Domenica 17 maggio 2026, alle ore 11, Villa Pignatelli a Napoli ospita CineMusica, quarto appuntamento della stagione 2026 dell’Associazione Maggio della Musica, diretta da Stefano Valanzuolo. Protagonisti del concerto saranno il clarinettista Kevin Spagnolo e il pianista Simone Rugani, impegnati in un programma raffinato e di grande suggestione, costruito intorno al repertorio per clarinetto e pianoforte del Novecento. L’appuntamento, inserito nella cornice del Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés, propone un percorso musicale che non si limita alla dimensione della colonna sonora, ma attraversa l’opera cameristica di compositori celebri anche per il loro rapporto con il cinema, il teatro musicale e l’immaginario sonoro del secolo breve.

Il titolo CineMusica suggerisce infatti un dialogo tra mondi diversi: da un lato la scrittura colta, cameristica, destinata all’ascolto ravvicinato e alla profondità interpretativa; dall’altro l’eco del grande cinema, delle sue atmosfere, dei suoi colori emotivi, della capacità di trasformare una melodia in memoria collettiva. In programma figurano la Sonata in Re per clarinetto e pianoforte di Nino Rota, la Sonata per clarinetto e pianoforte, op. 128 di Mario Castelnuovo-Tedesco, la Sonatina per clarinetto e pianoforte di Joseph Horovitz, Time Pieces per clarinetto e pianoforte, op. 43 di Robert Muczynski e la Sonata per clarinetto e pianoforte di Leonard Bernstein. Il sito ufficiale del Maggio della Musica conferma l’appuntamento di domenica 17 maggio 2026 a Villa Pignatelli con Kevin Spagnolo al clarinetto e Simone Rugani al pianoforte.
La scelta degli autori rende il concerto particolarmente interessante per il pubblico napoletano. Nino Rota resta nell’immaginario comune il compositore legato in modo indissolubile al cinema di Federico Fellini, ma il suo catalogo comprende anche una vasta produzione classica, segnata da una naturalezza melodica immediatamente riconoscibile. Leonard Bernstein, universalmente associato a West Side Story, porta invece nella scrittura musicale una tensione teatrale, ritmica e urbana che ha attraversato il Novecento con straordinaria vitalità. Mario Castelnuovo-Tedesco, formatosi nel solco della grande tradizione italiana, approdò negli Stati Uniti dopo l’introduzione delle leggi razziali e divenne una figura di rilievo anche nella musica per il cinema hollywoodiano. Accanto a loro, Joseph Horovitz e Robert Muczynski completano un itinerario musicale che alterna eleganza, energia, lirismo e modernità.
Al centro della mattinata ci sarà il clarinetto di Kevin Spagnolo, artista che a trent’anni è già considerato uno dei riferimenti internazionali del suo strumento. Nel 2018, a soli ventidue anni, ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica di Ginevra, diventando il più giovane clarinettista ad aggiudicarsi quel riconoscimento. Da allora ha avviato un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, esibendosi con orchestre di primo piano e collaborando con musicisti di grande prestigio. La pagina professionale dell’artista conferma il suo profilo internazionale e il legame con un’attività concertistica sviluppata tra festival, orchestre e progetti cameristici.

Accanto a lui, Simone Rugani rappresenta una presenza cameristica di solida maturità. Pianista apprezzato per sensibilità interpretativa e versatilità, si è esibito per istituzioni italiane di primo piano e collabora regolarmente con vincitori di importanti concorsi internazionali. Il dialogo tra Spagnolo e Rugani nasce dall’intento di esplorare il repertorio per clarinetto e pianoforte partendo dai classici, ma aprendosi anche a pagine meno frequentate, capaci di rivelare nuove possibilità espressive dello strumento. A Napoli, questa ricerca si traduce in un programma che unisce rigore, invenzione melodica e fascino narrativo.
Il concerto assume un valore ulteriore per il luogo che lo accoglie. Villa Pignatelli, lungo la Riviera di Chiaia, è una delle dimore storiche più eleganti di Napoli e ospita il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortés. La sede, progettata nell’Ottocento e caratterizzata da un forte impianto neoclassico, offre una cornice ideale a una rassegna che intreccia musica, patrimonio culturale e fruizione museale. Le informazioni ufficiali del complesso museale ricordano il valore architettonico della villa e il suo ruolo nel patrimonio culturale cittadino.
Con CineMusica, il Maggio della Musica conferma così la propria vocazione a proporre concerti capaci di parlare a pubblici diversi, senza rinunciare alla qualità della ricerca artistica. Il riferimento al cinema diventa una chiave d’accesso, ma non un limite: il programma invita ad ascoltare compositori spesso conosciuti per le immagini che hanno accompagnato, restituendoli alla complessità della loro scrittura strumentale. È un’occasione per scoprire come il clarinetto possa diventare voce narrativa, timbro malinconico, impulso ritmico, canto interiore, mentre il pianoforte costruisce spazi, tensioni e contrasti. In questa prospettiva, Kevin Spagnolo e Simone Rugani portano a Villa Pignatelli un concerto che promette di unire virtuosismo, eleganza e profondità emotiva.
Il successivo appuntamento della rassegna è previsto venerdì 22 maggio 2026, sempre a Villa Pignatelli, con Note eccentriche e il pianista Orazio Sciortino, impegnato in musiche di Fryderyk Chopin, Franz Liszt, Mikalojus Konstantinas Čiurlionis e Aleksandr Skrjabin. Anche questo appuntamento rientra nella programmazione 2026 del Maggio della Musica, che prosegue nel segno di una proposta ampia e trasversale, capace di mettere in relazione grandi interpreti, luoghi storici e repertori di forte identità.
#MaggioDellaMusica, #SudNotizie, #VillaPignatelli, #Napoli, #KevinSpagnolo, #SimoneRugani, #CineMusica, #MusicaClassica, #Clarinetto, #Pianoforte, #ConcertiNapoli, #NinoRota, #LeonardBernstein
