La chirurgia plastica italiana è “over the top”. È questo lo slogan del 73° Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE), in corso alla Stazione Marittima di Napoli dal 30 ottobre all’1 novembre 2025. Un evento che riunisce oltre 700 professionisti provenienti da tutto il mondo, con 334 abstract e 40 key note distribuiti in 36 sessioni scientifiche, confermando l’Italia tra le eccellenze mondiali nel settore.
Il filo conduttore di questa edizione è “Less is better”: un approccio maturo e innovativo che privilegia interventi meno invasivi, personalizzati e mirati a risultati sempre più naturali. Come spiega Stefania de Fazio, presidente del congresso, “i chirurghi plastici italiani uniscono una preparazione scientifica di altissimo livello a una naturale inclinazione per l’armonia e la bellezza, elementi radicati nella nostra cultura”. Un binomio che, secondo la presidente, rende i pazienti italiani tra i più esigenti al mondo.
Il tema della sicurezza è al centro del dibattito. Il presidente della SICPRE Maurizio Ressa, direttore dell’Unità Complessa di Chirurgia Plastica dell’Istituto dei Tumori di Bari, sottolinea come “sia fondamentale riportare i pazienti alle reali possibilità chirurgiche e al valore della sicurezza”. La società scientifica è infatti impegnata da anni nella prevenzione e nella raccolta di dati sulle complicanze post-operatorie, con la creazione di un Registro nazionale delle complicanze da interventi eseguiti all’estero e la collaborazione con le istituzioni per una normativa chiara e condivisa.
Il principio del “Less is better” esprime la piena maturità della chirurgia plastica contemporanea: risultati eleganti e coerenti, che rispettano la naturalezza dei lineamenti e la qualità dei tessuti. Come osserva ancora de Fazio, “esistono interventi talmente ben eseguiti da essere invisibili, perché ciò che si nota non è il ritocco, ma l’armonia complessiva del volto o del corpo”. Alla base di questa filosofia c’è un rapporto di fiducia e ascolto tra medico e paziente, fondato su autorevolezza, competenza e empatia.
L’evento di Napoli rappresenta inoltre una vetrina internazionale di altissimo profilo. Tra gli ospiti figurano personalità di rilievo mondiale come Norbert Pallua, presidente eletto ISPRES, Eva-Maria Baur, presidente ICOPLAST, Paul McArthur (BAPRAS), Vakis Kontoes (ISAPS), Bob Basu e Greg Evans (ASPS), oltre a Nelson Piccolo, Aris Sterodimas e Amin Kalaji. Un parterre che conferma la dimensione globale della chirurgia plastica italiana.
Fondata nel 1934, la SICPRE è riconosciuta dal Ministero della Salute e rappresenta l’Italia nelle principali società scientifiche internazionali. È l’unica italiana gemellata con l’American Society of Plastic Surgeons (ASPS), parte di ICOPLAST e dell’Unione Europea dei Medici Specialisti (UEMS). La società è inoltre referente in Italia del progetto ICOBRA, che coordina i registri mondiali delle protesi mammarie.
“Gli architetti de Fazio hanno contribuito nei secoli alla bellezza di Napoli”, ha ricordato la presidente del congresso, “e oggi torniamo qui per riaffermare un messaggio di bellezza, saggezza e umanità”.
Un messaggio che sintetizza lo spirito del congresso: tecnologia, empatia e condivisione, per una chirurgia che guarda al futuro con consapevolezza e sensibilità.
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