Il Maggio della Musica torna protagonista a Napoli con un nuovo appuntamento dedicato al dialogo tra parola, teatro e grande repertorio musicale. Domenica 31 maggio, alle ore 11, nella cornice di Villa Pignatelli, il pubblico potrà assistere a Maestro sarà lei! I tormenti del giovane Gershwin, un progetto che unisce il pianoforte di Fiorenzo Pascalucci alla voce recitante di Enzo Salomone, su testo di Stefano Valanzuolo.
L’iniziativa, proposta dall’associazione Maggio della Musica, presieduta da Luigia Baratti, si inserisce in un percorso culturale che valorizza l’ascolto musicale attraverso formule capaci di avvicinare il pubblico non solo alle composizioni, ma anche alle storie, alle inquietudini e alle vicende umane dei grandi protagonisti della musica del Novecento.
Il ricavato della matinée sarà devoluto all’Associazione Medici di Strada, organizzazione di volontariato che opera nella città di Napoli per aiutare le persone più fragili.
Al centro dell’appuntamento c’è la figura di George Gershwin, compositore simbolo dell’incontro tra musica colta, jazz, Broadway e modernità americana. Il titolo Maestro sarà lei! I tormenti del giovane Gershwin rimanda con ironia e profondità al rapporto complesso che Gershwin ebbe con i grandi maestri europei del suo tempo. Pur essendo già celebre, ricco e acclamato, Gershwin avvertì per tutta la vita il desiderio di ricevere un riconoscimento pieno anche nell’ambito della composizione “colta”, cercando lezioni e confronto con autori come Maurice Ravel, Igor Stravinskij e Arnold Schoenberg.
Il racconto prende spunto da un episodio suggestivo: la festa organizzata dalla cantante Eva Gauthier nella sua villa di Manhattan per celebrare i 53 anni di Maurice Ravel, allora in tournée negli Stati Uniti. A quell’incontro partecipò anche George Gershwin, che avrebbe poi introdotto Ravel ai suoni e alle atmosfere del Cotton Club e del Savoy Ballroom di Harlem, aprendo davanti al compositore francese un universo musicale nuovo, segnato dall’energia del jazz e dal talento emergente di Duke Ellington.
Proprio da questa tensione nasce il fascino dello spettacolo: da un lato la vitalità del mondo musicale americano, dall’altro il prestigio della tradizione europea; da un lato il successo immediato e popolare, dall’altro il bisogno di legittimazione artistica. Gershwin, autore capace di trasformare la musica del suo tempo in linguaggio universale, visse infatti il rapporto con i musicisti dell’area colta come una sorta di ossessione, mai del tutto risolta.
Nel corso dell’appuntamento si ascolteranno musiche di George Gershwin, Maurice Ravel, Igor Stravinskij, Arnold Schoenberg e Claude Debussy, in un percorso che attraversa mondi sonori diversi ma profondamente connessi. Il pianoforte di Fiorenzo Pascalucci e la voce di Enzo Salomone accompagneranno il pubblico in una narrazione musicale costruita come un viaggio tra biografia, storia culturale e suggestione teatrale.
Fiorenzo Pascalucci è tra i pianisti italiani più apprezzati della sua generazione. Per i suoi meriti artistici ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Premio “Giuseppe Sinopoli”, consegnato dal Presidente Sergio Mattarella al Quirinale su indicazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La sua carriera lo ha portato a esibirsi in diversi Paesi, tra cui Inghilterra, Francia, Austria, Germania, Grecia, Albania, Polonia, Turchia, Kazakhstan e Thailandia, oltre che in importanti sedi italiane.
Tra le realtà con cui ha collaborato figurano il Teatro La Fenice di Venezia, il Festival MiTo, l’Auditorium “Giorgio Gaber” e l’Auditorium dell’Università Bocconi di Milano. Ha inoltre suonato con orchestre come l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Verdi di Milano, la Filarmonica Marchigiana, la Makris Symphony di Belgrado, la FVG Mitteleuropa e l’Orchestra dell’Università Roma Tre, sotto la direzione, tra gli altri, di Yoram David, Isaac Karabtchevsky, Carlo Tenan, Francesco Vizioli e Omer Wellber.
Accanto a lui, Enzo Salomone porterà in scena una lunga esperienza maturata tra teatro, cinema, televisione, radio e lettura ad alta voce. Nel corso della sua carriera ha lavorato con personalità come Vitiello, Martone, Servillo, Carpentieri, Cecchi, De Rosa, Andò, Verdone, Capuano, Sherman e PIF. Dopo anni di attività tra palcoscenico, schermo e radiofonia, con oltre trecento programmi realizzati per la RAI, Salomone si è dedicato con particolare intensità al rapporto tra musica e oralità, autoproducendo oltre centocinquanta reading.
Il suo percorso lo ha portato a collaborare con importanti istituzioni musicali napoletane, tra cui il Teatro di San Carlo, Ensemble Dissonanzen, Nuova Orchestra Scarlatti, Unione Musicisti Napoletani, Orchestra da Camera di Caserta e Associazione Scarlatti. Nel 2006 ha inciso per la MODE di New York la prima edizione integrale delle Sequenze di Luciano Berio con i versi di Edoardo Sanguineti. È stato inoltre ospite del Ravello Festival, dell’Auditorium RAI di Napoli e di numerose manifestazioni dedicate al rapporto tra musica, parola e scena.
L’appuntamento di Villa Pignatelli conferma la vocazione del Maggio della Musica a proporre eventi capaci di intrecciare qualità artistica, approfondimento culturale e divulgazione raffinata. Maestro sarà lei! I tormenti del giovane Gershwin non è soltanto un concerto, ma un racconto musicale sulla fragilità del genio, sulla ricerca del riconoscimento e sulla tensione creativa che attraversa la storia della musica moderna.
Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto domenica 7 giugno, sempre alle ore 11, con Bohemian Rhapsody, affidato all’Ars Trio, con musiche di Josef Suk, Bedřich Smetana e Antonín Dvořák.
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