Napoli torna a interrogare il rapporto tra musica, pensiero e storia attraverso un appuntamento che unisce riflessione filosofica, ricerca musicologica e grande repertorio vocale. Il 4 giugno 2026, a Palazzo Serra di Cassano, sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l’Ensemble Vocale La Vaga Aurora diretto dal maestro Rosario Peluso parteciperà al ciclo di seminari e concerti Pensare con la musica, curato dal pianista e musicologo Dario Candela. L’iniziativa nasce in collaborazione con il Conservatorio G. Martucci di Salerno, il Centro Italiano di Musica da Camera e il Conservatorio S. Pietro a Maiella di Napoli, confermando il ruolo della città partenopea come luogo privilegiato di dialogo tra sapere musicale, cultura umanistica e valorizzazione del patrimonio artistico.
Il ciclo Pensare con la musica, avviato lo scorso 27 gennaio proprio a Palazzo Serra di Cassano, è costruito come un percorso di ascolto e approfondimento articolato in tre sezioni tematiche: Musica e Trascendenza, Musica e Potere, Musica e Bellezza. Il concerto dell’Ensemble Vocale La Vaga Aurora si inserisce nella sezione Musica e Potere, scegliendo come terreno di indagine la madrigalistica del Cinquecento e la sua capacità di rappresentare passioni, conflitti, retoriche sociali e forme simboliche dell’autorità.
La giornata si aprirà alle ore 16.30 con l’intervento del professor Leonardo Di Staso, docente di Estetica all’Università Federico II di Napoli, intitolato D’Amore e Guerra. Il tema dell’incontro, “Figura, retorica e rappresentazione del potere nella madrigalistica del ’500”, accompagnerà il pubblico in una riflessione sul modo in cui la musica vocale rinascimentale abbia saputo tradurre in suono e parola le tensioni dell’epoca: l’amore e il conflitto, la seduzione e la forza, la corte e il popolo, la raffinatezza poetica e la vitalità delle forme più immediate.
Alle ore 18.30 seguirà il concerto dell’Ensemble Vocale La Vaga Aurora, formazione madrigalistica nata all’interno del più ampio Coro della Pietrasanta. Il gruppo proporrà un programma interamente dedicato alla vocalità profana, esplorata nelle sue forme poetiche e popolaresche. La scelta del repertorio restituisce la complessità del Cinquecento musicale, un secolo in cui la parola poetica diventa materia sonora, il madrigale si trasforma in laboratorio espressivo e la voce si fa strumento di rappresentazione delle passioni umane.
Momento particolarmente significativo del concerto sarà la prima esecuzione assoluta del brano Muse accorrete al mio dolore, elaborato dal compositore napoletano Dario Ascoli a partire dal prologo degli Eroici Furori di Giordano Bruno. Il richiamo bruniano arricchisce l’appuntamento di una forte densità simbolica: la musica incontra la filosofia, la vocalità si intreccia con il pensiero, e il dolore poetico diventa materia interpretativa affidata alla sensibilità dell’ensemble.
Accanto alla nuova pagina di Dario Ascoli, il programma proporrà anche brani di Vittoria Aleotti, compositrice ferrarese particolarmente cara all’ensemble, insieme ai madrigali di Claudio Monteverdi e Giaches de Wert, alle villanelle di Adriano Willaert e ai balletti di Giovanni Giacomo Gastoldi. Ne nasce un itinerario musicale che attraversa registri diversi, dalla delicatezza espressiva alla vivacità popolaresca, dalla scrittura colta alla dimensione più teatrale e comunicativa della vocalità rinascimentale.
Il concerto assume così un valore che va oltre la semplice esecuzione musicale. L’inserimento nel ciclo Pensare con la musica permette infatti di leggere il repertorio madrigalistico come uno spazio di riflessione sulla società, sulla rappresentazione del potere e sulla forza della parola cantata. Nella musica del Cinquecento, l’amore e la guerra non sono soltanto temi poetici, ma figure attraverso cui si esprimono rapporti di dominio, tensioni emotive, gerarchie culturali e forme di autorappresentazione.
Palazzo Serra di Cassano, gioiello architettonico della città di Napoli e sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, offrirà una cornice di particolare prestigio a questo incontro tra pensiero e ascolto. La scelta del luogo rafforza il carattere culturale dell’iniziativa, che mette in relazione istituzioni musicali, ricerca accademica e pratica artistica, offrendo al pubblico un’esperienza capace di unire divulgazione, approfondimento e qualità interpretativa.
L’appuntamento del 4 giugno 2026 conferma anche l’impegno della Società Polifonica Pietrasanta APS e del Coro della Pietrasanta nella promozione della musica vocale, con particolare attenzione alla riscoperta di repertori antichi, alla valorizzazione della coralità e alla costruzione di percorsi culturali capaci di parlare al pubblico contemporaneo. L’Ensemble Vocale La Vaga Aurora, attraverso la direzione di Rosario Peluso, propone una lettura attenta e raffinata della vocalità profana, facendo emergere la vitalità di un patrimonio musicale che continua a interrogare il presente.
Per Napoli, l’evento rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il legame tra musica, filosofia e storia delle idee. In un tempo in cui la fruizione culturale rischia spesso di essere rapida e frammentata, D’Amore e Guerra invita invece a un ascolto consapevole, in cui ogni brano diventa parte di un discorso più ampio sulla bellezza, sul potere della parola e sulla capacità della musica di attraversare i secoli.
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