Domenica 21 dicembre alle ore 18.30, negli spazi dell’Accademia Internazionale Enrico Caruso, in Corso Umberto I 293 a Napoli, la voce di Marisa Portolano e il pianoforte di Sergio Forlani daranno vita a un concerto in duo dal forte valore evocativo, capace di attraversare alcune delle pagine più affascinanti della musica del Novecento. Un incontro sonoro intimo e raffinato, sospeso tra jazz, canzone d’autore e musica da film, pensato come un racconto musicale continuo, fluido, profondamente comunicativo.

Marisa Portolano, cantante professionista dalla solida formazione classica, costruisce il suo percorso interpretativo con equilibrio e consapevolezza, muovendosi con naturalezza tra lirismo, swing e delicatezza espressiva. La sua voce si adatta ai diversi linguaggi musicali senza forzature, mantenendo sempre al centro il racconto emotivo. Al suo fianco, Sergio Forlani, pianista, autore e compositore, rappresenta una figura di riferimento del jazz e della fusion italiana, capace di fondere rigore armonico, sensibilità improvvisativa e aperture verso sonorità brasiliane, etniche e world, in uno stile personale e riconoscibile.
Il programma rende omaggio innanzitutto a George Gershwin, protagonista assoluto della grande tradizione americana, capace di unire teatro musicale e jazz in un linguaggio immediato e sofisticato. Le sue composizioni raccontano un’America sospesa tra sogno e malinconia, dove il blues incontra la canzone popolare. Brani come Summertime, Someone to Watch Over Me e The Man I Love diventano in questo concerto confessioni intime, affidate a una voce che sa essere carezza, memoria e racconto.
Accanto a Gershwin emerge l’universo elegante e ironico di Cole Porter, maestro di modernità, sensualità e intelligenza armonica. Le sue melodie evocano atmosfere notturne, amori irrisolti e una sofisticata leggerezza che fa da ponte naturale tra il jazz e il musical, tra il sorriso e la profondità emotiva.
Il percorso musicale si apre poi al lirismo cinematografico di Henry Mancini, le cui linee melodiche ampie e carezzevoli evocano immagini, paesaggi interiori e memorie lontane. La sua musica introduce un momento di sospensione poetica, in cui il suono sembra trasformarsi in immagine.
Non manca il respiro internazionale della bossa nova di Antônio Carlos Jobim, dove il ritmo si fa morbido e ondeggiante e la melodia scorre con naturalezza, evocando malinconie leggere, sensualità discreta e il fascino senza tempo della tradizione brasiliana.
Il concerto rende omaggio anche alla scrittura senza tempo di John Lennon e Paul McCartney, capaci di fondere semplicità apparente e profondità poetica. Anche nella veste essenziale di voce e pianoforte, le loro canzoni rivelano una forza melodica e narrativa che continua a parlare a generazioni diverse.
Un capitolo centrale è dedicato alla musica di Ennio Morricone, con una rilettura di Playing Love e un medley che attraversa alcune delle sue pagine più evocative. La sua scrittura, profondamente cantabile e cinematografica, diventa qui spazio di ascolto e di emozione pura, trasformando la melodia in racconto collettivo e memoria condivisa.
A introdurre il concerto sarà lo storytelling di Manuela Ragucci, che accompagnerà il pubblico all’ascolto attraverso brevi narrazioni dedicate agli autori e ai contesti storici delle musiche eseguite, creando un filo narrativo capace di unire parola e suono, memoria e suggestione emotiva.
Il concerto di Marisa Portolano e Sergio Forlani si configura così come un viaggio coerente e suggestivo tra grandi autori e atmosfere intime, un dialogo musicale che celebra la bellezza della melodia e la libertà dell’interpretazione, in uno spazio in cui voce e pianoforte diventano racconto, incontro e condivisione.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
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