mediterraneo e l’Europa, intercettando le nuove tendenze del mercato culturale e le innovazioni che stanno modificando il modo di ideare, produrre e distribuire le storie.
Al centro del programma ci saranno il futuro delle coproduzioni europee, il ruolo dell’industria culturale nel Mediterraneo, i nuovi orientamenti del pubblico e il crescente impatto dell’intelligenza artificiale sul racconto audiovisivo. Uno spazio specifico sarà dedicato alla Turchia e alle produzioni del Maghreb, mentre l’apertura celebrerà i trent’anni di Un posto al sole. La chiusura sarà invece affidata a un caso concreto di adattamento dalla pagina allo schermo.
KYMA 2026 prenderà il via mercoledì 23 settembre alle 18 con i saluti istituzionali del prefetto di Napoli Michele di Bari, presidente del Comitato Neapolis 2500, di Antonio D’Amato, amministratore delegato di Seda International Packaging Group e presidente della Fondazione Mezzogiorno, e di Vittorio Genna, presidente dell’Unione Industriali Napoli.
La serata inaugurale sarà dedicata ai trent’anni di Un posto al sole, una delle produzioni televisive più longeve e riconoscibili della Rai. L’incontro approfondirà il rapporto tra produzione audiovisiva, economia e territorio, mostrando come una serie possa contribuire non soltanto alla narrazione di una città, ma anche alla crescita di competenze professionali, opportunità lavorative e attività collegate alla filiera culturale.
A coordinare il confronto sarà Antonio Parlati, direttore del Centro di Produzione TV Rai di Napoli. Il sociologo e sceneggiatore Sergio Brancato analizzerà la complessità della scrittura di una serie capace di accompagnare il pubblico per tre decenni, mentre Francesco Pinto, già direttore di Rai 3 e del Centro di Produzione TV Rai di Napoli, interverrà sul legame tra la produzione e il territorio.
Elisabetta Stellato, Head of Production di Fremantle Italy, Ivan Carlei, vicedirettore di Rai Fiction, e il giornalista del Sole 24 Ore Andrea Biondi affronteranno invece i temi dell’indotto economico generato dalla serie e dell’impatto del product placement. Dalle 19.30 l’attenzione si sposterà sul cast e sulla produzione, con interviste, testimonianze e aneddoti dal set di Un posto al sole.
Il programma di giovedì 24 settembre si aprirà con il confronto “L’industria culturale fra Mediterraneo ed Europa: cinema, audiovisivo, editoria”. Parteciperanno Filippo La Rosa, vicedirettore generale e direttore centrale per la promozione della cultura, dell’italofonia e dei territori del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Massimo Osanna, capo del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura; Federica Lucisano, presidente dell’Unione Produttori ANICA; Chiara Sbarigia, presidente APA; e Innocenzo Cipolletta, presidente AIE.
Alle 11.15 sarà la volta dell’“Osservatorio Trend. Quali sono le storie che leggeremo e vedremo”, un appuntamento pensato per interpretare i cambiamenti nelle preferenze del pubblico e nei modelli di consumo culturale. L’incontro offrirà uno sguardo sulle storie destinate a conquistare lettori e spettatori e sulle strategie con cui editori, produttori e broadcaster stanno rispondendo all’evoluzione del mercato.
Moderato dal giornalista e amministratore delegato di Q10 Media Giancarlo Leone, il confronto vedrà la partecipazione di Carlo Degli Esposti, presidente di Palomar-Mediawan; Enrico Selva Coddè, vicepresidente e amministratore delegato di Mondadori Libri; Stefano Mauri, presidente e amministratore delegato del Gruppo editoriale Mauri Spagnol; Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction; Giampaolo Letta, direttore Fiction e Cinema Mediaset e amministratore delegato di Medusa; e Gabriella Buontempo, presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia.
Alle 12.30 KYMA allargherà lo sguardo al Mediterraneo con un focus sulla Turchia e sulla produzione audiovisiva nel Maghreb. A introdurre e moderare l’incontro sarà Monica Maggioni. Interverranno Esra Demirci e Alper Bozkurt di TRT 1, la produttrice cinematografica tunisina Dora Bouchoucha, fondatrice di Nomadis Images, e Ginella Vocca, direttrice del MedFilm Festival.
L’incontro rappresenterà un’occasione per comprendere meglio il successo internazionale delle produzioni turche e per approfondire le prospettive di crescita dell’industria cinematografica e audiovisiva nordafricana. Il confronto consentirà inoltre di riflettere sulle possibilità di collaborazione tra mercati diversi, accomunati dalla centralità del Mediterraneo e dalla volontà di portare le proprie storie verso un pubblico sempre più ampio.
Alle 15 l’attenzione si concentrerà su uno dei cambiamenti più profondi dell’industria contemporanea con l’incontro “Dalla generazione all’autonomia: GenAI, Agentic AI e il futuro del racconto audiovisivo”. La diffusione dell’intelligenza artificiale generativa e dei sistemi autonomi sta infatti aprendo nuovi scenari nella scrittura, nella produzione e nella gestione dei contenuti, sollevando al tempo stesso interrogativi creativi, professionali ed etici.
Il confronto sarà coordinato da Silvia Calandrelli, direttrice Rai per la Sostenibilità–ESG e coordinatrice dello Steering Committee dell’intelligenza artificiale della Rai. Parteciperanno Sebastiano Maffettone, docente della LUISS, Emanuele Frontoni, docente dell’Università di Macerata ed esperto di intelligenza artificiale applicata, e Paolo Conti, Government Relations & Business Operations di Adobe.
Alle 16 Marilù Faraone Mennella, imprenditrice e componente del Comitato Neapolis 2500, introdurrà l’incontro dedicato al futuro delle coproduzioni europee, al quale prenderà parte Simona Martorelli dell’EBU. Il tema è centrale per un settore che guarda con crescente interesse alla collaborazione internazionale come strumento per condividere risorse e competenze, ampliare i mercati e costruire racconti capaci di attraversare confini culturali e linguistici.
La parte conclusiva di KYMA sarà dedicata al rapporto tra letteratura e audiovisivo. Alle 16.30 “La visione transmediale. Un caso di book-to-screen” racconterà il percorso che conduce un’opera narrativa dalla pagina allo schermo. Paolo Antonini intervisterà lo scrittore Andrea Vitali, approfondendo opportunità e complessità dell’adattamento cinematografico. Alle 17 seguirà la proiezione in anteprima di Una finestra vistalago, tratta dall’omonimo romanzo di Vitali.
KYMA – Storie che prendono il largo è un progetto selezionato dal Comitato Neapolis 2500 e cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. È realizzato dalla Fondazione Mezzogiorno e promosso in collaborazione con l’Unione Industriali Napoli. Main Partner dell’evento è Intesa Sanpaolo. L’iniziativa gode del patrocinio della Rai e ha TGR come Media Partner.
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